Wake Up Call

La proposta di Berlusconi di rimborsare l’IMU sulla prima casa fa stropicciare gli occhi non solo per quanto sia spudoratamente irrealizzabile e irresponsabile, ma anche per quanto sia sbagliata: se proprio vogliamo coraggiosamente rischiare di compromettere i conti dello Stato per rilanciare economia e consumi, almeno facciamolo tagliando le tasse su chi lavora e sulle imprese, invece che sugli immobili. Questo infatti è quello che propongono, almeno come approassccio generale, sia la coalizione del centrosinistra e sia quella del centro, che rappresentano soluzioni di governo entrambe responsabili, entrambe poco rivoluzionarie, solo parzialmente tra loro alternative, entrambe rafforzate soprattutto dalla credibilità e dalla serietà personale dei rispettivi leader. Eppure è strano che nonostante questo – nonostante tutto questo, ultimi quindici anni compresi – Berlusconi sia ancora politicamente vivo e vegeto. È strano che oggi l’Unità spari in prima pagina un sondaggio che vede il centrosinistra avanti di sei punti, quando quei punti fino a qualche giorno fa erano il doppio.

A me sembra che, specie relativamente al centrosinistra, questa campagna elettorale abulica sia frutto di due cose pericolose. Una è l’idea che la vittoria sia certa, che già generò disastri nel 2006. Un’altra è l’idea che comunicare bene, avere qualche proposta di facile efficacia, che si capisca al volo, che non sia solo uno slogan, sia da persone poco serie, sia il Male (Renzi ne sa qualcosa, sebbene ora dalle parti di Bersani ne lodino addirittura “la freschezza delle idee”, quelle che erano liberiste-reaganiane-di-destra). Finché si tratta di faccioni sui manifesti, quelli vanno bene a tonnellate, purché nel contempo ci si batta il petto contro la personalizzazione della politica: ma una proposta concreta che stia in una riga, perché non averla? Non uno slogan: una proposta. Una cosa fattibile e che si faccia capire. Non è che ogni proposta concreta debba essere necessariamente una balla come quelle di Berlusconi.

Il rischio è, banalmente, che qui le cose si mettano male. L’opportunità è che, al contrario di quanto accadde nel 2006, il tempo per rendere inoffensive le stupidaggini dal centrodestra c’è. Sette anni fa la proposta di Berlusconi sull’ICI arrivò a pochissimi giorni dal voto, mentre il centrosinistra si suicidava con un’assurda polemica interna sulla tassa di successione. Stavolta le cose possono andare diversamente, se qualcuno se ne occupa.

17 commenti

  1. Marco Surace:

    detto ovviamente peggio, ma io qualche settimana fa avevo scritto: http://nonsiamoalbar.wordpress.com/2012/11/08/proposte-da-bar/

  2. passante:

    Perché la sinistra difende le tasse che colpiscono a prescindere dall’avere un reddito o essere disoccupati? Immobili, automobili, televisione, perfino la tassa sui rifiuti non è calcolata sui rifiuti prodotti ma sui metri quadri. I non più giovani ricordano la tassa sulla salute, anche quella messa dalla sinistra. Nessuno si chiede perché c’è molta gente che voterebbe e vota chiunque, a prescindere, si ponga come avversario alla sinistra, a questa sinistra? Cittadinanza agli immigrati. Matrimonio e adozione agli omosessuali. E intanto banche, cooperative, televisione, editoria… Si fa dettare il programma dalla CGIL, si fa dettare le alleanze da un partitino di estrema sinistra. Devo continuare?

  3. Mino:

    Abolire l’IMU costa 4 miliardi. Folle, improponibile, ecc.ecc.ecc.. il Prof MOnti, quello serio eche ci invidia tutta l’Europa qualche giorno fa proponoeva di ridurre la spesa corrente di tre miliardi , di abbattere l’IRAP per 1,5 miliardi, di ridurre l’IRPEF per 15,5 miliardi.
    Tutte cose fattibilissime, dunque.

  4. MaurizioP:

    D’accordissimo con te e col tuo tono “arrabbiato”.
    Noi vorremmo che la sinistra dicesse “qualcosa di sinistra”.

  5. giova_p:

    @ francesco

    concordo su gran parte di quello che dici, ma secondo me il problema è più profondo di quanto tu ipotizzi: tu dici che, oltre alla convinzione di avere già vinto, il problema del csx sta nel fatto che non riesce a “comunicare bene” delle proposte di “facile efficacia” dal punto di vista comunicativo.

    il punto a mio avviso è che il csx bersani-vendola, queste proposte non ce le ha. per lo meno non sul fisco, che è LA questione che pesa come un macigno su questo paese, ed è a mio avviso la chiave di lettura che orienta la maggior parte delle scelte elettorali.

    il csx non vuole abbassare la pressione fiscale: vuole un alleggerimento del carico fiscale su lavoratori e imprese, da finanziare non con tagli di spesa, ma con un qualche tipo di patrimoniale, della quale meno si parla, più viene lasciata nel vago, meglio è.
    perché il fatto che i “grandi patrimoni” possano generare gettito sufficiente per la copertura è una grossa bufala elettorale, roba che non ci crede nemmeno vendola.

    il punto è che il csx su queste cose è timido (non “comunica”, come dici tu) perché non VUOLE comunicare, non vuole essere esplicito. il csx bersani-vendola, dal punto di vista fiscale non ha nessun messaggio “allettante” da comunicare: more of the same, semplice gestione dell’esistente, se va bene, o creazione di altra spesa, se va male.

    molti italiani continuano a sperare in silvio, nonostante le sue proposte siano sgangherate e incredibili (nel senso che lui non è credibile), perché è l’unico che lascia intendere di voler abbassare la pressione fiscale. il fatto che si tratti ogni volta di promesse da marinaio conta poco in un paese dalla memoria storica anemica come l’italia.

    probabilmente se renzi avesse vinto le primarie le cose sarebbero andate diversamente, ma il csx attuale, che sa che con ogni probabilità avrà responsabilità di governo, non ha alcuna intenzione di fare promesse di alleggerimento fiscale che per essere mantenute costringerebbero a toccare la spesa pubblica. non si tratta di comunicazione, imho, ma di contenuti.

    :ciao:

  6. Silvia:

    Mi hai tolto le parole di bocca!!!! Continuo a dirlo al vento, ho mandato messaggi su twitter, su Facebook, ho scritto al PD… niente! Ieri sera io e mio marito ci siamo guardati e insieme ci siamo detti: ” e se l’obiettivo è che vogliono perdere?????”

  7. dtmm:

    Personalmente credo che ormai sia già troppo tardi, il senato è perso. Comunque non concordo, io preferisco le tasse sul reddito a quelle sul patrimonio, che risultano essere anche profondamente ingiuste: si pensi a chi risparmia i soldi per una casa e si trova a pagare, ipoteticamente e potenzialmente, più tasse di chi si gioca tutto al casinò. Berlusoni lo ha capito e sta rimontando, bersani si è fissato sul patrimonio e sta finendo male, c’è poco da fare. Ovviamente, detto questo, pensare di rimborsare l’imu rimane una sciocchezza, ma la battaglia deve essere condotta sui numeri e su dove pensa di trovare i soldi e non sul fatto che si paga il voto (che allora vale per qualsiasi proposta di riduzione delle tasse) o sull’idea che l’imu è giusta (cosa che equivale a dire agli italini “vi prego, non votatemi”).

  8. uqbal:

    Mino

    E quindi se Monti dice cazzate (ammesso che le cifre e I TEMPI siano davvero quelli), le cazzate di Berlusconi guadagnano in credibilità?

  9. alberto:

    dico una sola cosa, ovvia e forse anche stupida, ma mi prende il magone a pensare alle primarie e a come sarebbe potuta andare… renzi e Ichino insieme ad innovare, Bersani a dare continuità, la Camusso e la Bindi giustamente relegate nelle retrovie… Berlusconi e Monti neanche in campo… questo sarebbe successo, questo l’elettorato di sinistra (di cui faccio parte) evidentemente non ha voluto, e allora mi sale il magone e penso a moretti e a quel “ve lo meritate Alberto Sordi”

  10. Daxest:

    Francesco,
    ma tu lo ricordi il Bersani del 2008 che premeva Veltroni perché ci fosse un “colpo d’ala” nella campagna elettorale, in modo da far capire bene agli elettori che di lì passava un intero ciclo politico nuovo?

    Ecco, io sì. E quella di Veltroni era una campagna ben più “movimentata”.

    http://www.loccidentale.it/node/15475

  11. Alberto:

    Io credo che non ci sia modo di vincere davvero queste elezioni: la Camera sarà comunque del PD, e non credo ci sia o ci sia stata mai nessuna possibilità di vincere in tutte le Regioni per avere anche il Senato. E’ quasi una campagna elettorale inutile, per molti versi

  12. fp57:

    Lei , Costa, ha gia’ etichettato tutto. Proposte e persone : sbagliato, spudoratamente irrealizzabile, irresponsabile. Ha gia’ deciso chi tassare e chi no ( con in mente cosa? chi salvare e chi condannare?) Ha gia’ capito chi e’ credibile e serio (monti ?? Fini??Casini?? Bersani?? ) e chi no. insomma lei sa gia’ cosa pensano gli altri; ha gia’ deciso” anche per gli altri”.
    Non mi sorprende, percio’, che lei trovi “strane” alcune cose o che abbia paura (che le cose si mettano male).
    Quando uno (lei) scambia le proprie convinzioni per verita’ , e’ cosi che ci si sente.
    la mia domanda è : a chi si rivolge quando scrive?

  13. cachorroquente:

    @fp57: va bene il relativismo, ma in genere ci sono delle certezze che si danno per scontate. Ad esempio, se io penso che infiltrati in posizione di potere ci siano alieni mascherati da esseri umani, è corretto sospettare che io soffra di una qualche forma di psicosi. Se tu ritieni credibile Berlusconi e realizzabile e responsabile la promessa elettorale di rimborsare l’IMU non dico che sei psicotico, ma la tua convinzione è ben lungi dall’essere rispettabile e presa sul serio.

  14. stefano:

    per silvia:
    cavolo, anche io ho pensato che il pd voglia perdere! a questo punto la domanda è: “perché?”
    e le risposte mi sembrano tutte preoccupanti.

    a parte questo, voglio ricordare a fp57 quanto fallimentari siano stati questi anni di berlusconismo (così per ricordare due promesse: due aliquote, una al 23% ed una al 33%..).
    fallimento evidenziato da berlusconi stesso in una conferenza stampa qualche tempo dopo le sue dimissioni.
    e ora torna vergine, le colpe del disastro evitato da monti sono di monti! etc etc etc.

    mi sembra evidente che un eventuale nuovo berlusconi sarebbe preludio al disastro.

  15. uqbal:

    stefano

    Il punto è però che gli elettori come fp57, o forse quelli un po’ meno fanatici -e sono tanti-, non credono che Bersani vada votato solo perché ha ragione in merito a quel che ha fatto Berlusconi.
    Pensano di dover votare qualcuno che proponga qualcosa.
    Cioé: se io non faccio altro che dire a Belen di non sposare Corona, magari mi dà pure retta, ma non è che per questo sposerà me (peccato, saremmo stati un bella coppia).

  16. Piergiorgio:

    molto d’accordo. E aggiungo: non si tratta solo di comunicare una qualche nuova proposta CONCRETA semplice ed efficace; ma anche di chiarire in modo preciso le idee sin qui espresse!!
    Lo diceva molto bene oggi sul Corriere Battista: “…Negli incubi della sinistra quella rimonta ha un solo nome: la promessa dell’abolizione dell’Ici. Non si riflette mai sul modo confuso con cui si presentava lo schieramento guidato da Prodi. O su quel dire e non dire sui Bot che assomiglia in modo impressionante al dire e non dire di oggi del Pd su una non precisata «patrimoniale » ”
    La verità è proprio questa: il PD NON E’ CHIARO.E questo non va bene, non è onesto verso gli elettori.I quali poi giustamente, se non hanno particolari ragioni di affezione storica, di “appartenenza” alla “tradizone” della sinistra, non si fidano e non lo votano.
    E il PD non è chiaro non perchè i dirigenti siano stupidi e non si rendano conto del problema di comunicazione, ma perchè non vogliono e non possono essere chiari.
    Dice molto bene giova_p : la grande assente, ed è un silenzio assordante, nella campagna PD è la riduzione della spesa pubblica (che naturalmente non vuol dire necessariamente, e soprattutto non DEVE voler dire per la sinistra, taglio dei servizi o riduzione del welfare, ma il discorso nel merito sarebbe lungo: limitamoci qui alla presa d’atto ed alle conseguenze).
    Senza determinazione nella riduzione della spesa In ITalia OGGI non c’è programma che possa sperare di reggere. Va bene tutto:la sacrosanta lotta all’evasione naturalmente, il contenimento dei tassi d’interesse ecc. ecc. ma sono tutte cose variabili, non certe, soggette ad una certa alea oppure a loro volta (tasi e spread) condizionate dalla percezione della credibilità e sostenibilità del risanamento.
    Per trovare risorse per un programma ambizioso che dia una rapida svolta, quale ha bisogno l’Italia, mantenendo ovviamente i conti in ordine, e trovarle CERTE e SUBITO, da potersi scrivere in un bilancio senza tema di smentite, occorre ridurre la spesa.
    Che poi non è solo questione di contabilità e conti pubblici, per quanto fondamentale, ma anche (e tutto si tiene) una fondamentale questione di ri-allocazione delle risorse del paese in modo più produttivo.
    Perchè questa è l’unica vera regola alla fin fine dei sistemi economici: si cresce e si cresce strutturalmente, quando le risorse sono ben allocate, quando sono allocate nel modo più produttivo possibile. E tutto il resto è congiuntura…parafrasando qno.
    Ecco allora che il PD essendo balbettante sulla spesa, per finanziare il suo programma ha la necessità di tenersi un po’ le mani libere sul fronte delle tasse, il che in un paese iper-tartassato genera comprensibili diffidenze e sospetti. Specie nel nord produttivo. Avrete notato infatti nei sondaggi regione per regione che il Veneto è perso per certo: unica regione in italia; e la Lombardia è sul filo di lana. Se pensiamo che ciò accade dopo una litania di scandali talmente lunga che mai più la sinistra avrà la “fortuna” di “incassare” (si pensi in Lombardia al San Raffaele, alla Minetti, ai numerosi inquisiti nella maggioranza in consiglio regionale e nella giunta, ce ne saranno stati una decina! manco me li ricordo tutti! ecc. ecc.), e dopo che B era andato letteralmente a sbattere, portando l’Italia sull’orlo di una catastrofe storica…bè se si pensa a tutto questo c’è da rimanere basiti nel vedere questi sondaggi.
    Il che si potrebbe anche esprimere così: ma se dopo tutto questo la sinistra non è capace di convincere la maggioranza degli elettori in Lombardia/Veneto, quando mai potrà esserlo?
    Qualcuno si deve interrogare su questo problemino storico della sinistra.
    E, come dice sempre giustamente Battista, non è possibile che gli elettori “dall’altra parte” (e già questo è un brutto modo di pensare) siano tutti lobotomizzati o immorali (non più perlomeno di quanto siano da questa parte!).
    Signori sono milioni di persone! ci sono senz’altro i lobotomizzati, i teledipendenti, gli amorali, ma se son milioni non si tratta solo di Briatore, Santanchè e qualche qualche migliaio di ricconi e ricchetti iperegoisti…

  17. fp57:

    confesso di non aver capito (my limit) la sua risposta. Di sicuro non ha voluto? potuto? rispondere alle mie parole. grazie comunque.

    le offro questa citazione
    98% of what people say is about themselves. Are they criticizing you, or on their own case & projecting that onto you?