Posare le armi e ricostruire
Considerate le disastrose condizioni di partenza – dell’elettorato, del Parlamento e del Governo – ci stiamo avviando probabilmente al miglior risultato possibile. Aspettiamo di vederlo sul serio, questo governo Monti, per farci idee più fondate e articolate. Ma intanto non credo che questa crisi politica potesse avere esito migliore di un governo che non permetta a nessun grande partito di lucrare elettoralmente sulle misure impopolari che toccherà approvare, che veda all’opposizione le due forze politiche più estreme e populiste del Parlamento e che sia guidato da una persona affidabile e credibile. Il merito di tutto questo è essenzialmente di Giorgio Napolitano. Con la nota di martedì sera ha certificato le dimissioni di Berlusconi, che erano tutt’altro che scontate; con la nota di mercoledì pomeriggio ne ha dettato i tempi rapidissimi; con la nomina di Monti a senatore a vita ha dato al futuro premier slancio e soprattutto il peso istituzionale che servirà a non farlo fagocitare dai partiti – vedi alla voce Romano Prodi – lui che un partito non ce l’ha. La fine di Berlusconi apre una nuova fase, come abbiamo detto per anni fino a farlo diventare un luogo comune. Se vogliamo che la nuova fase non sia il secondo tempo della guerra civile, se non vogliamo un’altra campagna elettorale feroce e un altro governo inutile costretto alle dimissioni dopo qualche mese di battaglie brutali, tocca posare le armi e ricostruire con senno ed equilibrio. Posare le armi e ricostruire.
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La cosa che mi fa più paura di questa crisi è: riusciremo, noi elettori, a posae le armi e ricostruire? Perché non dobbiamo nasconderci dietro ai Berlusconi-Bossi-D’Alema-Veltroni-e-compagnia: siamo stati noi a permettergli tutto ciò. La scossa di queste settimane ci farà rinsavire? O piuttosto ci renderà ancora più matti?
Ecco, giusto. Concordo.
Avvertite voi con un giro di telefonate eletti ed elettori di destra che devono posare le armi? No, perché tutto il nocciolo di questa crisi sta nel fatto che il partito dell’amore odia gli avversari da decenni, fa scelte che hanno come motivazione il puro odio sociale e politico (Sacconi e Brunetta, esempi da manuale) (di psichiatria). Non la soluzione dei problemi, no. Solo favorire i propri ceti di riferimento e annichilire gli altri, e del risultato per il Paese chissene.
Non ditemi che è speculare, perché il gnegnè lo lasciamo agli asili nido. Perché, per dire, a destra si mettano le mani nei capelli veri o posticci quando si nomina Prodi, non si è mai capito. Se dalla parte opposta si fa lo stesso evocando Berlusconi, le ragioni ci sono, sono state dette, ridette e ripetute per vent’anni.
Ottimi propositi. Peccato che il PDL abbia tutt’altro in mente…
ricostruzione. come ha detto bersani non più tardi di 5 giorni fa.
avercene, di Prodi (e di Andreatta, anche)
> Considerate le disastrose condizioni di
> partenza – dell’elettorato, del Parlamento e del Governo – …
Io ci metterei anche la stampa, anche se non ha un ruolo istituzionale. Noi italiani siamo abituati a credere alle favole, e a farci rinsavire può essere solo la strizza. Quella vera, quella che non dormi la notte e corri al bagno spesso. Gli allarmi sui conti italiani girano da parecchi mesi (anche più, ma parlo solo di quest’ultima fase in cui gli effetti sullo spread sono stati evidenti), ma a leggere i giornali era tutto “politics as usual”. C’è tempo. Alcuni paesi sono messi peggio. “Ora avanti con le riforme” (c’è chi ci ha creduto fino a pochi giorni fa).
io vado oltre e mi domando quando l’opposizione farà sapere chi vuole al governo, perchè se andiamo avanti così ora ci mettiamo una pezza e poi siamo allo stesso punto.
un saluto
Sarò un inveterato pessimista, ma in tutta questa storia del debito italiano e del nostro sostanziale commissariamento da parte delle istituzioni europee, io vedo la prova di un convincimento che si è fatto sempre più forte in me negli ultimi anni, e cioè che noi italiani (tutti quanti, senza distinzioni di fede politica) non siamo capaci di governarci. Il limite secondo me non è politico, è antropologico.
Ecco perché riusciamo darci una mossa solo nelle situazioni estreme: devono a prenderci a calci in culo gli stranieri, sennò campa cavallo…
sono d’accordo: posare le armi e ricostruire.
più facile a dirlo che a farlo, i nostri cervelli ormai sono contagiati dal virus.
tu pensi che alla prossima che dice renzi non ti esca qualcuno, dalla sinistra del pd, ad accusarlo di collusione con il nemico? e, per tutta risposta, alla prima uscita di bersani qualcuno dei renziani non ritiri fuori l’argomento “ex comunista” (ossia, il classico argomento berlusconiano)?
e ho parlato di qualcosa interno a un partito.
io già mi vedo alcune reazioni al provvedimento impopolare: bossi e di pietro che sortiscono un’uscita demagogica e gli altri partiti che, per non rimanere indietro, riaffilano le armi polemiche di questi anni. e gli elettori dietro ai loro pifferai preferiti…
Sono perplesso, c’è un largo schieramento trasversale che non ha alcuna intenzione di deporre le armi
- La lega
- Mediaset
- IDV
- SEL
- MoV5stelle
- i professionisti dell’anticasta
- Alcune frange del sindacato
- Civati
- altri esponenti del PD che devono sempre e comunque distinguersi dalla dirigenza.
Anche il governo Monti sottoposto a tale fuoco di fila dopo un po’ sarà costretto a desistere e ai suoi sostenitori non verrà riconosciuto neppure l’onore delle armi.
Ci pensate in che situazione si troverebbe ora il CSX (PD-IDV-SEL) se Bersani avesse ceduto alle richieste di Vendola e Di Pietro che da un anno chiedono di “fare subito” le primarie per individuare leader e programma base? Come la metteremmo ora di fronte all’ipotesi Monti? L’alleanza si romperebbe ancor prima di iniziare la campagna elettorale?
Diamo atto a Bersani che, almeno da questo punto di vista, si è rivelato saggio e preveggente (beh, preveggente è un po’ eagerato ma rende l’idea).
@marquinho
Civati???? Mai sentito o letto da parte sua dichiarazioni volte alla contrapposizione e alle barricate ideologiche by any means necessary.
E pensi invece che le casalinghe di Voghera, gli evasori fiscali, le partite iva, gli ordini professionali, il PDL, e tutto il lunghissimo elenco di caste e castine che compongono il variegato universo italiano e non sono stati citati nella tua lista resteranno a guardare se Monti toccherà il loro orticello?
Ieri sera uno Scalfari particolarmente ispirato dalla Gruber mi ha convinto che il governo Monti sia una buona soluzione. E’ probabile che lo sia per salvare il salvabile nel breve periodo, il ché è sicuramente importante anzi essenziale. Però nel medio vedo le cose molto più ingarbugliate. Primo, perché davvero è difficile fidarsi di una maggioranza parlamentare basata anche sui voti del PDL (tutto o gran parte), non perché è il PDL; ma proprio per la qualità terrificante dei parlamentari eletti. Secondo, perché dopo il periodo di decantazione assicurato dal governo Monti ci troveremo con SEL e IDV gonfiatissimi di votanti, il PD insessenziale, e tutto il tempo per l’Italia dei carini (Casini Montezemolo e soci) per succhiarsi l’ex PDL e fare dell’Italia in via definitiva un posto dove si può governare solo al centro(destra) e, ovviamente, in modo conforme a ciò che vuole il Vaticano….
E infine, perché il Berluscconi “istituzionale” che mette il cappello sul governo Monti prelude ad un suo ritorno sulla scena come presidente della repubblica
Insomma, speriamo bene…..
@Stefano B.
Ho citato Civati perché si è sempre schierato contro l’ipotesi di un governo tecnico o di larghe intese, capisco che per i suoi estimatori (tra i quali pur tiepidamente c’è pure il sottoscritto) la compagnia possa essere imbarazzante e comprende pure tutte le categorie da te citate. Come si dice “l’elenco ancorché lungo non è da ritenersi esaustivo”.
NUCS
Adesso che me lo fai notare, Renzi quell’argomento non lo ha usato mai mai e proprio mai. Ed e’ infatti riuscito a far inviperire allo stesso modo Bersani e Bindi.
Quindi forse, da questo punto di vista, dobbiamo dare atto a Renzi di aver superato una contrapposizione ormai del tutto muffosa.
Po’, nel merito. L’unico modo per deporre le armi e’ capire che ora tocca farsi carico di sacrifici veri. E l’unico modo per potersi fare carico dei sacrifici e’ sapere che serviranno e non verranno fagocitati da una classe dirigente screditata e corrotta. Quindi tutti devono fare sacrifici e tutti devono DARE e RICEVERE garanzie.
Questo pensa mia madre: http://teresavergalli.wordpress.com/2011/11/10/nuovo-cln-governo-di-unita-nazionale/
Se ne va lui restiamo noi, uguali a noi stessi.. cosa vuoi riostruire?
Credo che il PD abbia fatto bene ad accettare l’opzione Monti, anche perché in caso di ricorso alle urne si rischiava di votare per chi governasse le macerie, anziché un paese traballante. Però non riesco a non vedere come conseguenza del prossimo governo un tracollo elettorale del PD. SeL e IdV saranno all’opposizione, pronte a scendere in piazza a fianco dei sindacati e di tanta gente contro le scelte certamente durissime che verranno fatte. Per non parlare della retorica grillina del “PDmenoL” (con l’IdV al traino) che troverà linfa dalla collaborazione tra i due principali partiti e con l’uomo dei “poteri forti”. Quanto sarà disposto il PD a subire questa situazione?
quoto in pieno l’articolo,
a questo proposito, stiamo facendo peer pressure su fb, mettendo monti come foto profilo,
una piccola cosa, ma un segnale….
chi vuole seguirci è il benvenuto!
1) pienamente d’accordo con Costa (Napolitano pater patriae)2) Non credo che stiamo andando in paradiso, al massimo in purgatorio, so però che senza questa soluzione saremmo perduti. 3) I grandi partiti rischiano, ovvio; idv, lega, e forze extraparlamentari vogliono approfittare populisiticamente, altrettanto ovvio. Però, francamente, chi se ne frega se i grandi partiti perderanno voti? No, perchè da un lato tutti a dire che occorrono prove di maturità, che la classe politica non deve pensare solo ai suoi interessi di bottega immediati ecc. poi guardiamo sempre le cose dal pdv del “nostro” partito, ragioniamo sempre come Berlusconi mi verrebbe da dire. Qua c’è da salvare il paese dal disastro punto, qualunque altro rischio passa in secondo ordine. 4) In ogni caso io penso invece che anche dal pdv strettamente politico questa esperienza di governo di unità nazionale farà bene al sistema, o, meglio, potrebbe far bene al sistema se se la sapranno giocare bene. La verità è che col paese sull’orlo del baratro molti italiani hanno capito la situazione e non sono poi così scemi dal non intuire almeno i giochini di DiPietro e della Lega. Insomma da un lato i sacrifici non piacciono a nessuno, ma dall’altro OGGI non è poi così facile fare i populisiti, la gente può capire chi è responsabile e chi no. Quindi c’è anche il rischio di venire marginalizzati per certe forze, magari guadagnano un pò di voti nel loro orticello, ma di fronte al grosso dell’opinione pubblica del paese, ai ceti produttivi, alla classe media rischiano uno sganciamento.
Mi chiedevo ragione del silenzio di nichi vendola.
Ha pubblicato oggi nel suo sito la posizione ufficiale del coordinamento nazionale di SEL
1) apprezzo il fatto che, a differenza di altri (tra cui il PD che invece di riunire gli organismi rispolvera il “caminetto”), invece di fare dichiarazioni individuali ha aspettato di prendere una posizione come Partito; 2) nel merito mi sembra una posizione di grande intelligenza che, pur esprimendosi chiaramente per elezioni “presto” (attenzione, non “subito”!), è molto attenta a non tagliarsi i ponti con il PD in vista delle elezioni.
Sorry, avevo dimenticato il link
http://www.nichivendola.it/sito/mcc/informazione/nessuna-ancora-di-salvezza-al-berlusconismo.html
Scusate, io vivo in Olanda e non prendo i canali italiani. Qualcuno mi puo’ dire come sta venendo comunicata la crisi nelle TV? Si riesce a trarne il senso della serieta’ della situazione?
Grazie.
massimo
@MASSIMO
Ovviamente è solo la mia opinione.
Direi che, nella misura in cui una tv in generale e sostanzialmente NON SERIA possa essere in grado di trasmettere serietà, la risposta alla tua domanda è si.
Poi dipende anche da cosa uno vede nello specifico.
Ieri sera ad esempio il ministro Brunetta sostenenva ancora con forza che l’Italia sta bene, il reddito è aumentato, gli italiani vivono meglio di un anno fa, il governo ha fatto cose straordinarie, etc etc etc. Evidenzio che non è una mia interpretazione, sono precisamente le parole che ha usato lui.
Secondo me invece se il PD va da solo a sostenere Monti dimostra di essere il partito capace di decisioni coraggiose, che i suoi elettori gli chiedono da tempo di essere, attirando voti.
Bisognerà iniziare prima o poi a credere nelle proprie idee?
Grazie Fausto.
Realta’parallela.
Qui secondo un giornale non si da’ molto credito all’opposizione tra l’altro in quanto Bersani avrebbe il carisma di un farmacista.
Comunque il giornale in questione e’ De Pers,che mi sembra con qualche sfumatura di destra.
Faccio presente che Berlusconi non è finito: che gli è capitato già di salvarsi tre o quattro volte facendo il morto. Tutto questo te lo dico non perché sia un osservatore più attento (ma quando mai), ma perché purtroppo c’ero già nel ’94, nel ’96, nel ’06: me le ricordo tutte, le fini di Berlusconi, e sinceramente non capisco questa cosa abbia di diverso rispetto alle altre. La guerra civile continua, e l’unico modo di finirla è farla finita con lui e col gruppo mediatico di cui difende caparbiamente gli interessi. Non c’è un modo gentile per farlo, probabilmente non c’è un modo costituzionale per farlo, ma se Napolitano o Monti non lo faranno tra uno, due, tre anni saremo da capo. Voteremo con una legge elettorale voluta da Berlusconi un referendum pro o contro. Succederà, succede, è già successo. Quindi se avete delle armi tenetele salde in mano, e prima di perdervi in progetti di ricostruzione, date per favore una mano a distruggere Cologno, che rimane la priorità.
Io sono un estimatore di Mario Monti e, se i partiti lo sosterranno, sono certo che aiuterà il paese e superare il momento di crisi.
C’è da dire, però, come ha scritto Scalfarotto, che questa è la ‘morte cerebrale della politica’: http://ilsensocritico.wordpress.com/2011/11/11/la-morte-cerebrale-della-politica/
Ecco, cominciano piuttosto a costruire un centro-destra e un centro-sinistra che sappiano prevenire i problemi che viviamo ora, per non aver bisogno sempre di governi tecnici che li risolvano.
costa, va a finire che il gov. Monti te lo votiamo solo noi ex-PCI , e perchè ce lo dice il segretario dell’ex-PCI, dinanzi al disinteresse del quale per la propria carriera personale fareste bene a togliervi il cappello.
lo vedi cosa vuol dire ESSERE un partito ? vuol dire che il segretario dice “Monti”, e si sostiene monti, anche se probabilmente ci farà più male lui in 6 mesi di B. in 17 anni.
naturalmente, Bersani rischia tantissimo, più di chiunque altro, e credo lo sappia : può perdere in un colpo solo, premiership, vittoria, candidatuta, alleanze, partito, e voto dei suoi.
ma è persona seria, e io ho fiducia in lui.
anche se mi tremano i polsi….
Marco
per Bersani non parlerei di rischio ma della ragionevole certezza di uscire malamente dalla vicenda.
- se dice di no a Monti è quello che ha impedito la salvezza dell’Italia
- se dice di sì e il governo Monti fa male è quello che ha appoggiato un governo fallimentare
- se dice di no e il governo Monti fa bene è la dimostrazione che la politica così come l’abbiamo conosciuta da dopo la rivoluzione francese è inutile quindi i politici come Bersani non servono.
Poi si può sempre dire che nessuno l’ha obbligato a fare politica o a candidarsi a segretario del PD, ma fa un po’ di rabbia vedere che ci sono persone che godono di un credito immeritato e altre persone a cui non verrà mai riconosciuto neppure l’onore delle armi.
scrivevo sopra: “se se la giocano bene..” Passa un giorno ed è già tutto un casino; scopriamo per esempio che nel PDL esistono quelli più berlusconiani di berlusconi che vogliono le elezioni a tutti i costi e muioa sansone con tutti i filistei; oppure, dopo aver portato l’italia nel baratro pretendono pure di trattare, vogliono mantenere ministri nel nuovo governo (?????!!!!! ma l’hanno capita la situazione? boh) ecc. ecc.
Di questo passo arriveremmo all’assurdo che si chiama il salvatore della patria, Monti, ma poi dovrebbe venire commissariato, in pratica, dai partiti!
Bè assurdo, allora non ha senso, anche perchè allora veramente avrebbe ragione DiPietro: cioè se i partiti vogliono Monti solo come parafulmine e come “volto” spendibile all’esterno, ma poi pretenderebbero di governare loro ovviamente con gli stessi criteri e le stesse linee politiche avute fin qui, bè allora come è possibile che PDL e PD vadano d’accordo? esploderebbe tutto dopo 2 giorni.
I partiti non hanno capito che in questa fase loro sono chiamati SOLO ad un’assunzione di responsabilità, che significa esattamente fare quel che non gli piace.
Se questo governo deve affrontare sul serio l’emergenza con i tempi e i modi fulminei richiesti, ebbene deve poter svolgere l’azione di governo in autonomia dai partiti, non può stare a negoziare prima ogni cosa con i ministri PD che si azzuffano con i ministri PDL a palazzo chigi paralizzando qualunque iniziativa.
Perciò: esecutivo del presidente Napolitano-Monti e amen, tutti uomini di loro fiducia. Al più, penso, ci potrebbe essere un rappresentante a testa, di garanzia: tipo Letta per Berlusca giusto per garantirlo che non gli smembrano mediaset o gli facianno sgambetti giudiziari e simili, così da indurlo ad accettare definitivamente questa soluzione. N’altro per il PD e per il tezo polo per tenere i rapporti. Questo è plausibile, ma niente più.
I partiti devono dare la fiducia all’esecutivo, se lo vorranno, sulla base dell’autorevolezza della persona e del programma che egli presenterà alle camere, punto, senza immettersi direttamente nel governo.
Poi ovviamente starà alla saggezza di Monti tenere rapporti con i gruppi parlamentari che gli daranno la fiducia, ma altro è decidere in autonomia l’agenda di governo e poi tessere rapporti alle camere, altro è ritrovarsi costantemente i partiti (e partiti antitetici) con velleità di dirigere, in cabina di regia.
Se faranno così può funzionare, e, ripeto, io non sono affatto sicuro che questa scelta storica non possa essere premiata, perlomeno da una larga fetta della società italiana. Se no non capisco perchè Monti, che non ha nulla da perdere e non ha certo bisogno di diventare pres del consiglio prendendosi sta gatta da pelare, dovrebbe accettare per farsi rosolare dai partiti. Che je frega? Anzi, si può star certi, che non lo farà.
P.S. scalfarotto ha perfettamente ragione. Il problema è che ciò che lui deplora dal pdv di dirigente del partito, è proprio ciò che uno come me, da simpatizzante e possibile votante ma cmq “analista” esterno per così dire, vede come l’effettiva realtà.