Questo sito contribuisce alla audience di IlPost

È arrivata la prima vera grande crisi (37/50)

cc_2Durante questi dieci mesi, ogni volta che abbiamo parlato del caos dell’amministrazione Trump, dell’incompetenza dimostrata da lui e dai suoi collaboratori, delle rivalità nel suo staff, dell’incapacità dei Repubblicani di ottenere risultati e mantenere le promesse nonostante controllino indisturbati la Casa Bianca, la Camera e il Senato, c’è una domanda che ci siamo posti più volte. Se questa è la situazione adesso, ci siamo chiesti, cosa succederà quando questa amministrazione si troverà ad affrontare la sua prima vera grande crisi? Forse, a dieci mesi dall’insediamento di Donald Trump, è arrivato il momento in cui cercare questa risposta. In questa puntata del podcast vi racconto perché, in modi diversi, la catastrofe umanitaria di Porto Rico e la strage di Las Vegas metteranno alla prova la capacità di questa amministrazione e di questo presidente di gestire situazioni complesse, e ci daranno qualche risposta.

Per ascoltare la nuova puntata del podcast, se avete un iPhone cercate “Da Costa a Costa” nell’app “Podcast”; altrimenti cliccate play qui sotto per ascoltarla su Spreaker. Se volete, dopo aver ascoltato la puntata lasciate una recensione su iTunes e parlatene sui social network o a chi pensate possa essere interessato a queste storie come voi. Sul sito di Piano P trovate la traduzione in italiano delle parti in inglese.

Ascolta “S2E18. È arrivata la prima vera grande crisi” su Spreaker.

Avete ricevuto questo podcast gratis, come la newsletter che riceverete la settimana prossima, ma come avete capito realizzarli non è gratis: servono aerei, macchine, camere d’albergo, attrezzature, telefonate, connessioni internet, abbonamenti a servizi e giornali, e serve soprattutto tempo e lavoro. Dopo un anno e mezzo a seguire la campagna elettorale, “Da Costa a Costa” è ripartito il 21 gennaio e andrà avanti fino alla fine del 2017: ogni sabato si alterneranno una puntata della newsletter e una puntata del podcast. Dopo il Michigan (uno e due) e il Texas (uno e due) vorrei tornare un’altra volta negli Stati Uniti prima della fine dell’anno, per raccontarvi un altro pezzo di America, per cercare di capire come sta cambiando e perché ha scelto Donald Trump come suo presidente. È anche un tentativo di provare un nuovo modello per sostenere un’attività giornalistica: pagano i lettori se e quando vogliono, e vediamo che succede.

Se non lo avete già fatto – e centinaia di voi lo hanno già fatto: grazie di cuore! – vi chiedo quindi di valutare la possibilità di fare una donazione ricorrente da pochi euro al mese per pagare le spese di questo progetto e il mio lavoro. Due euro al mese vanno benissimo (24 euro per tutto l’anno) ma se vorrete essere più generosi non ve lo impedirò, così come se vorrete fare una donazione una tantum e togliervi il pensiero. Più fondi raccoglierò, più cose potrò vedere negli Stati Uniti e più cose potrò raccontarvi come ho fatto fin qui. Se vi interessa, qui trovate le istruzioni per fare una donazione in completa sicurezza, usando la vostra carta di credito o il vostro conto Paypal. Grazie, come sempre. Ciao!

Per ricevere le prossime newsletter, ogni sabato fino alla fine dell’anno, clicca qui.