Questo sito contribuisce alla audience di IlPost

Trump riuscirà a mantenere una delle sue più grandi promesse? (9/50)

cc_2

Quando il presidente degli Stati Uniti incontra nello Studio Ovale un capo di stato o di governo di un paese straniero, al termine del loro incontro a porte chiuse vengono fatti entrare giornalisti e fotografi per una trentina di secondi: la stampa entra, scatta le fotografie, magari qualcuno urla qualche domanda, poi un qualche assistente fa uscire tutti. È una scena anche piuttosto buffa, perché avviene tutto molto rapidamente. La prassi vuole che i due leader a un certo punto si stringano la mano a favore delle telecamere e delle macchine fotografiche. Donald Trump e Angela Merkel ieri non si sono stretti la mano. Quando qualche fotografo ha detto «stringetevi la mano!», entrambi sono rimasti immobili. Merkel a quel punto si è avvicinata a Trump e gli ha detto: «Ci stringiamo la mano?». Trump è rimasto impassibile.

Il mondo non crollerà per una mancata stretta di mano tra due dei suoi leader più influenti e importanti, ma è un episodio che riflette un divario politico larghissimo: per molte ragioni diverse Merkel può essere considerata l’opposto di Trump, che in passato la definì “la persona che ha distrutto la Germania”. Una donna europea di grande esperienza, concretezza e competenza, a favore del mercato e dei trattati di libero scambio, avversaria della Russia di Vladimir Putin, che ha promosso e attuato il più grande programma di accoglienza di rifugiati in Europa e il cui paese investe in spese militari meno di quanto dovrebbe, in quanto parte della NATO. Non c’è niente di tutto questo che Trump non detesti.

(per continuare a leggere, iscriviti alla newsletter)