Tre chicche per maniaci

Forse non sapete che quando il presidente si rivolge alle camere riunite e durante le cerimonie di inaugurazione, un membro del governo – il designated survivor – viene precettato e portato in una località sicura e sconosciuta*, così che se un attentato o una catastrofe dovessero abbattersi su Capitol Hill e togliere di mezzo presidente, vicepresidente, speaker della Camera, membri del governo, giudici della corte suprema, senatori, rappresentanti della Camera – tutti, insomma – la linea di successione non si interrompa. In occasione del discorso di Obama dell’altro ieri, il designated survivor è stato il procuratore generale Eric Holder. In occasione dell’insediamento invece l’isolamento era toccato al segretario della difesa Robert Gates, che è repubblicano e quindi si sarà dispiaciuto meno di altri, nel perdersi la festa.

Ancora, forse non sapete che – sebbene solitamente il designated survivor sia un membro del governo, spesso nemmeno troppo importante – recentemente il ruolo è toccato addirittura al vicepresidente. E’ successo il 20 settembre 2001, in occasione del discorso del presidente Bush successivo agli attentati dell’11 settembre. Per alcuni anni durante la presidenza Bush, poi, oltre a un membro del governo anche alcuni membri del Congresso venivano precettati e condotti in una località segreta.

Infine, forse non sapete che quello di Obama non era un discorso sullo Stato dell’Unione. Sebbene alcuni giornali, anche americani, abbiano semplificato parlando di discorso sullo Stato dell’Unione, quello di Obama è stato un discorso di introduzione alla seduta congiunta del Congresso. I discorsi sullo Stato dell’Unione devono tenersi a gennaio, ma ai presidenti neo-eletti viene dato un po’ di tempo in più e parlano al Congresso a febbraio. Salvo avvenimenti eccezionali, quindi, il presidente Obama farà il suo primo discorso sullo Stato dell’Unione soltanto nel gennaio del 2010.

*questa la sapete, se avete visto West Wing