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(il titolo con l’originale calembour col cognome Buffon lo lascio a lui)

Questa era facile e prevedibile. Tra i moltissimi giornalisti italiani che hanno scritto sciocchezze sul cosiddetto “caso” Buffon, poteva mancare Marco Travaglio? Nell’editoriale di ieri sul Fatto, pieno – pieno – di presunzione di colpevolezza e sottili insinuazioni su questo e quello, c’è questo passaggio:

Due giorni dopo un rapporto della Finanza rivela che Buffon ha scommesso 1 milione e mezzo in 10 mesi in una tabaccheria di Parma, come già nel 2006 in piena Calciopoli. Se si provasse che scommetteva su partite di calcio, avrebbe violato il codice sportivo e verrebbe squalificato. Ma i suoi legali, anziché escludere subito questa evenienza e spiegare su cos’altro scommetteva, vaneggiano di “privacy violata”.

Tre frasi, due balle: come solo i veri professionisti.

Due giorni dopo un rapporto della Finanza rivela che Buffon ha scommesso 1 milione e mezzo in 10 mesi in una tabaccheria di Parma, come già nel 2006 in piena Calciopoli.

È falso. Il rapporto della Finanza non dice che Buffon ha scommesso un milione e mezzo in 10 mesi. Non dice proprio che Buffon ha scommesso. Il rapporto – che si può leggere qui, da pagina 3 – dice che la banca di Buffon ha segnalato alla Finanza dei movimenti di denaro e “ipotizza” che “possano essere oggetto di scommesse vietate”. La Finanza, dopo aver approfondito tutto e aver segnalato tra l’altro che la causale di uno di questi movimenti è “I RATA OROLOGI”, conclude così: “non è possibile escludere a priori che il soggetto segnalato abbia posto in essere un’intensa attività finanziaria legata al mondo delle scommesse sportive”. La Finanza dice, testuale: non è possibile escludere a priori che Buffon abbia scommesso. Travaglio traduce, testuale: la Finanza rivela che Buffon ha scommesso.

Ma i suoi legali, anziché escludere subito questa evenienza e spiegare su cos’altro scommetteva, vaneggiano di “privacy violata”.

È falso dire che Buffon “scommetteva”, intanto, come abbiamo visto. Poi. I suoi legali non parlano mai di “privacy violata”. Ho cercato su Google News, ho rovistato nell’archivio dell’ANSA, non ho trovato niente del genere. La nota informativa della Finanza dice che gli avvocati escludono eccome l’evenienza delle scommesse – parlano di operazioni “a tutela di parte del patrimonio personale di Buffon” – e dicono di non voler dire altro “a tutela della privacy” del loro assistito, senza lagnarsi di nessuna violazione. D’altra parte non erano tenuti a dare altre informazioni, non c’erano indagini in corso e non ce ne saranno nemmeno dopo. Successivamente i legali di Buffon hanno specificato che si trattava di una compravendita di orologi Rolex, come da causale dei versamenti, di cui Buffon è collezionista, e dell'”acquisto di immobili a Parma”. Questo è quanto. Ci sarebbe davvero da fare questo lavoro tutti i giorni.

(le FAQ di questa vecchia rubrica, per chi la scopre oggi)