Barack Santos (o Matthew Obama)

Here’s Santos on the campaign trail: “In a time of global chaos and instability, where our faiths collide as often as our weapons, hope is real . . . I am sure I will have my share of false starts. But there is no such thing as false hope. There is only hope.”
How is this happening? Is politics so predictable, even in what some call the most unpredictable campaign ever? Or were the writers of “The West Wing” just that insightful? Turns out, it’s a little of both.

Ma secondo voi, lo stratega dell’uomo politico oggi più in vista del pianeta, potrebbe mai aver preso ampiamente spunto per il suo lavoro da una serie televisiva? Se la serie televisiva è West Wing, .

David Axelrod exchanged e-mails for a year with Attie as the Santos character was developed and written. Santos was Attie’s project, but Obama was Axelrod’s project. So, to what degree did “The West Wing” create a test market for a minority candidate? By campaigning to have his guy portrayed in a network hit, did Axelrod soften up millions of Americans for the task of electing the first minority president?

via Paferrobyday


26 May 2008, 8.05 pm

Miracoli del doppiaggio

Sto guardando distrattamente 24 su Italia1 - e quindi in italiano - e mi sono accorto che Jack Bauer è Sam Seaborn e Bill Buchanan è Toby Ziegler


23 May 2008, 11.12 pm

Non avete scuse

Mettiamo ve lo foste perso sul web (in inglese e in italiano), oggi Il Foglio pubblica la mia traduzione di Four days in Denver, lo script dell’autore di West Wing Lawrence O’Donnell sulla convention democratica della prossima estate


1 May 2008, 9.46 am

Quattro giorni a Denver

La cosa gira in rete da un po’. Io l’ho letta su Camillo e l’ho girata a un po’ di gente, Sergio l’ha ripresa, oggi ne parla anche Marco. Si tratta della convention di Denver immaginata da uno degli autori di West Wing: Barack e Hillary arrivano alla convention di agosto praticamente pari, e succede veramente di tutto. Lo script si trova qui ed è eccezionale ma se non siete anglofoni e volete comunque godere di questo splendido divertissement, di seguito trovate la traduzione in italiano. Quando finirete di leggere e rimarrete a bocca aperta, pensate che West Wing è per larghi tratti molto meglio di così. Buona lettura.

(continua a leggere)


28 April 2008, 1.32 pm

Unpacking West Wing

Sette stagioni, centocinquantaquattro episodi, quarantacinque dvd, lo script del pilot, ventuno ore di contenuti speciali, scene inedite e quant’altro, il tutto in un cofanetto in pelle col sigillo del Presidente degli Stati Uniti d’America. E’ arrivato.

(continua a leggere)


, 11.52 am

Bartlet for Obama

bartlet.jpg“Both Obama and Clinton came to me for support … I haven’t said this publicly before but I’m an Obama supporter. Bill Clinton loved The West Wing and still calls me the President, so I have to be careful.”
Martin Sheen, alias Josiah Bartlet

via Paferrobyday


25 April 2008, 7.30 pm

Coming soon

comingsoon.jpg


19 April 2008, 10.57 pm

Chiamate Beppe Grillo

bartlet.jpg

Empire ha fatto questa classifica delle migliori serie televisive di tutti i tempi: passi Prison Break al 49simo posto, passi 24 al sesto, ma West Wing quarto è una bestemmia. Quarto: dopo Buffy l’ammazzavampiri, per dire. I cittadini devono protestare, dobbiamo far sentire la nostra voce. Facciamo una petizione online, i bannerini, scriviamo email di protesta, subito


8 April 2008, 10.36 am

Hard core soft porn

Se vivete a Roma o a Milano nei prossimi giorni potreste ritrovarvi la città invasa da reggiseni abbandonati a destra e a manca. Non è la primavera - non ancora, almeno - bensì il lancio in Italia della serie Californication da parte del canale Jimmy. La serie, se potete, guardatela: dodici puntate da mezz’ora l’una, David Duchovny, una tonnellata di attori di altre serie tv e vagonate di “battute da caserma per intellettuali”.


5 March 2008, 2.10 am

Poi ve lo presto, promesso

Magari a qualcuno interessa sapere che con il ricavato dei Google Adsense di questo blog comprerò il cofanetto di The West Wing


18 February 2008, 2.43 am

Il supertuesday spiegato da Toby Ziegler

uselections.jpgEverything in America is big. We like that word. We make big movies; we have big business; in Montana, we call the sky the Big Sky; our military is bigger; we call our biggest desert Death Valley; our biggest canyon is Grand, as is our biggest hit in a baseball game, the grand slam; our plains are the Great Plains; our greatest comic-book hero is Super, as is our greatest sporting event, the Super Bowl. So when it comes to the biggest day in our presidential election cycle, we call it Super Tuesday. This is the day when 24 states hold their Democratic Party primaries and, on the Republican side, 21 states hold theirs. Fifty-two per cent of the Democratic delegates are chosen this day and 41 per cent of Republican delegates.

Everywhere I go around this vast country, I get a common response: “I wish The West Wing were real. I wish we had a government and a president like you had on your show.” I got some comments like that even when I was in Britain last year, performing on the West End stage. The West Wing had a couple of episodes that flashed back to the first Bartlet campaign. In one, while in New Hampshire, Toby Ziegler (my character) is sitting in a bar, having a cigar and a Scotch. A woman sidles up to him and asks: “Are you one of those political operatives?” Toby says yes. The woman asks: “Have you ever won?” I remember when we shot this. I took an inordinately long pause. Toby spent a good minute pressing his mind to remember. He couldn’t recall one instance in his past when he had been on the winning side.

From The West Wing to the campaign trail, Richard Schiff, The Independent, via Orfini


31 January 2008, 10.44 am

Obartlet

uselections.jpgFinalmente qualcuno lo ha messo per iscritto, così ora posso dirlo anche io:

«…finalmente l’America ha a portata di mano la realizzazione del “sogno di un presidente figo, intelligente, elegante, ragionevole, acculturato, saggio e modesto” come quello interpretato da Martin Sheen nella serie televisiva The West Wing».
Christian Rocca, Il Foglio, 8 Gennaio 2008


8 January 2008, 5.16 pm

“Cruciatus in crucem. Eas in crucem!”

Ok, sapete che sono appassionato di serie televisive americane e avete capito che in questi giorni sto guardando The West Wing. Quindi se l’argomento non vi interessa, saltate pure questo post.

(continua a leggere)


6 December 2007, 6.07 pm

Uovo o gallina?

20070504133353casting.JPGC’è una interessante discussione in corso - che parte qui e prosegue qui - sull’abisso che separa le serie televisive americane da quelle italiane. Io concordo con la tesi di Gianluca Neri secondo cui noi non siamo proprio in grado (di contro “ci viene bene la pizza”, dice lui), ma non so se si tratti più di immaturità del pubblico o delle reti televisive. Ok, qui in Italia amiamo le fiction ospedaliere ma non riusciremmo mai a produrre una cosa sporca e cinica come lo splendido Nip/Tuck. Amiamo le serie tv poliziesche ma non riusciremmo mai a fare una cosa anche lontanamente paragonabile a 24. Però le serie tv americane sono arrivate sugli schermi italiani e tranne poche eccezioni non hanno fatto sfracelli: Lost ha fatto un piccolo fiasco, specie nella seconda stagione (ok, lo avevamo già tutti scaricato o visto su Fox, ma il fatto rimane), 24 è passato su Rete 4 a orari indecenti ma con ascolti penosi. E la migliore e più premiata serie televisiva di sempre - The West Wing - forse non sarà mai mandata in onda per intero. Perchè?


27 November 2007, 6.34 am

links for 2007-11-10


9 November 2007, 11.25 pm
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