Questo sito contribuisce alla audience di IlPost

Mi dispiace, ma oggi passo

cc_2Cari,

speravo ormai di fare filotto, arrivato a questo punto, ma non ci sono riuscito: dopo oltre due anni senza mai saltare un sabato, lavorando a “Da Costa a Costa” da qualsiasi posto, dal deserto del Texas alla sgangherata periferia di Flint, dalle case degli amici agli Intercity sferraglianti in giro per l’Italia, da alberghi, macchine, aerei, stazioni, con l’influenza, in vacanza, con il jet lag, con le notti in bianco, eccetera, beh, questa settimana purtroppo non ce l’ho fatta: per la prima volta niente newsletter e niente podcast.

Niente di grave, non vi preoccupate, ma ho avuto un infortunio doloroso e un po’ rognoso che tra le altre cose mi impedisce di stare al computer per più di pochi minuti. Mi dispiace. Spero di tornare già sabato prossimo, in ogni caso tutte le puntate perse saranno recuperate. Chiedo un po’ di pazienza anche a chi di voi mi ha scritto questa settimana e aspetta una risposta: appena potrò, l’avrete.

Nel frattempo, se capite l’inglese potete leggere o ascoltare alcune cose di cui vi avrei voluto parlare questa settimana: riguardano due persone, Hillary Clinton e Steve Bannon. Su Hillary Clinton, vi consiglio di ascoltare le ultime due puntate del podcast With Her, l’intervista a Longform e soprattutto questa intervista a Ezra Klein di Vox (se invece avete voglia di leggere, qui c’è un lungo articolo del direttore del New Yorker). Su Steve Bannon, invece, vi segnalo il video della sua prima vera intervista televisiva, con Charlie Rose a CBS News, e qualche contenuto speciale estratto da quell’intervista.

Statemi bene.

A presto,
Francesco

P. S.: Una cosa divertente, a margine: in tutto questo, sono diventato un personaggio del mio podcast. Scherzi a parte, se quella puntata aveva catturato la vostra attenzione, guardate questo documentario appena uscito su Netflix.

P. P. S.: A causa dell’alluvione di Livorno, il festival “Il senso del ridicolo” nel quale sarei dovuto intervenire sabato 23 settembre è stato annullato. Un abbraccio da parte mia agli organizzatori del festival, che lavoravano duro da mesi, e naturalmente a tutte le persone coinvolte in questo terribile guaio.

Per ricevere le prossime newsletter, ogni sabato fino alla fine dell’anno, clicca qui.