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Ora i Democratici sentono l’odore del sangue (11/50)

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Cento giorni sono il primo scaglione temporale oltre il quale è possibile fare un iniziale bilancio di una nuova amministrazione, e sono anche il primo scaglione temporale entro il quale un presidente appena insediato cerca di ottenere una vittoria politica, un risultato. Non è solo una semplificazione giornalistica: nei suoi primi cento giorni il neo presidente può approfittare spesso di una combinazione che poi non si ripeterà più tra la propria popolarità (la cosiddetta “luna di miele” di qualunque neoeletto), l’indulgenza degli elettori e lo smarrimento degli avversari. Nei suoi primi cento giorni Obama fece passare dal Congresso un’enorme legge di stimolo all’economia; Franklin Delano Roosevelt addirittura le 15 leggi che conosciamo come “New Deal”.

Donald Trump di giorni alla Casa Bianca ne ha passati ancora settanta, ma dopo queste due settimane sappiamo che nei suoi primi cento giorni non otterrà nessuna vera vittoria politica. E questo mette in discussione le sue possibilità di riuscirci in futuro, a meno che non cambi molte delle cose che fa e come le fa.

L’implosione della riforma sanitaria
Donald Trump ha promesso molte cose in campagna elettorale, giuste o sbagliate, alcune azzardate e altre no, alcune molto difficili da realizzare e altre no. La discussione sulla plausibilità delle sue promesse ha caratterizzato l’intera campagna, ma c’è una cosa su cui Trump avrebbe dovuto trovare pochissimi ostacoli: abolire e sostituire la riforma sanitaria di Obama. E questo non perché fosse facile, ma perché in questo caso la sua promessa si sovrapponeva a una promessa dell’intero Partito Repubblicano, dai più moderati ai più estremisti, e di suoi candidati alla presidenza. Ripetuta da tutti, sempre, ogni giorno, per sette anni. Pensate che negli anni scorsi, quando il Senato era controllato dai Democratici, la Camera a maggioranza Repubblicana ha votato inutilmente per più di 50 volte l’abolizione della riforma sanitaria di Obama. Oggi i Repubblicani controllano la Camera, il Senato e la Casa Bianca: questo è il tema su cui Trump avrebbe dovuto sfrecciare, e per questo aveva scelto di cominciare da qui.

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