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L’anno che verrà (50/50)

cc_2Si dice che la fine di un anno sia per tutti un momento di bilanci. È una convenzione, certo, ma le convenzioni di tanto in tanto a qualcosa servono: ed è utile di tanto in tanto fermarsi e tirare una linea.change-we-can-believe-in-logo

Nella puntata del podcast che trovate qui sotto ragioniamo su quello che non è cambiato durante il 2017 nella politica statunitense – tantissimo, nonostante ci sembra che ne siano successe di tutti i colori – e cerchiamo di capire quella che nel 2018 sarà probabilmente la più importante storia di politica interna negli Stati Uniti, oltre alle elezioni di metà mandato di cui abbiamo parlato due sabati fa. Inoltre, diamo uno sguardo alle presidenziali del 2020 per parlare di cosa servirà al Partito Democratico per battere Donald Trump. Domandona: esiste davvero il dualismo tra “voto di pancia” e “voto di testa”? Ci aiutano due persone che non potrebbero essere più lontane – Barack Obama e Corey Lewandowski, l’ex capo dello staff di Trump – e che eppure indicano la stessa direzione.

Per me, per noi, la sensazione che sia arrivato il momento di tirare una linea è accentuata dal fatto che questa che state per ascoltare è l’ultima puntata di Da Costa a Costa. Come mostra il numerino in alto a destra che ci ha accompagnato per tutta la seconda stagione, questo progetto giornalistico nato una mattina di giugno del 2015 finisce oggi, dopo due anni e mezzo, oltre 150 newsletter e quasi 50 podcast.

Ringrazio tutti voi per l’interesse, l’affetto e il sostegno, che sono stati per me una sorpresa quotidiana. I tanti che hanno generosamente contribuito a pagare le spese di questo progetto e il mio lavoro con una donazione ricorrente tengano presente che saranno tutte interrotte la mattina del primo gennaio; gli altri, se vogliono dare un contributo dell’ultimo minuto, hanno tempo fino alla mezzanotte del 31 dicembre. Le istruzioni sono qui. Più avanti pubblicherò sul mio blog un piccolo rendiconto per raccontare com’è andato questo esperimento giornalistico anche dal punto di vista industriale, diciamo. Chi vuole restare in contatto con me mi trova su Facebook e su Instagram, oltre che naturalmente sul Post, ma non cancellate l’iscrizione alla newsletter: mi farò sentire quando sarò pronto per raccontarvi una storia nuova.

Per ascoltare l’ultima puntata del podcast, se avete un iPhone cercate “Da Costa a Costa” nell’app “Podcast”; altrimenti cliccate play qui sotto per ascoltarla su Spreaker. Se volete, dopo aver ascoltato la puntata lasciate una recensione su iTunes e parlatene sui social network o a chi pensate possa essere interessato a queste storie come voi. Sul sito di Piano P trovate la traduzione in italiano delle parti in inglese.

Ascolta “S2E25. L’anno che verrà” su Spreaker.