E Pippo Baudo agli affari esteri

Arturo Diaconale è un giornalista, attualmente direttore del quotidiano L’Opinione. Di recente si è parlato – diciamo – di Diaconale in merito alla sua candidatura alla guida del redivivo Partito Liberale Italiano, che ha svolto il suo congresso alla fine di febbraio. Un congresso parecchio discusso: pare che alla vigilia del termine ultimo per le iscrizioni siano arrivate tonnellate di richieste di tessere e pare che questo fenomeno sia stato collegato a una singolare strategia di entrismo da parte di personalità vicine a Berlusconi e al Pdl. Il fine sarebbe stato mettere fine all’autonomia e alla terzietà del PLI e portare il partito dentro il Popolo della Libertà. Il candidato segretario portavoce di questa linea politica sarebbe stato proprio Arturo Diaconale, in ticket con Marco Taradash. Il congresso si è svolto una settimana fa e a Diaconale non è andata benissimo: il voto degli iscritti ha premiato Stefano De Luca e Paolo Guzzanti, con il 73% dei consensi.

La storia potrebbe pure finire qui, se non fosse che pochi giorni fa il ministro per l’ambiente Stefania Prestigiacomo ha nominato Arturo Diaconale, giornalista, nientemeno che Commissario Straordinario per il Parco Nazionale del Gran Sasso. Dato che io non sono un complottista né un dietrologo, e non voglio pensare che si sia trattato di una qualche forma di risarcimento per la battaglia congressuale fallita, è possibile sapere in virtù di quali competenze al giornalista politico Arturo Diaconale è stato affidato questo incarico?