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Tutte le volte che ho votato

Non ho ancora deciso cosa voterò alle prossime elezioni politiche: sono ufficialmente un indeciso. Tra l’altro lo divento di più ogni giorno che passa. Intanto che rimugino, ho aggiornato una lista che avevo scritto un paio di anni fa, che un amico mi ha fatto ricordare: l’elenco di quello che ho votato tutte le volte che ho votato, primarie escluse.

25-26 maggio 2003
Elezioni provinciali a Catania
Il mio primo voto corrisponde alla prima campagna elettorale che ho seguito con attenzione. Per il consiglio provinciale voto Giuseppe Pignataro, eletto con i Democratici di Sinistra. Per la presidenza voto il candidato del centrosinistra, Claudio Fava, che prende il 34,9 per cento. Vince Raffaele Lombardo col 64,9 per cento. Oggi voterei uguale. Elezione persa.

15 giugno 2003
Referendum
Due quesiti lunghissimissimi: uno sull’allargamento dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori alle imprese con meno di 15 dipendenti, uno sull’abrogazione della servitù coattiva di elettrodotto. Ho votato Sì a tutte e due. Andò a votare solo il 25,5 per cento degli aventi diritto. Oggi voterei No a entrambi. Comunque è stata un’elezione persa.

12-13 giugno 2004
Elezioni europee
Voto la lista Uniti nell’Ulivo, do due preferenze su tre: Claudio Fava e Alessandra Siragusa. Il primo viene eletto, la seconda no. La lista prende il 27,1 per cento, non un gran risultato. Oggi voterei uguale. Più persa che vinta.

15-16 maggio 2005 
Referendum regionale
Era un referendum consultivo sulla legge elettorale siciliana, votata dal parlamento regionale: le modifiche sostanziali erano delle blande quote rosa e uno sbarramento al 5 per cento. Avete presente il problema della frammentazione politica in Italia? Moltiplicatelo per tre e otterrete il problema della frammentazione politica in Sicilia. Voto Sì (nonostante la sinistra fosse tutta per il no). Vincono i Sì con il 56,6 per cento dei voti. Oggi voterei uguale. Elezione vinta.

15-16 maggio 2005
Elezioni comunali a Catania
Voto la lista di Rifondazione Comunista per dare la preferenza a Nino De Cristofaro, il mio professore di storia e filosofia del liceo. E voto il candidato sindaco del centrosinistra, Enzo Bianco. Vince Scapagnini con il 52,1 per cento. L’elezione sarà oggetto di varie inchieste e Scapagnini sarà condannato per abuso d’ufficio per avere regalato dei soldi del comune – che non aveva – ai dipendenti comunali tre giorni prima delle elezioni. Oggi voterei uguale. Elezione persa.

12-13 giugno 2005
Referendum
Si votano quattro quesiti per abrogare pezzi della legge 40, quella sulla procreazione medicalmente assistita. Voto Sì a tutti e quattro i quesiti. Il quorum si ferma a quota 25,5 per cento. Oggi voterei uguale. Elezione persa.

9-10 aprile 2006
Elezioni politiche
Voto solo alla Camera, niente preferenze: voto la lista dell’Ulivo. Che prende il 31,2 per cento e fa parte della coalizione che, alla Camera, vince per lo 0,06 per cento. Oggi voterei uguale. Elezione vinta.

28 maggio 2006
Elezioni regionali in Sicilia
Voto Rita Borsellino presidente (l’avevo votata anche alle primarie per scegliere il candidato della coalizione). E voto la lista dei DS, senza esprimere preferenze. Rita Borsellino prende il 41,6 per cento, vince Cuffaro col 53 per cento. Oggi voterei uguale. Elezione persa.

25-26 giugno 2006
Referendum costituzionale
Si decide se approvare o no la riforma costituzionale varata dal centrodestra: che non mi sembra scandalosa, ma è stata approvata a maggioranza da un governo bocciato dal voto degli elettori. Quindi voto No, e i No vincono col 61,3 per cento. Oggi voterei uguale. Elezione vinta. (momento nostalgia: il giorno dei risultati Totti portava l’Italia ai quarti di finale dei mondiali)

13-14 aprile 2008
Elezioni politiche
Nel frattempo mi sono trasferito a Roma ma ho ancora la residenza in Sicilia. Voto solo alla Camera e voto la lista del Partito Democratico, che prende il 33,1 per cento ma fa parte della coalizione perdente. Oggi voterei uguale. Elezione persa.

13-14 aprile 2008
Elezioni regionali in Sicilia
Voto Anna Finocchiaro come presidente. Voto la lista del Partito Democratico e do la preferenza al candidato Daniele Sorelli. Anna Finocchiaro prende il 30,3 per cento, Lombardo vince col 65,3 per cento. Daniele Sorelli non viene eletto (si sapeva, era un voto di incoraggiamento). Elezione persa.

15-16 giugno 2008
Elezioni provinciali a Catania
Voto solo la lista del PD, e malvolentieri. Non ricordo nemmeno chi fosse il candidato alla presidenza. Vince quello del centrodestra, comunque, e col 77,6 per cento dei voti. Quello di PD, IdV e PdCI prende il 17 per cento. Per capirsi. Elezione persa. Oggi voterei uguale.

15-16 giugno 2008
Elezioni comunali a Catania
Voto la lista del PD e il suo candidato a sindaco, Giovanni Burtone, che prende il 17,9 per cento. Al consiglio comunale do la preferenza a Rosario D’Agata, che sarà eletto. Vince il candidato del centrodestra, Raffaele Stancanelli, col 54,6 per cento. E si votava dopo otto anni di tragica amministrazione Scapagnini. Oggi voterei uguale. Elezione persa.

6-7 giugno 2009
Elezioni europee
Voto la lista del Partito Democratico, preferenze a Rita Borsellino, Rosario Crocetta e Maria Luisa Timbro (il terzo è quasi un voto di protesta, a suo tempo l’avevo spiegato qui). Il PD va malissimo e prende il 25 per cento. Borsellino e Crocetta vengono eletti, Timbro no. Più vinta che persa.

21-22 giugno 2009
Referendum
Si votano i farraginosi e lunghissimi referendum elettorali, sintesi più alta delle ragioni del fallimento dello strumento referendario in Italia. Vivo sempre a Roma ma ho sempre la residenza a Catania: sono già tornato due settimane prima per votare alle regionali e non riesco a tornare di nuovo. Avrei potuto fare qualche sacrificio ma non mi è sembrato ne valesse la pena. Il quorum si ferma al 23 per cento. Credo che avrei votato No, ma non avendo partecipato non ha senso parlare di elezione vinta o persa.

15-16 maggio 2011
Elezioni comunali a Milano
Primo voto dopo essermi trasferito a Milano e aver cambiato residenza. Voto Giuliano Pisapia come sindaco e la lista del Partito Democratico, dando la preferenza a Pier Maran. Voto Pisapia anche al ballottaggio. Pisapia vince, Maran viene eletto. Oggi voterei uguale. Elezione vinta.

12-13 giugno 2011
Referendum abrogativi
Quattro quesiti: due sulla gestione delle risorse idriche, uno sul nucleare e un altro sul legittimo impedimento. Voto Sì al primo quesito sull’acqua e a quello sul legittimo impedimento, voto No al secondo quesito sull’acqua e a quello sul nucleare (le decisioni sono spiegate per esteso qui). Vincono i Sì in tutti e quattro i quesiti. Oggi voterei uguale. Metà vinta e metà persa.

12-13 giugno 2011
Referendum consultivi comunali a Milano

Cinque quesiti di ispirazione ambientalista su trasporto pubblico, pedonalizzazione del centro, Area C, consumo di suolo, risparmio energetico. Voto Sì per tutti, vincono i Sì in tutti. Elezione vinta.

***

Conto finale che finale non è: ho votato 18 volte, 10 volte ho perso, 6 volte ho vinto, una volta metà e metà, una volta mi sono astenuto. Ho votato sempre liste di centrosinistra: cinque volte Partito Democratico, due volte Ulivo, due volte Democratici di Sinistra, una volta Rifondazione Comunista.

17 commenti

  1. Michela:

    Prima riflessione: Milano ti porta bene, da quando sei qui vinci.
    Seconda riflessione: Costa non fare scherzi in regione e al senato.
    Se ti vuoi togliere lo sfizio fallo alla Camera, però la lista PD alla Camera non è proprio malaccio.

  2. antonio:

    Morale della favola: è ora di votare Giannino.(Oggi voterei uguale. Elezione persa).

  3. Riccardo:

    Belal forza, hai sempre votato nella stessa parte, o di riffa o di raffa. Ancora ti reputi indeciso! Voterai PD, come sempre.

  4. zagor:

    Dai, lo sai benissimo che il PD è la scelta migliore che puoi esprimere a queste elezioni. Un governo di coalizione non porterebbe a casa nessun risultato significativo.

  5. uqbal:

    Il PD non va votato. Non va votato perché altrimenti non cambierà mai. Continuerà ad insultare i figli degli avversari politici, a tenersi dentro gente come Fassina, a non avere un programma, a sostenere patti con Lombardo, a non fare nulla per le fondazioni bancarie, ad avere dentro di sé gente come Penati, ecc. ecc. ecc.

  6. Marco S:

    1. Hai partecipato alla primarie IBC dichiarandoti “elettore della coalizione di centrosinistra Italia Bene Comune” quindi se non sei un uomo di parola puoi scegliere tra PD, SEL e CD. Fai tu.
    2. La mia vendetta potrebbe essere tremenda…

  7. Marco S:

    Mi hai fatto talmente arrabbiare… ;) …che ho pure fatto un refuso nel commento!
    “se sei un uomo di parola” …

  8. Sisma:

    “Referendum
    Due quesiti lunghissimissimi: uno sull’allargamento dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori alle imprese con meno di 15 dipendenti, uno sull’abrogazione della servitù coattiva di elettrodotto. Ho votato Sì a tutte e due.”

    Ma quindi una volta eri di sinistra anche tu? :P :P :P

    (susu, si fa per scherzare, eh? :D)

    A parte gli scherzi, indeciso tra cosa, se non sono indiscreto?

  9. Luca:

    In varie volte che sono passato di qui non avevo mai intuito la tua catanesita’.
    E da catanese dico: basta con questi dinosauri. Veramente. Li hai votati per dieci anni. Hanno vinto raramente, ok. Ma quando hanno governato non li ricordiamo per nulla di buono. Certo, ci ricordiamo gli altri, quelli che spiegano probabilmente il 90% del voto dato a loro, per i disastri.
    Ma ora che in campo c’e’ Fermare il Declino non ha piu’ veramente senso votare il “meno peggio”. Io, che negli anni ho votato spesso come te (radicali alle europee, RnP 2006, qualche eccezione ma logica simile) non posso che dire: basta, basta, basta. Come lo dice Giannino. Con il loro grigiore che li rende meno evidenti del cavalier banana saranno meno evidenti nel loro essere dannosi, ma dannosi sono e rimangono.
    Voltare pagina senza cadere nel populismo e’ una cosa che vale la pena di provare. E se dovesse andar male, le tue elezioni perse sono gia’ la maggioranza!

  10. franz:

    In Lombardia al senato bisogna votare in ogni caso Pd+SeL
    qualunque altro voto serve a rendere piu’ probabile
    l’ingoverabilita’ e quindi mettere l’Italia in una situazione
    ancora peggiore di quella in cui gia’ e’.
    Credo sia perfino inutile argomentare questo fatto.

  11. Marco D:

    Per una volta sono d’accordo con marco surace: abbiamo fatto un patto tra gentiluomini democratici. Se ora non voti PD, sarebbe come se un tifoso della Roma, cambiasse squadra ora che Zeman se ne è andato.

  12. Marco D:

    Postilla… rileggendomi mi sembra di aver fatto vacillare la consecutio ma il senso spero sia chiaro. : )

  13. ormazad:

    L’ idea del “patto fra gentiluomini” mi pare una cavolata . Implica che uno congeli le proprie opinioni a Novembre 2012 e non tenga conto della campagna elettorale e degli avvenimenti successivi alle primarie .

    Disclaimer : non vedo alternative tra un voto a Giannino e starsene a casa.

  14. tobuto:

    @Ormazad:
    Siamo realisti: non vedo <> tra un voto a Giannino e starsene a casa…

  15. tobuto:

    tra le freccette c’era scritto “differenze”

  16. Corrado Truffi:

    per uqbal commento 5: Francesco proprio qui ha scritto parole definitive sull’inutilità del voto “punitivo”. Pensaci http://www.francescocosta.net/2011/05/29/elogio-del-meno-peggio/

  17. moreno:

    scusa, ma le consuete previsioni in % a poche ore dal voto?
    ps. non vedo nulla di meno peggio che votare PD (camera e senato) e sarà la settima vittoria.