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In difesa di Enrico Letta

Uno dei fotografi presenti ieri alla Camera è riuscito a scattare una foto a Mario Monti mentre questo teneva in mano un biglietto, rendendone possibile la lettura del testo.

«Mario, quando vuoi dimmi forme e modi con cui posso esserti utile dall’esterno. Sia ufficialmente (Bersani mi chiede per es. di interagire sulla questione dei vice) sia riservatamente. Per ora mi sembra tutto un miracolo! E allora i miracoli esistono! Enrico»

Il biglietto era evidentemente di Enrico Letta (che lo ha rivendicato poco dopo) e ha scatenato secondo me qualche nervosismo di troppo. Premessa: parlerò evidentemente solo di chi ha criticato il biglietto in buona fede, e non di chi era in cerca di un qualsiasi pretesto per attaccare Letta (o Bersani, o il PD, o il centrosinistra).

L’argomento più diffuso contro Letta è: sta cercando posti di sottogoverno, che schifo. Argomento falso. In primo luogo perché è risaputo che i posti di governo e di sottogoverno erano stati offerti da Monti al PD, per rafforzare il suo governo, e il PD ha rifiutato. In secondo luogo perché, appunto, la cosa non sarebbe stata uno scandalo, anzi: secondo parecchie persone, tra cui lo stesso Monti, sarebbe stata opportuna e auspicabile per il bene del Paese. La “questione dei vice” è con ogni probabilità quella dei viceministri all’Economia – Monti, come sapete, fa sia il premier che il ministro dell’Economia – e non c’è niente di scandaloso nel fatto che i partiti che sostengono Monti siano coinvolti nella loro scelta, così come sono stati coinvolti nella scelta dei ministri. È giusto e naturale. Escluso che Letta stesse offrendo se stesso o altri esponenti del PD per l’incarico, quindi, quella che rimane è una educatissima e rispettosissima dichiarazione di disponibilità a dare una mano: “quando vuoi dimmi tu forme e modi con cui posso esserti utile dall’esterno“. Una cosa da ammirare (ricordate che era una comunicazione privata, non una dichiarazione pubblica).

Poi sono circolate altre obiezioni. Alcune stilistiche: ma queste cose si fanno così? Boh, dico io, che doveva fare, telefonargli? Mandargli un SMS o un’email? Cosa c’è di più discreto di un biglietto? E comunque: sarebbe stato diverso il vostro giudizio, in quel caso? Poteva chiedergli un appuntamento, certo, ma per una semplice dichiarazione di disponibilità a dare una mano forse sarebbe stata una richiesta irrispettosa verso lo stesso Monti, ché intanto c’ha un paese da salvare. Altra obiezione che è circolata: ma Letta non si sente ridicolo a scrivere, in sostanza, “mi manda Bersani”? Beh, succede che Letta sia effettivamente il vicesegretario del Partito Democratico, il cui segretario è per l’appunto Pier Luigi Bersani: che scriva “Bersani mi chiede di…” mi pare del tutto naturale. Altra obiezione: l’entusiasmo di Letta – “allora i miracoli esistono!” – è fuori luogo e inelegante. Può darsi, ma al massimo lo si può accusare di ingenuità ed eccessiva sincerità, mentre di norma ai politici si imputa l’esatto contrario.

Io penso che quel biglietto rappresenti una buona notizia. Per una volta, una comunicazione privata divenuta accidentalmente pubblica non ci dice niente che non sapevamo già, confermando che l’autore del messaggio – Enrico Letta, in questo caso – dice in privato quello che dice in pubblico: è molto contento di come si sono messe le cose e gli piacerebbe dare una mano a Monti, con le modalità che lo stesso Monti riterrà opportune. Mi piacerebbe che tutti ci sforzassimo di capire che tenere gli occhi aperti e vigili non vuol dire vedere sempre e comunque il male dappertutto – abbiamo avuto dei pessimi maestri, lo so – perché con questo cinismo morboso si vive una vita inutile e si travolge sempre qualsiasi cosa, il bene e il male. E di norma, a quel punto, quello che rimane in piedi è il male.

50 commenti

  1. gianluca:

    trovo giusto denunciare un ingigantiimento di questo biglietto ..l unica cosa che pero’va rimarcata e che puo dare noi..e’ questa confidenza..come d unione di intenti forse vecchia di settimane o mesi….e’ un miracolo..i miracoli a volte esistono!fa pensare molte cosine poso simpatiche!

  2. Borgognoni:

    Vedo che continui a eludere (per te sarà evidentemente malafede mia) l’unica questione rilevante di quel biglietto. Che non è che un dirigente del Pd mandi un biglietto al premier che il partito appoggia – ci mancherebbe – ma che il vicesegretario del Pd offra accordi al premier sia “ufficialmente” (su mandato di Bersani), sia “riservatamente” (senza farlo sapere al proprio segretario). Come tu possa vederci una buona notizia mi sfugge

  3. francescocosta:

    Quella sembra anche a me l’unica lettura potenzialmente dubbia, non l’ho affrontata principalmente perché non ha a che fare col rapporto tra il PD e il governo, che era la cosa su cui si concentravano tutti i critici di Letta. Volendone parlare, io credo non sia scontata la lettura che tu dai di “ufficialmente” e “riservatamente”: possono significare in quanto vicesegretario del PD (in veste ufficiale) e in quanto Enrico Letta (in veste informale), nonché in modo pubblico (un’intervista, una dichiarazione, una candidatura) o in modo riservato (una telefonata). Insomma, “senza farlo sapere a Bersani” mi sembra una lettura ardita (e malevola solo se pensi che Letta non possa fare niente “riservatamente” e debba sempre mettere a conoscenza Bersani di qualsiasi cosa).

  4. Diarioelettorale:

    Concordo con Francesco Costa sulla inesistenza di ogni e qualsiasi scandalo, inopportunità, o come altro si voglia chiamare nei contenuti di quel biglietto. Le eventuali obiezioni possono essere fatte sulla politica del Pd, eventualmente, non certo su una comunicazione di disponibilità alla collaborazione, che ne è la logica conseguenza.

    Diarioelettorale

  5. Attimo:

    Hai ragione Francesco, ma secondo me non viene considerato un altro aspetto, nella faccenda: che idea si fanno, gli elettori, di questo biglietto? Anzi, mi correggo: del gesto di mandare un biglietto al presidente del consiglio? Perché, pur essendo nel giusto, non si tiene in considerazione l’eventuale reazione degli elettori o comunque dell’opinione pubblica (che riceve certamente una visione ‘distorta’ e ‘parziale’, in rapporto a come viene comunicata dai giornali) che forse non ha tutti gli elementi e gli strumenti per cogliere appieno il senso di tale biglietto (come invece tu hai, e infatti spieghi punto per punto)?

  6. francescocosta:

    Boh, spiegamelo tu, che idea si fanno? Domanda non retorica, sul serio. È male parlare col presidente del Consiglio? Non capisco.

  7. Broono:

    Io di lettura dubbia ne propongo un’altra:
    nemmeno un giorno prima l’intera direzione PD è stata chiusa in una stanza con Monti per le consultazioni.
    Nessun fotografo, no microfoni, no telecamere.
    Ora è credibile che Bersani il pensiero “Se ti serve una mano fai un fischio” l’abbia partorito esattamente un minuto dopo essere uscito dalla porta e quindi non gli sia rimasto altro che chiedere a Franceschini di trovare un modo per farlo arrivare a Monti?
    Ed è credibile che sempre Bersani abbia ritenuto che quel modo potesse e forse dovesse essere un modo nobile nella sostanza ma incartato in una forma il più possibile pronta a interpretazioni dubbie?
    Davvero Bersani non aveva altro modo per far conoscere a Monti la disponibilità del PD, che non fosse un biglietto interpretabile a piacere di Franceschini?
    Ecco il mio dubbio sta qui.
    Poi se prendi una delle versioni di “alibi” ci puoi scrivere post che ne spiegheranno al millimetro la perfezione.
    Il problema è che lo puoi fare anche con tutte le altre versioni.
    L’area scoperta di questa vicenda non è Franceschini ma Bersani, se questo è l’unico modo che ha trovato per far arrivare a Monti una cosa innocua.

  8. John Doe:

    Sorvoliamo sull’interpretazione autentica di quel “riservatamente”, che giustamente uno si chiede: riservatamente da chi?
    Il biglietto segnala un problema di credibilità. Dubito si potesse appoggiare Monti più di così, ufficialmente e pubblicamente, e allora perchè confermarlo con quel foglietto? Forse perchè quello che si dice in aula e ai giornali non sempre corrisponde a quello che si farà davvero? Ah saperlo….

  9. Piergiorgio:

    Se fosse stata firmata Angelino, avresti scritto le stesse cose?

  10. francescocosta:

    Identiche.

  11. Sergio:

    Lodevole tentativo di difendere Letta. Comunque c’è qualcosa che stona in quel bigliettino. La cucina politica dovrebbe rimanere per lo più invisibile. E non perché non ci dovrebbe essere (anzi mi tranquillizza che esista perchè cala i nostri policy makers in una dimensione umana e concreta). Ma perchè l’ipocrisia ha una sua funzione civilizzatrice. La sua sospensione è uno dei guasti del berlusconismo.
    In ogni caso non prendiamo Monti per ingenuo. Secondo me lo ha fatto apposta per dimostrare che il suo non è un “centrosinistra con il fido in banca” (riprendo l’inneffabile Rotondi). Non averlo calcolato è la maggior mancanza di Letta che ha così dimostrato il suo scarso spessore politico. Al zio forse non sarebbe mai successo.

  12. Broono:

    (ovvio che nel mio commento “Letta” è al posto di ogni “Franceschini”)
    (avevo in mente lui per altre cose)

  13. michefax:

    Concordo con Francesco, per una volta. A mio avviso c’è bisogno, in questa nuova stagione che si apre, perché sia davvero tale, di spazzare via anche le continue e forzate dietrologie, l’idea che ogni mossa ne nasconda un’altra, più subdola e meschina, e che dobbiamo sempre e comunque guardarci alle spalle. Non un appello a fare le anime pie, chiudere gli occhi in atto di fede. Ma di svelenire il clima c’è tanto bisogno, e si può-si deve- partire anche dal constatare che un semplice bigliettino è un semplice bigliettino.

  14. marquinho:

    Più ci penso e meno la cosa mi è chiara: se pubblicamente si è espresso un appoggio, se in un incontro ufficiale ma comunque a porte chiuse si è espresso un appoggio, che senso ha ribadirlo anche in un biglietto?
    Mi vengono in mente due ipotesi
    – eccessivo entusiasmo di chi si ritrova finalmente a svolgere una funzione che non sia di mera rappresentanza
    – la volontà di proporsi come interlocutore privilegiato nel PD.
    Chi vivrà vedrà.

  15. marco:

    io, che “riservatamente” potesse voler dire “riservatamente da Bersani”, non c’avevo pensato….piuttosto, ma Monti, a sventolare il biglietto, l’avrà fatto per sbaglio, o apposta ? tanto per dire a Bersani :”oh, guarda un po’ il tuo vice cosa mi propone!”

    è inutile, la dietrologio ce l’ho nel sangue, non mi disintossico più, e invece bisognerebbe.

    comunque dai : il PD in questa vicenda sta facendo una figura di Unità e di responsabilità…per una volta, si potrà dire ?

  16. MaBi:

    Anch’io per una volta mi trovo a concordare con Francesco. Da tempo penso molto male del PD, e del nipote di suo zio in particolare, ma nonostante questo la vicenda del biglietto l’avevo archiviata come un punto a favore, per il PD e per Letta. Come dice Francesco, e’ una comunicazione privata divenuta pubblica per sbaglio e dentro non ci ho visto proprio nulla di male, o intrighi, o smentite delle dichiarazioni pubbliche. E in realta’ anche sui giornali non mi sembra di aver visto grandi critiche, a parte i soliti noti ovviamente.

  17. Roberto A:

    Difesa totalmente ridicola:in politica ci vuole coerenza e se si parla sempre di trasparenza,poi non si puo’ agire cosi’.Bastava fare le cose in maniera pubblica:si chiedeva un incontro con Monti e con gli altri partiti che hanno votato la fiducia e si discute sulla possibilità/necessità/opzione di avere rappresentanze dei partiti sotto forma di sottosegretari o di vice per aiutare Monti ad avere coesione da parte del parlamento,non è difficile.Ma purtroppo,il PD ha ereditato i metodi del PCI-PDS-DS e dei democristiani di sinistra,quella doppiezza e doppia verità che li ha sempre contraddistinti,mai chiarezza…gli unici chiari sono stati i Radicali che hanno da subito proposto la presenza dei partiti nel governo e hanno fatto una loro proposta di candidatura…i radicali tanto vituperati,sono gli unici trasparenti e chiari,fatevene una ragione,dovreste imparare da loro,invece di dargli degli stronzi come ha fatto la Bindi.

  18. uqbal:

    Piergiorgio

    Se Angelino avesse scritto quel biglietto, io ora mi sentirei molto più tranquillo. Questa cosa del bigliettino non l’avevo seguita e qualsiasi polemica mi sembra surreale. A Letta dico: i bigliettini si piegano, e morta lì.

    Però a me Letta proprio non mi piace…certi miei atteggiamenti nel giudicare i politici li sto riconsiderando, ma a me sembra proprio scarso…

  19. uqbal:

    Ah, cmq la faccenda è sullo stesso piano della visita ad Arcore. E fa capire quanto tanta sinistra sia culturalmente arretrata.

  20. Roberto A:

    e poi…lasciamo perdere i miracoli,i miracoli non c’entrano niente…dovreste ringraziare prima Fini che ha tolto un pezzo di partito a Berlusconi e poi gli ultimi malpancisti del PDL e l’attacco ai nostri titoli…se fosse stato per voi e per le manifestazioni di piazza,Berlusconi sarebbe stato ancora li.E se non ci fosse stato lo spread a 400/500 ma ai livelli dell’anno scorso,senza attacco ai nostri titoli,o Berlusconi non si sarebbe dimesso e avrebbe comunque cercato di andare avanti finchè non avesse ricevuto al sfiducia alla camera,che non diventava automatica anche se nel rendiconto ha ottenuto solo 308 voti (310 con quello che ha sbagliato e con Papa che non ha potuto votare) e magari prima della presentazione della mozione di sfiducia,avrebbe recuperato 4 o 5 parlamentari e magari comunque i malpancisti,non avrebbero votato la sfiducia,magari si sarebbero astenuti.E comunque,senza quello spread e l’attacco dei mercati,Berlusconi se sfiduciato,avrebbe potuto o fare un nuovo governo con un altro al suo posto (Alfano,che andava bene ai malpancisti e probabilmente anche a FLI e UDC,anche perchè in una situazione di non attacco,Napolitano non avrebbe fatto la forzatura che ha fatto su Monti)oppure avrebbe chiesto le elezioni e siccome al Senato aveva ancora la maggioranza,si sarebbe andati ad elezioni e magari Berlusconi,pur di vincerle,si sarebbe tirato indietro,avrebbe potuto fare di nuovo un alleanza con FLI e UDC (visto che lui non si sarebbe candidato piu’),decidendo le primarie per eleggere il candidato e a quel punto,sono quasi sicuro che avrebbe potuto rivincere le elezioni se dalle primarie fosse uscito un candidato forte.

  21. RicPol:

    “Se fosse stata firmata Angelino, avresti scritto le stesse cose? Identiche”. Complimenti per l’onestà intellettuale, ma sai bene di essere una mosca bianca. Se l’avesse scritta Angelino (o Letta Gianni, il Letta sbagliato), Repubblica ci avrebbe fatto le prime sei pagine, si sarebbe gridato al complotto, corruzione, la P4!, la P4!, la magistratura avrebbe aperto un’inchiesta. La si metta come si vuole, ma bisogna riconoscere che, in qualche modo, per un politico di centrosinistra l’asticella è sempre un po’ più bassa.
    Quanto al senso e al contenuto del biglietto, nessun mistero e nessuna dietrologia: stanno semplicemnte scodinzolando, nella speranza di non essere tagliati fuori. Formalmente offrono aiuto, in realtà gridano “non dimenticateci”. Nessun problema, beninteso: è solo un segnale di quanto oggi la politica sia complessivamente debole – e non potrei esserne più felice.

  22. spago:

    @ Roberto A “in politica ci vuole coerenza e se si parla sempre di trasparenza, poi non si puo’ agire cosi”.. mi sembra un’osservazione assurda.. i politici non si devono parlare fra loro privatamente devono farlo solo con dichiarazioni pubbliche? Non credo! Immagino che parlino, si scrivano, si telefonino e comunichino in ogni modo anche senza passare da radio, tv e giornali. Quando si parla di trasparenza non s’intende quel che dici tu, s’intende che dichiarino in modo chiaro e pubblico le loro intenzioni, se poi in privato si danno da fare per realizzare queste intenzioni, e se per una volta da una comunicazione riservata emerge coerenza e nulla che non ci si aspettasse di trovare, dobbiamo solo essere contenti. Non capisco questa voglia di dire che sempre tutto è la solita schifezza..

  23. reb:

    non entro nel merito del contenuto, nel biglietto non c’era scritto nulla che non fosse gia’ stato detto a voce, ma secondo me c’erano altri strumenti e soprattutto altri momenti per comunicare con monti e in questo trovo che letta abbia peccato di ingenuita’ forse dettata dall’eccesso d’entusiasmo… nel complesso non ho gradito e forse nemmeno monti, del tutto

  24. Francesco:

    E se il Presidente Monti avesse consapevolmente mostrato il biglietto? I fotografi si vedono e si vede pure che hanno dei teleobiettivi mica da ridere… E se lo ha fatto sapendo cosa stava facendo, perché l’ha fatto?
    Curiosamente non mi pongo questi dilemmi…
    Ma, avete ascoltato per bene tutta l’ironia che il Premier Monti sa (e come se la sa…) usare?
    Non pizza e fichi (che pure è ottima, la pizza con i fichi… ;-) )

  25. Attimo:

    Ecco, pensavo a reazioni tipo quella di Roberto A… Molte persone scambiano anche i gesti più innocui come pretesto per aizzare i cani contro i politici. Poi vaglielo a spiegare che si tratta di un gesto innocuo… Sarebbe meglio evitare, forse eh, di alimentare la fame di pretesti, intendevo dire questo.

  26. LucaGras:

    Come un libro stampato, Francesco. Ineccepibile (tu, e Letta).

  27. Sebastiano:

    Condivido tutto di quel che hai scritto. E’ da ipocriti e da faziosi voler far le pulci allo scritto di Enrico Letta. Piuttosto mi ha incuriosito non il contenuto ma il tono confidenziale con cui Letta si rivolge a Monti, ben sapendo che il neo premier è piuttosto restio a concedere il tu, persino ai suoi colleghi della Bocconi. Mi sono chiesto se questo non sia legato al fatto che entrambi (Monti e Letta) fanno parte della commissione trilaterale. Ecco, tale circostanza dovrebbe indurci a chiedersi cosa significa far parte della commissione trilaterale e se questo organismo ha (o avrebbe) un ruolo di pressione e di condizionamento nei confronti dei governi europei. Penso che interrogarsi su questo non significhi vedere il male dappertutto con cinismo morboso (alla Giulietto Chiesa o alla Beppe Grillo per intenderci) ma soltanto tenere occhi vigili e aperti come ben dici alla fine del tuo post.

  28. dtm:

    Non mi risulta che Travaglio abbia scritto niente contro il bigliettino di Letta, nè che il suo “veder male” sia scevro di argomentazioni (perchè, per inciso, quella vignetta non fa ridere).
    Peccato rovinare un buon post con un’osservazione così superficiale.

  29. francescocosta:

    La frase finale è evidentemente di carattere generale. Sforzarsi di capire quello che si legge fa spesso risparmiare tempo.

  30. enzo lodesani:

    La posizione del PD rispetto alla partecipazione al governo è stata chiara: si all’appoggio, no alla partecipazione con propri rappresentanti nel governo. Bene. Non mi risulta però (salvo mi sia sfuggita: nel caso chiedo scusa) che sui viceministri e sottosegretari sia cambiata. Forse nel dibattito parlamentare è stato esplicitato il desiderio di entrare nella compagine di governo? Se non è così si pone allora un problema di “trasparenza”. Se il biglietto è stato scritto in assenza di una richiesta pubblica di partecipazione al governo, dico, senza alcun tentennamento, che siamo in presenza di un gesto politico che legittima ogni dubbio e che non fa onore ne a Letta ne al PD. Perchè entrambi dovrebbero essere gli alfieri di una politica che fa della trasparenza e del rapporto con gli elettori i punti di forza di una nuova politica.

  31. francescocosta:

    Ragazzi, davvero, io rinnovo l’invito a sforzarsi di capire quello che si legge, per lo meno se poi si ha intenzione di commentare.

  32. dtm:

    Mettere sullo stesso piano gli articoli di Travaglio e la malafede su Letta è superficiale. Ho letto e ben compreso quello che hai scritto (che condivido completamente), fai lo stesso con i commenti qui presenti, grazie.

  33. Manuela:

    Mi ascrivo fra coloro che non capiscono quello che leggono, ma concordo con l’opinione di tanti, qui, che il biglietto di Letta sia stata quanto meno una cosa di cattivo gusto.
    Tu dici: “non c’è niente di scandaloso nel fatto che i partiti che sostengono Monti siano coinvolti nella loro scelta, così come sono stati coinvolti nella scelta dei ministri.”
    Vero. Ma, come dicono in tanti, si era appena usciti da una tornata di consultazioni, durante le quali questa disponibilità doveva ben essere stata offerta a Monti da parte del PD. C’era bisogno di ribadirla?
    Tu dici: “che doveva fare, telefonargli? Mandargli un SMS o un’email?”
    Si, una mail sarebbe stata molto più appropriata e avrebbe configurato un rapporto di tipo politico, fra il premier e uno dei partiti che lo appoggiano. Monti avrebbe potuto rispondere con avvedutezza, e la cosa sarebbe stata molto più seria di un bigliettino spedito in favore di fotografi.
    Un bigliettino, inviato in un’occasione in cui il Presidente aveva ben altro da fare, ha proprio l’aspetto di un pizzino, odora più che di confidenza (forse era questo l’intento di Letta, sollecitare la confidenza del premier?) di complicità e infine si presta a dietrologie e interpretazioni di tutti i generi. E mi sembra ben strano prendersela con chi “interpreta” (magari male)e non con chi scrive, sbagliando modi, mezzi e tempi.
    Proprio perché abbiamo avuto pessimi maestri, occorre che le forme e i modi riprendano il loro giusto valore, e le cose siano ben fatte. Non basta essere in buona fede, bisogna comportarsi come tali; e dunque, le cose vanno dette nelle sedi appropriate; e se Letta proprio non poteva reprimere il suo entusiasmo, un mazzo di fiori inviato nell’ufficio del Presidente sarebbe stato molto molto meglio. E avrebbe potuto essere accompagnato da un bigliettino.

  34. Wilson:

    WoW, sono d’accordo, prima di leggere ero tra quelli dell’ineleganza (che comunque pensavo pogo grave), ma ho cambiato idea.
    Non è una gran notizia, ma visto che di solito commento quando non sono d’accordo mi pareva giusto scriverlo.

  35. Robi Bond:

    A me non fa paura il Travaglio in se ma il Travaglio in me!!
    http://robertobondio.blogspot.com/2011/11/il-travaglio-che-e-in-noi.html

  36. Gianni:

    Lo so che e’ un atteggiamento da saputello, e mi dispiace, ma vivendo all’ estero e seguendo con moderazione la politica piu’ noiosa del mondo (quella svizzera, che comunque ha qualcosa da dire al mondo anche lei) quello che io trovo sconcertante e’ la attenzione che viene data, e la quantita’ di cervello che viene spesa, per un dettaglio del genere. Io spero che arrivi presto la fine del berlusconismo culturale, egemone in Italia, e con esso anche la considerazione della politica come astratto esercizio intellettuale (nella definizione piu’ bonaria).

  37. Giacomo:

    Se il biglietto era innocuo, come il pelato Pd-meno ellino dimostra, perchè Monti lo ha mostrato in diretta TV?

  38. Giacomo:

    Errata corrige

    come il pelato pd(meno)ellino sostiene.

  39. piergiorgio:

    boh io trovo davvero la polemica un pò surreale, non la capisco proprio. Del tutto d’accordo con Costa.
    L’idea che la trasparenza in politica significhi e debba significare che qualsiasi cosa va fatta sotto le telecamere mi pare assurda: c’è sempre una dimensione di diplomazia, di riservatezza,ecc. Che non signifca necessariamente avere segreti malefici da nascondere. E ci sono sempre rapporti personali, confidenziali, non è che le persone vengono “assorbite” risucchiate dai partiti, devono sparire perchè c’è il partito-moloch a sostituire tutto.
    Questa è un’ossessione che ha qualcosa a che fare con azioni tipo la diffusione di massa indiscriminata di informazioni da parte di wikileaks su cui Costa, mi ricordo, aveva scritto cose condivisibili.

    Cosa diceva quel biglietto? la soddisfazione di Letta per la riuscita del “miracolo” in perfetta coerenza con le sue dichiarazioni pubbliche (qui sembra anzi di cogliere un eco di colloqui privati MOnti-Letta precedenti del tipo “se ce la facciamo è un miracolo”) E l’offerta di disponibilità, del partito e sua personale, a MOnti anche qui in perfetta coerenza con le posizioni assunte in pubblico. Quindi?
    UNo potrebbe chiedere “bè ma allora se c’è questa coerenza e non si svela nessuna manovra strana perchè farlo in via riservata e non per es. con una dichiarazuone stampa?” Ma, appunto, certe cose non si fanno così, anche se non c’è nulla di “strano” o di corrotto in esse. E non si fanno così per la riuscita e l’efficacia stessa della cosa.
    Facciamo un es. pratico: nomina dei vice e dei sottosegretari. Abbiamo visto cosa successo coi ministri, come sempre del resto: indiscrezioni a gogo,commenti di esponenti di partiti e correnti, veti o anatemi a priori ecc. Il tritacarne mediatico può bruciare personalità prima ancora che siano nominate e influire anche sulle decisioni stesse di queste persone, anche perchè, ricordiamocelo, ora non si tratta più di Carfagne o Minetti, si tratta di gente che ha già una significativa carriera alle spalle, rapporti consolidati ecc. ecc. è gente insomma che ha molto da rischiare, specie ad entrare in un esecutivo eretto sulle sabbie mobili e che cmq più di un anno e qsa non può durare, non gente per la quale uno strapuntino al governo è sempre e cmq ben accetto. E allora se Monti per es. volesse avvelersi di un Letta per un’azione di contatto e di interlocuzione con personalità dentro e fuori i partiti è bene che ciò avvenga con la dovuta riservatezza.

    L’unica cosa che mi stupisce, ma è proprio solo stupore e basta è appunto il fatto di non aver trovato altro mezzo che un biglietto in aula! Dopo la storia degli “8 traditori” ormai tutti dovrebbe imparare a diffidare di un tale mezzo…
    Io pensavo che a certi levelli la gente si telefonasse, si scambiasse numeri privati. Ma evidentemente non è così, l’agenda di Monti dev’essere talmente fitta e impegnativa e le occasioni di vedersi e parlarsi di persona talmente rare e difficili che tocca sfruttare momenti come quello, non si può nemmeno chiamarlo telefonicamente e occorre attendere che sia Monti, eventualmente, a farsi sentire, quando e come potrà, come diceva il biglietto.

  40. Dbok:

    Dialoghi e negoziati riservati fanno parte della politica. Enrico Letta ha fatto semplicemente la parte dell’ingenuotto con limitato spessore politico, come giustamente osservato in qualche commento precedente. Affatto ingenuo invece Monti, politicamente molto più abile di tanti politici di professione. Personalmente non capisco la considerazione qui sfiorata ma spesso frequentata da certa stampa per cui basta che un politico sia onesto, tutto il resto e’ un di più, quasi una pretesa esagerata. Un politico inetto fa altrettanti danni (oltre a rendere il gioco molto facile anche, per esempio, ai corrotti).

  41. una qualsiasirita:

    non so la dietrologia, forse tutto forse niente. ma la modalità, il bigliettino..perché non con un aereoplanino o una pallina in cerbottana? ed é evidente che chi agisce cosí non ha capito il peso e gli habitus mentali dell’ altro il quale certamente avrebbe piú gradito una busta in studio. non capirlo vuol dire che é prigioniero del basso livello della politica e della bassa educazione. altra considerazione : abbiamo letto sulle scrivanie di tutto e di piú, dunque si sa che dal sudoku alla lista della spesa tutto viene visto ( o quasi). allora letta era consapevole che monti poteva pure appoggiarlo sul tavolo. ma monti dal canto suo e con aplomb, potrebbe averlo lasciato leggere a significare che roba sotto il tavolo non ne vuole, non ora almeno. come dire…lo ha sventato e svillanato. in ogni caso suggerirei a letta urgentemente un corso di stile nella scrittura

  42. una qualsiasirita:

    che monti avrebbe potuto…

  43. Alvise:

    A me son venute in mente le schiere di giornalisti che con il nuovo governo avranno un calo notevole di scandali e scandalucci su cui ricamare…

  44. uqbal:

    Tutti quelli che stanno commentando insistendo sul cattivo gusto, sull’improprietà del gesto, sulla mancata trasparenza…di fatto stanno dicendo che a loro va pure bene essere presi per il culo, ma non vogliono venirlo a sapere!

  45. alias:

    i miracoli esistono! Berlusconi si è levato di torno!
    Viva Giorgio, viva l’Italia e se ora ci avete da mugugnare, allora vi auguro che vi ritorni Berlusconi.

  46. Fabio B.:

    Questo è veramente uno dei “casi” con meno fondamenti degli ultimi anni, e ce ne vuole. Per non dire di quelli che tre giorni prima festeggiavano in piazza, e poi non gli va bene la parola miracolo. Ho provato anch’io a metterci una pezza:
    http://ultimastagione.wordpress.com/2011/11/20/e-un-miracolo-finora/

  47. Michele Perone:

    Condivido il post con una sola riserva. Monti, nel fare quel gesto che non mi sembra per niente naturale, ha fatto il Prof sprovveduto o il politico smaliziato?

  48. Gabri:

    ma insomma, e se fosse stata una telefonata e fosse stata intercettata? e se fosse stato un incontro privato e fosse stato ripreso da telecamere nascoste? siamo i primi a dire che chi ci governa non deve avere privacy e quindi è giusto e normale che un biglietto privato vada nel mirino di un teleobiettivo, ma se poi nel biglietto non c’è scritto niente di compromettente, su cosa si sta ricamando? Berlusconi che si dimette e un governo bello nuovo con un premier “presentabile” è un miracolo veramente, fino a pochissimo tempo fa ce lo saremmo solo sognato, e un politico che alla fine di un messaggio privato e quindi sincero esulta come un bambino mi fa solo sperare in bene

  49. Michela:

    Concordo con Francesco, Letta ne esce incolume.
    Mi sorge un dubbio. Può essere che Bersani sia ben più a favore del governo Monti di quando abbia detto in via ufficiale? Sappiamo che non tutti nel PD ne sono contenti, vedi alla voce Fassina.
    Quindi il biglietto mandato da Letta su incarico di Bersani per rimarcare appoggio ben oltre il dichiarato?

  50. Ugo:

    La cosa più stonata è il linguaggio: la frase “interagire per i vice” è obliqua, poco trasparente, nessuno di noi la userebbe, se non per cercare di dire qualcosa che non può essere detta in termini più espliciti. Forse soltanto per delicatezza, non per nascondere chissà che. Ma non mi piace comunque