L’asticella
Andiamo con ordine. Prima il governo dei poteriforti ha cancellato la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2020, il cui comitato promotore era composto da queste persone. Poi qualche giorno fa il governo del Vaticano, della CEI e di CL ha costretto la Chiesa a pagare qualche centinaio di milioni di euro di tasse in più rispetto al passato, forse anche un miliardo. Oggi il governo delle banche ha azzerato le commissioni sugli affidamenti bancari, tanto da portare i vertici dell’ABI a dimettersi in blocco. Certo, c’è già in giro chi scrive che è tutto organizzato, che i poteriforti si sono messi d’accordo – complotto! - e che sia il Vaticano che le banche hanno chiesto apposta a Monti di maltrattarli un po’, così, per sport, quando fino a ieri avevano fatto il diavolo a quattro con governi di centrodestra e di centrosinistra perché queste cose non accadessero (e infatti non accadevano). A me pare invece che questo sia, semplicemente, un governo forte. Forte culturalmente, forte politicamente, forte programmaticamente, non subalterno, difficilmente condizionabile dal chiacchericcio quotidiano delle dichiarazioni politiche, difficilmente ricattabile. Questo non vuol dire che ha sempre ragione, che non ha difetti né che non dovrà fare compromessi, ovviamente, né tantomeno che quei compromessi non possano rivelarsi insoddisfacenti. Ma questo è un governo come l’Italia non ne ha mai avuti nella Seconda Repubblica: un governo spesso e forte. Chi vorrà vincere le elezioni e fare parte del prossimo governo dovrà riuscire a essere almeno altrettanto credibile: non basterà agitare le solite parole d’ordine, brandire i simboli storici e rifugiarsi nel copione che conosciamo a memoria, manifestazioni, slogan e manfrine sui giornali. L’asticella si sta spostando verso l’alto.
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Sono d’accordo su tutto fino a “Chi vorrà vincere le elezioni…”.
Fatti un giro nel paese reale (o anche hashtag #serviziopubblico) e renditi conto che tra un anno gli italiani correranno di nuovo a votare i peggiori in circolazione.
(insomma, non condivido questo ottimismo)
Anch’io non sono d’accordo con la frase “Chi vorrà vincere le elezioni…”.
Per vincere le elezioni, basterà sembrare meno peggio della parte opposta.
Post semplice e chiaro, mi sono permesso di citarlo sul mio blog (http://mondiepolitiche.blogspot.com/2012/03/lemergenza-non-e-finita.html); condivido la tua frase sull’asticella che si alza, ma capisco alcune preoccupazioni di altri commenti. Se non arrivano fatti nuovi dall’Europa c’è un forte rischio di scontento. E’ necessario che Monti ritorni a fare un’azione forte all’estero, perché l’Europa sia veramente mercato unico e comunità politica forte. Allora vedremo meglio che hanno senso i sacrifici e le difficoltà di oggi.
Sono entrato in questa pagina per lasciare un commento, ma Fabio e Robb han detto esattamente cio’ che avrei voluto dire io.
unico neo, vorrei capire bene che ne è rimasto del decreto sulle liberalizzazioni..
Wishful thinking. Il gov Monti è una soluzione temporanea e top-down. Gli italiani resteranno italiani quando se ne sarà andato da Palazzo Chigi.
Disposto a ricredermi se fra un anno gli italiani voteranno con un buon margine un Monti (o Montezemolo, o Passera) appoggiato dai centristi e magari dal Pd.
speriamo che l’asticella si alzi, ne abbiamo un enorme bisogno. Concordo che il governo Monti è il più “forte” (per me anche il migliore) da molti, molti anni a questa parte.
Poi, certo, L’ICI/IMU sugli immobili delle organizzazioni no-profit, letto il testo effettivo, e sentiti gli annunci sul decreto ministeriale attuativo, in verità subirà eccezioni pesanti, quindi dubito porterà in cassa il miliardo, forse molto meno (e poi cmq dal 2013 non dal 2012: regalino di un anno…).
E ancora quell’emendamento sulle banche di cui parli sarà certamente modificato, non ho alcun dubbio, e già è stato annunciato; solo che, giustamente, il governo vuole che siano i partiti a prendrsi la responsabilità in parlamento di correggere il pasticcetto combinato (proprio perchè se lo facesse il governo “d’imperio” subito i soliti complittisti griderebbero alo scandalo del governo “dei banchieri” che fa “sconti” alle banche).
E sulle liberalizzazioni, invero, il governo ha mostrato una certa permeabilità al lobbismo dei microinteressi delle varie categorie organizzate, sia pur per attraverso i partiti e per colpa principale loro (però Monti doveva resistere di più). PDL e PD hanno fatto una recita indegna, che insegna molto su come sia ridotta la cd. “democrazia” nel nostro paese: tutti andavano in tv (che li ospitava abbondantemente fino ad assordarci naturalmente) a dire che volevano migliorare e rendere più incisive le misure ESATTAMENTE MENTRE IN COMMISSIONE NON FACEVANO ALTRO CHE FARE L’OPPOSTO. Sui giornali è altro conto, ma in TV io non ho sentito nessun tg specificare che l’emendamento sui TAXI, primo tassello dell’assalto al decreto liberalizzazioni, era stato presentato e votato da PDL e PD, ripeto E PD. NOn l’ha detto nessuno. Intanto Bersani o chi per lui rilasciava le solite dichiarazioni sul fatto che il PD voleva fare di più…se vabbè…I tg sono fatti di dichiarazioni: questa è l’informazione.
Oh, ovviamente i taxi non sono una questione primaria, per carità, i grandi settori da liberalizzare sono altri e bla bla tutto quello che si vuole, però è un caso emblematico.
Insomma non è tutto oro quel che luccica…epperò trovati un altro governo così!
Sarà pure con qualche concessione, ma chi, destra e sinistra al governo, aveva avuto il coraggio cmq di risolvere la questione ICI/chiesa? nessuno. E si potrebbe continuare per tre post… In fondo il metodo Monti per ora ha funzionato piuttosto bene: equilibrio, prudenza e anche trattativa in parlamento coi partiti – e mica li può ignorare – ma risultati in saccoccia che poi mano mano “capitalizzano” credibilità. All’inizio molti pronosticavano ancora elezioni a primavera! e molti ne erano fautori nell’ex maggioranza. Oggi Berlusconi si dichiara disponibile alla grosse coalition anche nella prossima legislatura!!! Lasciamo stare il merito…ma non vi sembra rovesciato il mondo? in tre mesi.
Cogliendo la palla al balzo di Piergiorgio sull’informazione in TV, vorrei lanciare un nuovo reality ambientato nelle COMMISSIONI PARLAMENTARI, dove si discute della “ciccia” dei provvedimenti (forse un pò palloso ma utile).
Il giudizio sul governo Monti: incomparabile con qualsiasi altro, dell’ultimo ventennio, per rigore, stile, competenza, presentabilità.
Il provvedimento sulle pensioni l’ho trovato troppo penalizzante per alcuni(molti?) casi limite (vedi esodati) ma, mio malgrado, me ne sono fatto una ragione.
Non tutte le liberalizzazioni portano sviluppo: principio denunciato da un emerito esponente della destra storica, tale Silvio Spaventa, e non dal primo Bersani di passaggio (al quale peraltro sono affezionato)
Sono d’accordo con la filosofia del tuo post. Sia chiaro, questo per me rimane un governo di destra, e per molti versi non mi piace. Ma almeno è una destra presentabile. E – mi duole ammetterlo – avercene. In tre mesi, con la maggioranza che si ritrova, Monti non poteva francamente fare di più, e mi sorprende che qualcuno pretenda miracoli da questo esecutivo, tipo liberalizzazioni selvagge sul fronte bancario e assicurativo, tanto per dirne una. Non mi sembra che al riguardo i governi di centrosinistra abbiano fatto molto (almeno da quanto ricordo, in questo forse Costa mi potrà correggere).
È vero, è un governo di destra, che sposa ricette liberiste di un’Europa che non mi piace. Ma in questo momento non ci sono alternative. Il mondo va così, le condizioni per il risanamento le impongono il sistema bancario e finanziario, di cui la politica è subalterna da tempo.
Provare a cambiare questo stato di cose è doveroso, per esempio cercando di ricominciare la faticosa costruzione di un’Europa politica. Ma per quello ci vorrà tempo.
Per ora possiamo soltanto stringere i denti (e la cinghia).
Vorrei ricordare che questo governo è sostenuto dal Pdl,dal terzo polo e dal PD e pertanto non credo sia cosa utile che venga considerato un governo nostro. Credo sia più saggio essere cauti nel dare giudizi che escludono critiche, che sono il sentire comune della gente. Non sono per la critica fine a se stessa e pertanto non è detto che essa sia sempre giusta,ma se la critica è talmente diffusa nell’opinione pubblica un minimo di fondamento ce l’avrà.
Purtroppo l’asticella si sta alzando… per poi riabbassarsi di colpo alle prossime elezioni. Infatti quando Monti non sarà candidato ci ritroveremo con la solita gentaglia nelle liste e nessuno sarà cambiato di una virgola.
Concordo, questo e` un governo forte come nessun governo e` mai stato. Ma sulle liberalizzazioni di taxi, ordini professionali e farmacie, anche per colpa della maggioranza parlamentare che lo sostiene, a mio parere, hanno dimostrato che in questo paese ci sono lobby che anche chi e`guidato da migliori intenzioni difficilmente riuscirà a “sconfiggere”. Quello che dici e` senz’altro giusto, ma nella quotidianità del cittadino, il vero cambiamento e` dato dalle liberalizzazioni e qui non hanno centrato l’obiettivo.
Se solo ora ascoltasse i noTav e fermasse pure quell’opera completerebbe un poker mica da ridere
Il Parlamento, la Presidenza della Repubblica (incarnata da un signore di 86 anni), le venerabili Istituzioni della Repubblica – insomma – “nate dalla Resistenza” come bisognerebbe ricordare, non i girotondi, i popoli viola, i post-it, i mandateci le foto, le stucchevoli arguzie o i mélodrammi di popstars dei giornali, i gomitoli del se-non-ora-quando e i tre Roberti hanno messo al governo degli ITALIANI, non dei marziani, percui mi disgusta oltremodo questo condiscendente “Gli italiani resteranno italiani”.
La barra non è più alta per i candidati alle elezioni SOLTANTO, è all’altezza di questi e di milioni di altri italiani.
@Francesca: clap-clap-clap.
@Francesca
Secondo me ti sbagli. Certo che Monti è italiano, ma è stato messo lì, come ricordi anche tu, top-down, dal Pres della Rep e da un Parlamento nominato dai capi partito. E’ un tappo agli spiriti animali degli italiani.
(NB quando parlo di “italiani” generalizzo. Per forza. Ci sono certamente milioni di italiani che se lo meritano un Pres del Cons come Monti)
Monti è l’esponente di poteri forti europei.
Le sue decisioni cercano di attirare grandi banche e imprese straniere levando la terra sotto i piedi a medio-grandi imprese e banche italiane. E’ un’ipotesi plausibile per la crescita ma altamente rischiosa perché nel frattempo distrugge quello che già c’è.
Questo governo non è certo di destra in quanto combatte particolarismi locali a livello di piccole imprese e banche, tassa pesantemente la proprietà immobiliare, cambia orari di lavoro tradizionali. L’Abi si è opposta perché rappresenta tutte le banche e non solo le più grandi, rappresentate da Passera, che aspettano solo l’occasione per divorarsi e dividersi con le megabanche straniere la ricca provincia risparmiatrice italiana dove dominano piccole banche in crisi.
rovere
Se ti stava sulle scatole, avresti messo al servizio del grande capitale internazionale anche il tuo vicino di casa, il fruttivendolo e quello che ti chiude sempre il passaggio carrabile.
Dì che ti sta sulle palle, e amen, ma almeno risparmiati la paranoia.
Non ho letto i commenti, magari qualcuno l’ha già detto, ma il corollario (deprimente) del ragionamento mi sembra questo: ci sono cose che nemmeno un governo forte e sganciato dai partiti può fare. E non solo le riforme degli ordini professionali o le liberalizzazioni, parlo anche delle carceri e la giustizia: se non si riesce a far nulla nemmeno con Lega e Idv all’opposizione, non vedo speranze per l’avvenire.
Uqbal
Non è paranoia. Monti è una persona che ho sempre stimato come rappresentante italiano in Europa. Stop. Come politico per l’Italia non mi sembra ideale. Fa parte dello Spinelli Group, sul cui sito chiunque può leggersi che i sottoscrittori del manifesto accettano di anteporre l’interesse europeo a quello nazionale. Non condivido questo intento anche se favorire la globalizzazione è una possibile soluzione ai problemi italiani di stagnazione, non dico di no: a me che importa chi si prende i soldi sul mio conto corrente, se un vicino di casa o una banca inglese? Però, c’è un gran però; la banca inglese investirà i profitti altrove e dovendo scegliere taglierà i posti di lavoro italiani mentre la piccola banca del mio paese reinvestirà localmente. Idem per altri tipi di impresa. Inoltre io punterei su piccole imprese e artigiani difendendo il tessuto sociale tradizionale e non cercherei di applicare in Italia soluzioni globalizzate rischiando di perdere la nostra cultura.
Intendiamoci: ai mercati Monti piace e, in attesa di soluzioni europee per difenderci dagli attacchi speculativi, è l’unica salvezza. Da qui ad elogiarlo senza riserve ce ne passa…
@francesca, Berlusconi è stato eletto 3 volte. 3. Non 1 e poi tutti hanno detto “o cavolo ci siamo sbagliati”, 3 volte.
Quindi sì, il problema sono gli italiani. Gli italiani in quanto elettori. Nelle democrazie la “colpa” è sempre in prima istanza di chi vota. Una volta puoi anche crederci per fiducia, ma dopo per votare ci devi credere per convinzione. E’ stato votato per convinzione.
Quindi sì, quello che si deve sperare è che gli italiani l’abbiano capito.
@Uqbal
Non parlare del legame governo Monti-Poteri Forti se non ne sai nulla.
Io sono un Potere Forte Europeo (per ovvie ragioni di segretezza non posso svelare quale) e debbo dirti una cosa: sì, Monti l’abbiamo mandato noi.
Si’ sig. Flx, scusi sig. Flx, mi dispiace molto. Non vogliatemi male. Non lo dico piu’, sig. Flx…
Doverosa citazione: http://www.pierferdinandocasini.it/2012/03/03/unasticella-ci-salvera/
Ma infatti è un governo dei poteri forti Europei e non italiani.
Ed è un governo così forte che sulle pianificazioni(che ridicolamente i giornali chiamano liberalizzazioni) si è già calato le brache.