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Gaza o non Gaza/3

(le puntate precedenti qui, qui e qui)

Signor Francesco Costa
1) non sono amico di Cremonesi nè ricambio la sua stima.
2) La mia corrispondenza da Gaza del 16 gennaio era datata ‘Rafah (Striscia di Gaza)’, ed infatti con quella dizione è apparsa sul quotidiano francese Liberation, che l’ha acquistata in originale. Per aver datato Gaza quel mio pezzo e il successivo, Repubblica mi ha chiesto pubblicamente scusa. Cremonesi insiste che avrei tentato di far credere che ero a Gaza city. In questo caso deve denunciarmi all’Ordine dei giornalisti, che può decidere chi abbia ragione e chi torto. Altrimenti è un imbroglione.
3) Non so se sia più triste o ridicolo il fatto (assai presunto) che Cremonesi abbia rischiato la sua vita perchè su Repubblica sono apparse due corrispondenze datate Gaza. Se un giornalista si prende qualche rischio, dev’essere per una buona causa, non per una gara o per un esibizionismo.
4) Comincio ad essere stufo dei vilissimi calunniatori come questo Billy Pilgrim che insultano senza presentarsi mai con la loro vera identità. Le ricordo che ospitare una calunnia, sia pure in un blog, comporta un grado di corresponsabilità. Le ricordo anche che ‘Calunniate, calunniate, qualcosa resterà’ è il motto goebbelsiano col quale non pochi giornalisti procedono nel mondo.
Per favore, mi eviti di perdere altro tempo.
Guido Rampoldi

Con questa si chiude: questo blog non è un campo di battaglia, e mi sembra che la questione abbia esaurito completamente l’interesse giornalistico che suscitava in origine. Chi vuol continuare non ha che da alzare il telefono.