I giochini “Voisietequi” sono, appunto, dei giochini
Se voi siete – per esempio – favorevoli all’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, dell’indulto e della legge sul falso in bilancio, e domani Jack lo Squartatore tenendo in mano la testa mozzata di un bambino si candidasse alle elezioni dicendo di essere favorevole all’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, dell’indulto e della legge sul falso in bilancio, siti Internet come Voi Siete Qui o Bussola Politica direbbero che, in base alle vostre posizioni, Jack lo Squartatore è il vostro politico ideale, quello che pensa esattamente le cose che pensate voi (fantastico!). E magari aggiungerebbero che siete invece affini al 66 per cento con Jack Torrance, che brandendo un’ascia insanguinata si dice d’accordo con la legge sul falso in bilancio e l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, ma non con l’indulto.
Questo paradosso spiega bene perché i siti di cui sopra sono sicuramente dei giochini divertenti, ma poco utili per chiarirsi le idee riguardo alle proprie preferenze elettorali: perché non tengono conto di altri fattori che incidono – intrecciandosi – in modo fondamentale nella scelta su chi votare, in molti casi molto di più delle posizioni politiche sui temi puntuali (che si cambiano anche con una certa rapidità, come sappiamo). Le storie delle persone, per esempio. La loro credibilità, la loro competenza, la fiducia che ispirano, i collaboratori di cui si circondano, il loro aver mantenuto precedenti impegni e promesse. La forza dei singoli partiti, i metodi con cui hanno scelto candidati e programmi, le possibilità che hanno di realizzare quello che promettono. Sono un sacco di criteri diversi – ognuno decide quali per lui contano di più – e sono anche, tutti insieme, la ragione per cui decidere chi votare non è semplicemente un calcolo matematico.

22 commenti
Gentile Francesco,
20 February 2013 alle 11:03credo che siti del genere siano all’ordine del giorno in altri stati europei, e aiutino a formare una coscienza civica di voto, non una decisione. Sono molto contenta di vederli anche in Italia, li ho provati, non li ho trovati, pero’, sufficientemente sviluppati. Porto l’esempio di Wahl-O-Mat, in Germania, dove vivo; e’ gestito pubblicamente dalla Bundeszentrale für politische Bildung, agenzia federale per l’educazione civica, sviluppato per ogni votazione. Sicuramente le prossime elezioni (possibilmente)tra 4 anni vedranno dei maggiori e perfezionati strumenti a disposizione del cittadino anche in Italia. A questo proposito ti segnalo il sito che ho creato con un amico per la comparazione dei programmi elettorali di 6 coalizioni in macrocategorie, https://sites.google.com/site/comparazioneprogrammi2013/ una cosa che non riuscivo a trovare online. Una nota positiva di vivere all’estero e’ quella di recepire meno, o in ritardo, le notizie e le promesse fatte a modificare/aumentare il programma elettorale proposto online; trovo, a mio sentire, che a queste elezioni sia veramente importante prendersi del tempo per leggere i programmi e vedere le proposte messe sulla carta, dove rimangono. Se non si ha tempo e motivazione il nostro sito e’ un primo aiuto. Grazie
Caro Francesco,
20 February 2013 alle 12:13provo a girare il tuo ragionamento in un’altra direzione, non necessariamente opposta, anzi, credo parallela.
Poniamo che io decida di votare Il Mago di Oz perché mi sembra una persona valida, che sa parlare alla gente, e che tanti miei amici mi dicono essere il migliore, colui che cambierà finalmente le cose. Poniamo che io mi fidi e in base a queste informazioni decida di votarlo. Ora poniamo che un mio amico tramite un popolare social network mi inviti a fare un giochino dove vengono confrontate le mie opinioni con quelle dei vari programmi politici. Poniamo che le mie idee risultino più vicine a quelle del Leone senza coraggio. A questo punto mi dovrò porre delle domande su quanto ho percepito della proposta del Mago e quanto in realtà le mie idee collimino con le sue. A questo punto potrei decidere se votare qualcuno che non rappresenta quello che io penso, ma credo possa migliorare il paese, o chi invece incarna perfettamente le mie idee ma magari non possiede le qualità morali per applicarle.
non ci posso credere, Costa, sono completamente d’accordo con te e con quanto scrivi nel SECONDO PARAGRAFO. Il primo mi fa un po’ di confusione
20 February 2013 alle 13:30L’unico che li ha presi sul serio pare essere Fabio Chiusi, che ci ha fatto un’inchiesta per l’Espresso.
20 February 2013 alle 14:28Ovviamente concordo e faccio presente che anche solo per rimanere all’ambito matematico non è che tutte le proposte politiche possano pesare alla stessa maniera. Se il partito X mi propone 9 cose su cui sono d’accordo e il ripristino della pena di morte non avrà mai il mio voto che andrà invece al partito Y di cui magari condivido solo 7 proposte su 10.
20 February 2013 alle 14:44Comunque immagino che anche questo articolo sia un divertissement, davvero c’è gente che decide per chi votare in base a questi giochini?
Oppure è un modo di parlare a nuora perché suocera intenda: “Non votate per X anche se ne condividete alcune proposte, perché X è un buffone”. Sarebbe strano perché l’autore di questo blog non ha certo remore ad esprimere apertamente la propria opinione però magari non ha voglia di passare molto tempo a moderare una flame-war scatenata dagli icsini.
mi piacerebbe sapere se esiste veramente qualcuno che ha utilizzato i siti di cui sopra “per chiarirsi le idee riguardo alle proprie preferenze elettorali”.
20 February 2013 alle 14:55Be si per quelli che la pensano cosi non funziona, in pratica la maggioranza delgi elettori nemmeno sa cosa propongono i propri beniamini, li votano come potrebbereo votare un cantatnte a Sanremo.
20 February 2013 alle 15:01Jack lo Squartatore mi sembra sia nella lista camera lombardia 1 del pdl, e non sfigura affatto.
20 February 2013 alle 15:02Non sapevo dell’esistenza di bussola politica, ci vado subito!
20 February 2013 alle 15:04L’hai fatto ed è uscito fuori che sei del PDL o di Forza Nuova o di Rivoluzione Civile? Vero?
20 February 2013 alle 15:06Credo che questi siti per indicare l’affinità programmatica con i vari partiti siano utili (ovviamente se fatti bene – ne girano tanti che sono approssimativi a dir poco), fermo restando che stiamo parlando appunto di affinità programmatica. Verissimo che nella scelta del voto concorrono molti altri fattori, e che a livello dei tanto amati “contenuti” la maggioranza degli elettori si orienta in base a percezioni più che alla conoscenza precisa dei programmi; però, se siti come Openpolis permettono a chi è interessato di individuare la posizione precisa dei partiti rispetto a una serie di tematiche non mi sembra solo un giochino, ma un servizio informativo utile – anche se non certo sufficiente: diciamo complementare.
20 February 2013 alle 15:21Forse sono io ad essere troppo prevedibile, però con me ha fatto centro http://politiche2013.voisietequi.it/risultato/46261b827746bc697e69a1c829732f01/
20 February 2013 alle 15:26Tral’altro mi ero dimenticato di questo giochino, l’ho fatto dopo aver letto questo articolo.
Il problema è che quei test danno per scontato che le cose verranno attuate. Io ovviamente second il giochino dovrei votare tra PD e SEL ma voglio cambiare perchè mi hanno rotto e non mi fido di loro ne del fatto che si siano rinnovati.
20 February 2013 alle 15:30Quest’articolo è stato scritto da Capitan Ovvio? Cribbio, è come sostenere che non sia ôpportuno scegliersi il partner mandando un sms al 48248!!
20 February 2013 alle 15:50Tralasciando il fatto che esistono 25 domande proprio per evitare il paradosso del primo paragrafo, sul resto concordo: io, ad esempio, sarei molto vicino al PD, ma lo voterò solo al Senato e molto controvoglia.
20 February 2013 alle 16:03Questi giochini dovrebbero però far riflettere quelli che sostengono certi partiti cosiddetti riformisti di sinistra: quanta gente nelle mie condizioni esite? Ecco, quello è tutto elettorato buttato via.
Oltre il fattore persone quello che questi siti mancano completamente di tenere in considerazione è il peso che uno dà a diversi argomenti. Io posso anche essere per esempio d’accordo su tutto quello che dice Ingroia tranne una casa, ed essere contrario a tutto quello che dice Monti tranne una cosa, ma se quella cosa per me è cruciale io voto Monti. Lì si fa semplicemente un calcolo aritmetico senza ponderare l’importanza delle varie tematiche.
20 February 2013 alle 16:19Possono essere rassicuranti: io l’ho fatto e sono risultato praticamente seduto sopra il partito che penso di votare.
20 February 2013 alle 17:12Bene, mi sono detto, ho capito tutto!
Certo, se l’esito fosse stato negativo non so cosa avrei fatto, però in caso positivo sono confortanti.
il risultato è un giochino simpatico, ma solo il fatto che spingono l’elettore ad avere un opinione su 25 questioni di carattere nazionale, piuttosto che votare chi fa la promessa più estrosa, basterebbe per renderli obbligatori a tutta la cittadinanza.
20 February 2013 alle 17:14Un’obiezione frequente che si muove a “Voi siete qui” è che chi fa il test non può dare un peso diverso ai differenti quesiti e alle rispettive risposte, graduandoli secondo le proprie priorità. Ma l’obiettivo del test è di mettere a confronto le opinioni di ciascuno con i programmi delle liste elettorali. Ciò presuppone che si individui un certo numero di quesiti specifici (del tipo proposte di legge formulate in forma chiara e semplice), su cui ci si possa confrontare in modo omogeneo. Già arrivare a questo, all’interno di una campagna elettorale orchestrata all’insegna dell’opacità dell’informazione, è stato un notevole risultato. Ottenere poi dalle diverse liste delle risposte alle varie questioni, che fossero ponderate sulla base delle priorità politiche di ciascuna lista, sarebbe stato impossibile. Infatti è proprio intorno a questo punto che si gioca la partita delle alleanze. Sono queste che determinano le priorità, e non viceversa: da qui l’opacità di fondo di tutto il dibattito politico in Italia. Ci sono ampie zone tematiche che non appaiono prioritarie e vengono tenute nell’ombra, in modo da non mettere in discussione certi interessi ben radicati. Invito a leggere questa recensione a “Voi siete qui”:
http://www.criticaliberale.it/news/102729
Mi sono limitato a fare tre esempi: quello del Vaticano e dei tre quesiti di bioetica che “Voi siete qui” ha messo meritoriamente al centro del questionario; quello del complesso economico-militare che è dietro la questione delle missioni italiane all’estero; e infine quello delle associazioni a delinquere che condizionano la formulazione del reato di scambio politico-mafioso.
20 February 2013 alle 19:38Ciao, sono uno dei realizzatori del sito Voisietequi.it. Ci tengo a puntualizzare alcune cose (accettando tranquillamente tutte le critiche).
Voisietequi è stato pensato, sette anni fa, in modo estemporaneo, da tre persone, come uno strumento semi-serio per giocare con i temi della politica su internet. Nel 2006 abbiamo avuto 750mila utenti, e ce ne aspettavamo 5mila. Le macchine sono andate giù quasi subito, non abbiamo dormito per qualche notte e alla fine abbiamo ottenuto un briciolo di visibilità.
Passando per il 2008 e le amministrative del 2011, nel 2013, Voisietequi è rimasto esattamente la stessa cosa (con meno traumi notturni).
Le posizioni dei partiti sono raccolte dalle fonti, quando possibile, attraverso telefonate dirette ai responsabili delle campagne elettorali. In altri casi (due partiti e una parte delle posizione del M5S), sono state desunte dalle posizioni che i partiti hanno espresso sui principali organi di informazione.
Molte persone trovano il test divertente. Qualcuna, scherzando, ci scrive che finalmente ora sa cosa votare. Moltissimi ci suggeriscono modifiche, più o meno assurde, più o meno effettivamente realizzabili.
Ad esempio, aggiungere un peso alle domande è una delle modifiche più richieste, ed è molto ragionevole. Purtroppo la metodologia che abbiamo adottato per proiettare le ‘distanze’ dai partiti nel grafico, non ci permette di inserirla così facilmente.
Trattandosi di un procedimento matematico, poi, il metodo di calcolo della posizione è necessariamente qualitativo e non può prendere in considerazione la jack-squart-attitudine dei candidati.
Per questo Voisietequi è e rimane un gioco, dove però si possono confrontare le posizioni dei partiti e dei candidati, rispetto alla propria.
21 February 2013 alle 00:59Sarà pure un gioco, ma può essere un gioco molto utile, sopratutto in italia, dove i programmi non si leggono e non si valutano.
21 February 2013 alle 11:23Io l’ho trovato un “giochino” molto utile, invece. L’ho fatto, cosi’ per caso, non mi ero interessata alla politica fino a quel momento ed era piu’ per pura curiosita’. Fatto il test di “voisietequi” – che, inoltre, allega pure delle informazioni in merito alla domanda posta – ho letto il mio risultato e mi e’ venuta voglia di approfondire l’argomento. Una volta approfondito il mio risultato, pero’, ho viluto approfondire anche programmi di altri partiti e ho cercato informazioni su informazioni. Ora mi pento di non avere inziato prima. Se usato per incentivare, per interessare, non ho altro che opinioni positive per qyuesto “giochino” che invita al pensiero e alla riflessione, anche solo per pochi minuti. Ah, ho 16 anni.
27 February 2013 alle 12:57