Erano sciocchezze
Era l’ultima della classe. La più ricca, certo, per via del petrolio. Ma sul piano politico la più imprevedibile, la meno credibile tra le nazioni della “primavera araba”. Una Libia capace di imboccare la strada della democrazia era impensabile. Si pensi ai profeti di sventura che condannarono l’azione della NATO contro Gheddafi, sostenendo che dopo il rais sarebbe venuto il peggio. Erano sicuri di quel che dicevano. Emettevano sentenze, non opinioni. Ed erano sciocchezze.

8 commenti
Un po’ presto per cantar vittoria.
10 July 2012 alle 20:47Poi oh, l’ottimismo vola
D’accordo su tutto. Ho solo un dubbio, una parola esattamente di 5 lettere come “Libia”, solo che la parola è “Siria”. Mi aiuti a trovare le differenze, come se fosse la settimana Enigmistica?
10 July 2012 alle 23:42Differenze ce ne sono molte – una è una superpotenza militare e l’altra no, una è difesa e armata concretamente dalla Russia e l’altra solo formalmente, per cominciare – ma, se capisco dove vuoi arrivare, dovresti chiedere a Russia e Cina perché non possiamo fermare il massacro in Siria come si è fatto in Libia.
11 July 2012 alle 07:28Solo a Russia e Cina?
11 July 2012 alle 13:24E invece la Francia salvatrice della Libia dov’è stavolta?
Sia chiaro, ero a favore dell’intervento in Libia, ma quello che è avvenuto in Siria, impedisce che si dica che in Libia hanno vinto motivi umanitari o civili. No, semplicemente le ragioni economiche e politiche facevano preferire un cambio di regime.
Per ignoranza ti chiedo: ma chi è che sosteneva che dopo gheddafi sarebbe venuto il peggio?
11 July 2012 alle 13:37Nelle differenze metterei anche le riserve energetiche di una, e la loro assenza nell’altra, e questo cambia anche l’intesità degli sforzi e delle resistenze dei paesi interessati ad un intervento.
Mettiamoci pure che, senza il diesel e il jetfuel di Chavez e dell’iran, in siria non funziona più nulla.
Per tornare alla libia e a rep. l’articolo di Valli mi sembra, più che un’opinione basata sui fatti, un tipico wishful thinking.
11 July 2012 alle 14:56Suggerisco a Costa di informarsi meglio. L’intervento in Libia è considerato, da buona parte della dottrina internazionalista italiana e internazionale, nonchè da molte organizzazioni che si occupano di diritti umani, come amnesty o hrw, come un cattivo esempio di intervento umanitario. Sia per i presupposti dell’intervento, sia per quanto è accaduto dopo, con torture sistematiche a carico della popolazione di colore da parte di forze riconducibili al CNT.
19 July 2012 alle 17:00sciocchezze:
Even after the National Transitional Council (NTC) – the loosely structured leadership of the opposition to Colonel al-Gaddafi established in late February – took control of most of the country in late August, it failed to get a grip on the militias formed during the conflict. War crimes and other violations of human rights and international humanitarian law committed during the conflict by both parties added to the dismal legacy of human rights violations of previous years. The conflict exacerbated pre-existing xenophobia and racial tensions against foreign nationals. Opposition militias took captive thousands of suspected al-Gaddafi loyalists, soldiers and alleged “African mercenaries”, many of whom were beaten and abused in custody and remained held without trial, or any means to challenge the legality of their detention at the end of the year, months after the conflict ended. Scores of other suspected al-Gaddafi loyalists were killed upon or following capture by opposition fighters; among the victims were the ousted Libyan leader himself and one of his sons. Opposition forces also looted and burned homes and carried out revenge attacks and other reprisals against alleged al-Gaddafi supporters. The conflict saw hundreds of thousands of people fleeing, resulting in mass displacement inside and outside Libya, and prompting major evacuation efforts. Impunity for gross human rights violations of the past and ongoing abuses by militias remained entrenched. Discrimination against women continued in law and practice.
http://www.amnesty.org/en/region/libya/report-2012
27 July 2012 alle 17:50