Caro governo Monti
A me pare che la situazione ti sia sfuggita di mano. Qui non si tratta manco più di non essere d’accordo con questo o con quello: l’impianto generale della manovra era uno, adesso è quasi un altro, e tutto questo è successo in un modo molto improvvisato e disordinato, per usare degli eufemismi. I partiti stanno facendo banchetto della tua manovra nel tuo momento di maggiore forza contrattuale, praticamente assoluta. Ci può stare, per carità, d’altra parte sapevamo che il lavoro con questo Parlamento è ai limiti della praticabilità. E alcune modifiche fatte alla manovra sono giuste e sensate. Su altre cose però non bisognava cedere, né improvvisare. I partiti, il PdL in particolare, non restituiranno il favore. In queste condizioni arrivare in piedi in primavera sarà dura.
Aggiornamento. Altro giro altra corsa, poco dopo la pubblicazione di questo post lo stato della manovra è cambiato ancora, le liberalizzazioni sono tornate a scattare col 2012, tranne quelle dei tassisti. Siamo sulle montagne russe e la manovra non è ancora arrivata alla Camera. Il tutto continua a sembrarmi molto preoccupante. Del risultato finale però a questo punto meglio parlare alla fine.
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il governo ha l’attenuante di aver avuto poco tempo a disposizione.
però quanto vediamo in questi giorni conferma che i provvedimenti più impopolari e drastici avrebbero dovuto esser presi subitissimo. è passato un mese dall’insediamento del governo e, per vari motivi, si è attenuato nell’opinione pubblica il senso di dramma della situazione che stiamo attraversando.
in questo, devo dire, non immuni da colpe i sindacati e, in particolare, cisl e uil che negli anni scorsi hanno fatto da tappetino alle politiche del peggior governo dell’italia repubblicana e ora si scoprono barricaderi (e non mi si venga a dire che è tutto un gioco delle parti, perché comunque il dissenso ha avuto un peso nelle attuali posizioni di tanti cittadini).
E comunque io sono furibondo! Questa cosa delle tasse sugli immobili all’estero e’ RIDICOLA. Io vivo in USA e sto per comprare casa. L’idea di dover pagare il mutuo e DOPPIE tasse chiaramente non e’ percorribile. Se io fossi il primo ministro/presidente di uno stato sovrano e scoprissi che un altro stato pretende di riscuotere tasse su immobili nel mio territorio, mi incazzerei come un bufalo. Questa cosa e’ cosi’ assurda, che i miei colleghi all’inizio non riuscivano a crederci. Quando, data la mia incazzatura, han capito che facevo sul serio, sono scoppiati a ridere e non riescono a fermarsi. E’ la ciliegina sulla torta di uno stato che ormai non ha piu’ idea di cosa fare, ed ha raggiunto la farsa.
Scusate, sono un po’ partito per la tangente. Cio’ che volevo davvero dire, in supporto al post di Costa, e’ che quella norma secondo me e’ davvero la prova definitiva che questa manovra e’ stata ri-scritta senza minimamente pensare a cosa stessero facendo, ma solo a non fare incazzare troppo le solite lobby/partiti/potentati.
E questo significa che Monti ha chiuso. Potrebbe anche durare, ma se rimane nelle mani dei soliti burattinai, non combinera’ niente di buono. Se durera’, sara’ perche’ i burattinai hanno interesse a farlo durare. La sua carica rivoluzionari e la speranza che c’era in lui, concordo con Costa, e’ morta oggi.
non son d’accordo su “l’impianto della manovra è quasi un altro”. No, l’impianto della manovra era: riforma strutturale del sistema pensionistico/maggior tassazione sul patrimonio immobiliare; e tale è rimasto. Questi erano i due grandi capitoli, scelti (giustamente peraltro),per le esplicite richieste “tecniche” delle autorità politiche e monetarie europee, e anche per logica interna nostra (pensioni=sistema da riformare per equità generazionale/ immobili= bisogna cominciare a spostare la tassazione da produzione e lavoro al patrimonio e immobili sono patrimonio “tracciato”, visibile).
Però son perfettamente d’accordo sull’accondiscendenza dimostrata verso i partiti e potentati vari, tanto più inquietante in quanto concessa ADESSO!
Questa rischa di essere l’ultima chance. Buonanotte figurati fra 3 mesi…Infatti, dico la verità, mi meraviglio, e sono inquieto sul futuro: se non si è riusciti non dico a colpire ma nemmeno a scalfire le varie caste stavolta, quando mai?
Es. Bagnasco fa una dichiarazione di “disponibilità” (evidentemente a usao del pubblico visto il seguito), giù salamelecchi, titoloni di giornale e allora si cambia? naturalmente no, restano solo i salamelecchi. (e questo vale per tutte le organizzazioni no profit ovviamente: partiti, sindacati ecc. non ce l’ho specificamente con la chiesa cattolica, anche se per la chiesa il problema è ingentissimo per la vastità del suo patrimonio).
Es. tagli alla politica
Es. le liberalizzazioni!!!!! gravissimo. Non per lo spostamento in sé, ma perchè lo spostamento rischia di cadere quando Monti non ci sarà più e allora campa cavallo. Conosciamo bene questo gioco tutto italian, si annuncia una misura, ma l’atuazione è rimandata al.., dopodichè quando arriva il momento nel frattempo la si è già abolita…IO max avrei consentito 6 mesi per i necessari adeguamenti, non di più. Fra l’altro questo non è un tema minore, rischia di incidere proprio sull’impatto economico della manovra e quindi sulla riuscita della “salvezza”-italia. Sappiamo che la manovra è recessiva; occorreva il contraltare della spinta alla crescita (per la quale c’è qualcosa ma poco in termini di risorse). Le liberalizzazioni potevano essere un buon violano.
Cmq detto questo, a parte il problema liberalizzazioni, per il resto con gli aggiustamenti di oggi la manovra dopo tutto, paradossalmente, rischia di uscire migliore, diciamo la verità (indicizzazione pensioni a 1400 ottimo e giustissimo/sgravio IMU prima casa per famiglie pure). Quindi non è tanto problema di merito (ripeto a parte capitolo liberalizzaizoni), ma di metodo: rimane la sgradevole sensazione, foriera di cattivi pensieri per il futuro, che Monti non riesca ad imporsi ai partiti e alle caste (vogliamo usare la sgradevolezza? non sappia “ricattare” abbastanza, sfruttando, per il bene comune ovvio,la situazione). Speriamo sia abilità di negoziazione…se no altre riforme importanti, e gli imprescindibili tagli alla spesa, nei prossimo mesi languiranno…
Per ora sono solo voci, vediamo cosa verra’ realmente proposto alle camere.
va beh, ora Costa diventa antiMonti. Il che ci conferma l’assunto di fondo: se uno fa le cose che noi condividiamo lo sosteniamo e chi si oppone capisce poco (nel migliore dei casi), se fa le cose che noi non condividiamo lo contrastiamo e chi lo sostiene capisce poco. Tutto come al solito……
Per sollevarci dalle miserie (e dai lutti) della giornata diamo un’occhiata agli USA, alla fine è arrivato anche il momento di Ron Paul: i sondaggi lo danno secondo in Iowa e terzo in New Hampshire.
chiedo scusa per i molti errori, stavo uscendo e ho scritto di getto. Se liberalizzazioni “resistono” ottima cosa. Per il resto ripeto: nel merito manovra cmq migliorata, qualche timore per il futuro perchè le cose da fare son tante e la “tensione” e già calata. (P.S. questo “spiega” fra l’altro, anche se non giustifica, l’atteggiamento dei tedeschi sulla BCE lender of last resort e vari sistemi salvataggio debiti sovrani= se non tieni sulla corda…se si dimostrasse serietà e intransigenza continuative poi forse anche i tedeschi sarebbero più malleabili).
@paolo: se sei residente negli USA (cioe’ iscritto all’AIRE) non devi pagare nessuna tassa, visto che la tassa si applica solo agli immobili all’estero intestati a persone fisiche residenti in Italia. In questi termini a me sembra accettabile: se sei residente in Italia, una casa all’estero e’ per forza una seconda casa, e mi pare perfettamente ragionevole che lo stato italiano (a) consideri una seconda casa all’estero bene di lusso (piu’ che una seconda casa in Italia) e (b) disincentivi fiscalmente l’acquisto di una seconda casa all’estero (piu’ che di una seconda casa in Italia).
Cio’ detto, resta valido il discorso di Costa: peggio di una cattiva manovra c’e’ solo una manovra che continua a cambiare.
Per venire ai beni all’estero, però mi sembra che restino delle assurdità: perché sullo stesso bene si pagano le tasse due volte (in italia e all’estero).
Magari questo costringerà molti italiani non iscritti all’AIRE a farlo, però fa cadere il “senso” dell’ICI che aveva spiegato Monti: ovvero io ho un bene che fruisce di servizi (strade, fognature, acquedotti, etc …). Stando all’estero ovviamente non usufruisce di nessuno di questi servizi dati dallo stato italiano …
Cmq pare che poi facciano detrarre le tasse pagate nello stato estero. Diciamo che l’idea di fondo è: “se hai comprato un bene all’estero l’hai fatto con soldi che hai fatto fuggire per non pagarci le tasse”. Una sorta di presunzione di colpevolezza e una visione naif dell’estero, come se ovunque fossero le isole Cayman. Ora ci sono stati dove le tasse sono anche superiori all’Italia, qualcuno può pensare che uno per sfuggire al blando fisco italiano porti i soldi verso il feroce fisco francese?
E concordo, sono le continue modifiche e gli annunci di modifiche che stanno distruggendo un certo senso che a fatica il governo aveva cercato di comunicare …
caro francesco, sarebbe stato meglio aspettare il testo definitivo della manovra approvata, prima di farsi scappare la penna da blogger e dover poi emendare con “aggiornamenti” vari.
Adesso siamo tornati indietro anche sulle farmacie…
Eccetto che sulle pensioni, questo governo non ha avuto il coraggio di fare nulla: niente liberalizzzazioni, nessuna riforma del lavoro, no all’ici alla chiesa e agli enti commerciali mascherati da altro, nessuna riduzione degli stanziamenti per camera e senato, nessuna patrimoniale, nessun intervento sulle frequenze televisive, nessun intervento sulle municpalizzate o sulle province.
Avevamo fretta di cambiare governo e adesso c’è fretta di riforme strutturali…non possono sempre rimandarci al futuro.
@stefano Dai su questa tassa sulla casa all’estero è pura follia, anche perché rischi di pagare sullo stesso immobile due tasse diverse a due nazioni diverse: assurdo e inconcepibile.
Comunque Monti si sta dimostrando davvero senza palle. Ha un potere che pochi hanno avuto prima di lui(visto che può ricattare i partiti e potrebbe anche fregarsene di lobby e sindacati)e non è neanche riuscito a liberalizzare i farmaci di fascia C; sul mercato del lavoro la Camusso lo farà nero.
Eppoi, anche in politica estera: ok gode di una certa credibilità, il problema è che sembra non volerne disporne. Ora che ha costretto l’Italia a sacrifici “impressive” potrebbe anche farsi sentire con la Merkel. O sbaglio? Forse più che un bocconiano morigerato ci voleva qualcuno dall’attitudine più decisionista.
Che poi, io non ne capisco nulla di economia, ma dall’andamento degli spread mi sembra che la partita ormai si giochi in politica estera. Non so voi ma ho la netta sensazione che anche con altre venti manovre lacrime e sangue lo spread continuerà a fare il cazzo che gli pare finché la BCE non inizierà a stampare moneta.
Più che discutere su quanto la manovra si equa o iniqua, io vorrei capire quanto sia utile alle sorti dell’Italia. Ora come ora mi sembrano sacrifici non solo vani, ma addirittura controproducenti.
scarfoglia, ti stra-quoto.
Quella di tassare la casa all’estero è una cazzata catastrofica, perchè le tasse su quella casa vengono già pagate.
Se si trattasse di “indurire”, in presenza di una casa all’estero, la presunzione di reddito sarebbe accettabile, ma così fa schifo. Poi parliamo solo del principio, perchè in realtà bisognerebbe andare a vedere di quali paesi parliamo. Con alcuni paesi extra ue ci sono accordi fiscali e, se mi tassassero una casa in europa, farei immediatamente richiesta di rimborso per le tasse pagate in quel paese, sostenendo che mi rifiuto di pagare due volte. Altro che armonizzazione fiscale, qui siamo alla moltiplicazione.
bah…sul problema della casa all’estero è stato già specificato che si sottrarrà la tassazione in loco, cmq capisco che ognuno guarda allo specifico eventuale problema suo, però questa è davvero una misura di dettaglio (sia in termini assoluti nel senso che riguarda ben pochi cittadini italiani, non so 100.000? 200.000? su 60.000.000; sia come “peso” relativo sulla manovra perchè l’impatto è valutato in pochi milioni di euro). Quindi, senza offesa, cercherei di concentrarmi sui grandi temi (quelli che nella manovra ci sono, e anche quelli che non ci sono).
Ciò detto le reazioni sciagurate di Berlusconi di oggi, e tutte le manovre parlamentari dei partiti e persino dei singoli esponenti che fanno a gara a dire “io non la voto perchè non c’è questo o quest’altro” (mica solo DiPietro o la Lega, anche del PD per es., o Crosetto del PDL ecc.) dimostrano per l’ennesima volta (se ce n’era ancora bisogno) la assoluta, folle, patologica irresponsabilità di tutta la classe politica attuale. C’è da essere terrorizzati all’idea di una campagna elettorale con questa gente, e con questo meccanismo bipolare. Si può ben dire che il bipolarismo da termine politologico si è del tutto sovrapposto al corrispondente significato clinico-psichiatrico.