Ho letto decine e decine di analisi del voto delle politiche e in tante di queste ho riscontrato un tasso di saccenza e di supponenza che mi ha abbastanza infastidito. Ho letto diversi blogger e commentatori più o meno autorevoli sottoporre ai loro lettori una sfilza di “era chiaro che”, “era evidente che”, “come era prevedibile è successo che”, mentre invece fino al giorno prima del voto stavano attenti a non sbilanciarsi su nulla. Signori: non bisogna aspettare di vedere che la Sinistra arcobaleno prende il 3,5% prima di dire che è un mostro nato morto, così come non è necessario osservare il raddoppiamento dei voti della Lega al nord per capire al nord gli operai non votano a sinistra da un bel pezzo. Quindi, se ci riesco, vorrei non farvi leggere scemenze del genere in questo post.
(continua a leggere)
18 April 2008, 5.04 pm

Direttamente dalla nostra festa di fine campagna (qui le altre foto). E’ stato un mese splendido, e ora ci siamo: questa è la rotta, questa è la decisione, questa è la direzione.
13 April 2008, 2.22 am
Pensavo che saremmo arrivati molto più stanchi all’ultimo giorno di campagna, invece siamo carichi come delle molle e facciamo ben tre chiusure di campagna elettorale: alle 19 al Lelephant con Marilena Adamo, alle 21 a Solaro a una festa organizzata dai Giovani Democratici e alle 22 a Corsico, comizio finale. Ce la facciamo.
11 April 2008, 3.57 pm
Il prossimo che mi dice “dai, elezione bagnata, elezione fortunata” (o varianti sul tema: comizio bagnato, aperitivo bagnato, iniziativa bagnata) giuro che lo strozzo con le mie mani
, 1.40 pm

Ieri, ascoltando W. a pochi metri dal palco, e vedendo dietro di lui il nostro candidato, più volte ci siamo guardati in faccia dicendoci che no, non possiamo perdere. Non stavolta.
, 9.38 am
Stasera dalle 19 saremo in marcia da Piazza delle Cinque Giornate per arrivare al Duomo alle 20,30: per strada cercheremo di portare con noi quanta più gente è possibile. In Duomo comizio di Walter Veltroni, poi un party al Magnolia: After Walter, si chiama.
Domani sera invece è Ivan a chiudere la campagna elettorale del Pd a Corsico, per cui fin dalla mattina preparativi per il comizio: si preparano i materiali, si mettono in ordine le idee, si stende una bozza di discorso. Prima di andare a Corsico, però, aperitivo alle 19 al Lelephant insieme a Marilena Adamo e un pezzo di comunità GLBT di Milano.
Il giorno dopo, 12 aprile, festa privata di fine campagna a casa di Ivan. Faremo l’alba, e proprio all’alba io ho il volo per Catania: vado, voto, pranzo, torno a Milano, vado al Meazza a vedere Inter-Fiorentina e poi si cerca di riposare un pochino, ché il giorno dopo dalle 15 non si capirà più nulla. E chissà quando si andrà a dormire.
Roba che ci si potrebbe fare una serie di 24, avete presente? “Today is the longest day of my life”
10 April 2008, 1.37 pm
Lo sapevate che dalle 11,30 alle 12,30 sarò in chat sul circolo Obama per parlare dei ‘retroscena della campagna elettorale’?
, 10.11 am
Oggi al nostro arrivo alla stazione di Vicenza ci siamo imbattuti in una piccola folla davanti un albergo: qualche bandiera del Pdl, tanti manifestanti No Dal Molin, tantissimi poliziotti. Stava per arrivare Silvio Berlusconi.
Vicenza è l’ultima trasferta della campagna: abbiamo fatto una bella iniziativa organizzata da alcuni ragazzi davvero in gamba, parlando di meritocrazia, di giovani, di mercato del lavoro. Poi a cena dai Nodari e ora in albergo: domani alle 9 si prende il treno per tornare a Milano.
A Vicenza si vota anche per il Comune e qui il Pd - oltre ad avere diversi ragazzi molto bravi candidati in consiglio comunale - ha la possibilità di fare un colpo storico, portando sulla poltrona di sindaco Achille Variati e strappando la città a uno storico dominio del centrodestra. Il tutto senza l’appoggio della sinistra radicale e con la città praticamente spaccata in due sulla vicenda Dal Molin. I sondaggi danno per certo l’approdo al secondo turno, e poi si vedrà.
Poi Silvio è arrivato, con quattro ore di ritardo. Ad attenderlo c’erano circa 250 persone (ripeto: duecentocinquanta) e diversi dei suoi gli hanno urlato contro per l’enorme ritardo. Le cose cambiano, anche a Vicenza.
9 April 2008, 1.27 am
Ieri sera - alla cena dal candidato - ci siamo divertiti parecchio e abbiamo fatto un orario che non vi dico: qui trovate qualche foto
7 April 2008, 3.44 pm

(il chiosco psichiatrico à la Lucy è opera di Pippo Civati)
Dopo essere tornati piuttosto tardi ieri da Modena, oggi una giornatina che è tutto un programma: ore 10,30 appuntamento a Sesto S. Giovanni con Omar per andare a Muggiò, per comizio in piazza insieme a Pippo Civati nella piazza del paese. Nella stessa piazza coesistevano un gazebo del Pd, uno del Partito Comunista dei Lavoratori (sì, esistono) e uno del Popolo delle libertà: il fatto che eccetto il nostro gli altri gazebi fossero totalmente deserti lascia ben sperare.
Poi pranzo a Triuggio insieme a tanti altri candidati del Pd alla Camera e al Senato. Ora io sono scappato velocemente a casa a darmi una sciacquata, ché stamattina la sveglia è suonata in ritardo e io sono uscito di casa a tempo di record (avete presente quel film di Fantozzi che si lavava i denti mentre si metteva le scarpe e prendeva il caffè? ecco): mentre vi scrivo l’eroico Scalfarotto è invece stoicamente a Largo Marinai d’Italia per un’altra iniziativa.
A breve ci vedremo nuovamente tutti a casa di Ivan, ché stasera c’è la cena dal candidato. Mentre tutti i candidati portano gli elettori a mangiar fuori e magari a farsi dare pure qualche soldino - la classica cena di sottoscrizione - noi facciamo una cosa un po’ più originale: il candidato trova quindici sconosciuti grazie alle persone del suo staff, li invita a casa sua, gli prepara una bella cenetta e durante la serata si chiacchera e si discute di politica ed elezioni. E il tutto agli invitati non costa un euro, ovviamente. E il candidato cucina davvero, e lo fa bene, ovviamente. Finiremo a un orario indecente e domattina l’agenda è fitta quanto oggi, ma chi se ne importa: è il rush finale, è il momento in cui gli indecisi decidono, il momento in cui si fanno le scelte. Non vogliamo mica risparmiarci adesso.
6 April 2008, 4.03 pm
Sia benedetto in eterno l’inventore del Vicks Sinex
5 April 2008, 11.01 pm
Qui a Milano c’è un tempo splendido - direi talmente splendido che sembra Roma, ma poi mi si arrabbiano i milanesi - e io sono raffreddatissimo. La gente va in giro senza cappotti e io starnutisco, tossisco e mi soffio il naso a ogni passo. E mangio. Ecco, ci sono due dottrine sulle campagne elettorali: chi dice che facciano ingrassare (i pranzi, le cene, gli aperitivi) e chi dice cha facciano dimagrire (lo stress, il poco sonno, i pasti saltati). Io non so se ho preso o perso chili, ma so che da qualche giorno ho una fame che se fossi donna non avrei dubbi sul mio stato interessante.
(continua a leggere)
3 April 2008, 6.28 pm
Oggi siamo stati a questo convegno: durato tantissimo (iniziato alle 14,30 e concluso alle 19 passate), a tratti molto interessante, a tratti molto noioso, ma la colpa è del mio sonno arretrato e delle mie limitate conoscenze economiche. Però sentire parlare Pietro Ichino è sempre un piacere unico. Dopo il convegno ritorno a casa, pizza, partita e sorvoliamo sul resto.
Domani giornata piena. Alle nove andiamo alla stazione Cadorna a incontrare i pendolari. Voi mi direte: ma quali pendolari pensate di trovare alle nove del mattino? Lo abbiamo chiesto anche noi agli altri candidati, e ci è stato detto che alle sette di mattina era troppo presto. Io francamente non capisco che ci andiamo a fare: quando qualcuno dirà “il Pd della Lombardia incontra i pendolari”, beh, siete autorizzati a farci bersaglio di ogni genere di ortaggi - magari di più agli altri, ché noi volevamo andarci alle sette. Alle diciotto e trenta incontro a Libertà e Giustizia con Pierfrancesco Majorino e Pippo Civati (modera Paolo Cambieri, colonna dei Mille di Milano). Alle ventuno aperitivo con Pietro Ichino e alle ventuno e trenta - rullo di tamburi - dibattito al Municipio di Desio tra Stefano Draghi, Ivan Scalfarotto ed Emanuela Baio. Insomma, Ivan e una teodem alla stessa iniziativa: ne vedremo delle belle.
1 April 2008, 10.12 pm
Il mio Democratic Day è iniziato con una sveglia che fa confusione con l’ora legale e suona prima troppo presto e poi troppo tardi, complice anche la quantità industriale di sonno arretrato e il conseguente rincoglionimento di chi vi scrive. Quindi esco di casa in fretta e in furia poco prima delle 10, destinazione il circolo del Pd di via Marcona 101. Ora, io non so se era colpa dell’ora legale o del weekend, ma Milano alle 10 del mattino era praticamente deserta e la cosa mi ha fatto un po’ di impressione.
(continua a leggere)
30 March 2008, 9.38 pm

Io a Genova non c’ero mai stato. Abbiamo fatto una levataccia per prendere il volo da Fiumicino di mattina presto dopo la splendida serata di ieri con Corrado Truffi, Massimiliano Baldini e Diego Bianchi, ma ne è valsa la pena. Ci accoglie un sole caldissimo e ci dirigiamo verso la spiaggia di Priaruggia, dove intercettiamo la marcia democratica organizzata da Pd Laboratorio 8 e i circoli di Genova. Mettiamo la maglietta e via, giusto il tempo di fare due passi ed eccoci sullo scoglio dal quale Garibaldi salpò con i Mille: inutile dire che quel posto per me e Ivan è stato particolarmente evocativo.
Qualche chilometro di marcia tra clacson festanti, artigiani che escono dalle botteghe per salutarci e - ovviamente - anche qualche occhiataccia, e si arriva a Boccadasse, dove ci aspetta un gazebo pieno di varie prelibatezze: come avevo fatto finora senza aver mai assaggiato la focaccia genovese? Al di là della goduria culinaria e del sole quasi siciliano, però, la cosa che più mi ha colpito è il clima di allegria ed entusiasmo quasi sfrenati nei ragazzi che hanno organizzato la manifestazione. Questa è un’altra delle conseguenze del correre dal soli: se ci fossimo presentati con la solita coalizione variopinta oggi saremmo in mezzo a una campagna elettorale tristerrima a mugugnare contro l’uscita di Diliberto o la boutade di Turigliatto. Invece no: l’energia che si respira in giro sembra promettere bene.
Poco dopo prendono la parola Ivan, Stefano Fassina, Roberta Pinotti e Giovanna Melandri. Ciascuno fa il suo intervento e poi - dopo un po’ di siesta - si riprende a marciare. Io e Ivan salutiamo tutti, ringraziamo Michela e Alessandro che ci hanno invitati e andiamo via alle 15: ci aspetta Milano e gli ultimi dettagli da mettere a posto in vista dell’importante giornata di domani. Sarà un Democratic Day davvero intenso: un circolo alle 10, un altro alle 12, uno alle 16 e l’ultimo alle 18. Ai quattro angoli della provincia di Milano, ovviamente. Il calendario preciso lo trovate come sempre sul blog di Ivan. Diamoci da fare, eh.
, 12.50 am