Social-junk-food-map

Ognuno di noi mangiatori di junk food ha i suoi posti preferiti, i suoi locali zozzi nascosti in qualche vicolo, le sue dritte per chi si trova in questa o quella città in Italia o all’estero. Parliamo di posti dove mangiare schifezze nell’accezione più larga del termine: vanno bene sicuramente gli hamburger e gli hot dog, ma valgono anche i posti dove si mangia un gran kebab – non semplicemente un buon kebab – o qualsiasi cosa che sia fritta e/o faccia male (prendete, per esempio, i Re Calamaro). Si tratta di conoscenze che è bene condividere, per moltiplicarle, per mangiare il meno possibile in “un posto a caso” e per premiare i locali dove si mangia davvero male davvero bene. Funziona così, quindi: voi mandate suggerimenti e dritte nei commenti o via email, io ci aggiungo le mie e le metto tutte insieme online su una qualche socialmappa da poter consultare anche in giro.

Regola uno: non ci sono limiti alle segnalazioni di posti, ma segnalate solo posti in cui valga davvero la pena. Regola numero due: è preferibile che ogni segnalazione sia accompagnata da una o due righe di commento, non di più, giusto per motivare la scelta e/o segnalare specialità della casa. Regola numero tre: le segnalazioni siano ovviamente accompagnate da indirizzo esatto del posto. Regola numero quattro: vanno bene segnalazioni in tutto il mondo, non solo in Italia. Regola numero cinque: se volete segnalare tutti i ristoranti di un’intera catena, segnalate solo la catena e il suo sito Internet. Regola numero sei: la mappa resta perennemente aperta ma la si mette online il prima possibile, quindi non rimandate. Via!

98 commenti

  1. Egildo Tagliareni:

    Retro Burger
    Cagliari, Via Azuni 98

    Hamburger giganti della casa con cinque tipi di carne
    (manzo, cavallo, maiale, asino, agnello).

  2. francescob.:

    Dolce Maniera a Via Barletta, Roma.
    Chiamato anche lo zozzone, è preferibile entrare solo per bombe e cornetti, visto che gli altri prodotti non ispirano particolare fiducia, ma d’altronde è un posto dove si mangiano BUONI lieviti a 30 centesimi.

  3. Johnny:

    Tempo fa realizzai (con un team di colleghi) una campagna di sensibilizzazione destinata ai mangiatori di junk-food :)

    Spero possa essere utile!

  4. scarlet:

    a Pisa consiglio “Il Montino”: noto soprattutto per la cecina (aka farinata, in altre parti d’italia) unta e bisunta (magari in una schiacciatina e ricoperta di pepe), ma valido anche per la pizza al taglio “alla pisana”, cioè praticamente fritta e quindi malsana come piace a noi. Rigorosamente poco igienico e tenuto da gente con buzza da birra <3

  5. Frankie:

    Istanbul Kebap – via Gerolamo Cardano, incrocio piazza Meucci, Roma – Il kebab più buono della capitale probabilmente. Piadine sottilissime, carne leggera e ricca selezione di condimenti (in condizione igieniche più accettabili per gli standard dei kebabari).

  6. Dodo:

    La catena di steak houses Old Wild West. Specialità: Doppio Dakota (doppio hamburger, pancetta, formaggio), già segnalata su questo blog dal sempre più unto Costa.

  7. Dodo:

    Poi, Trattoria da Gianni a Gorizia in via Morelli 10.
    Specialità: Ljubljianska, piatto sloveno consistente in due bistecche di manzo sovrapposte, farcite con prosciutto e formaggio, impanate e fritte. Dimensioni 30x30cm.

  8. Umberto:

    Paninaro Bruno – Viale Africa, Catania (il numero civico “ovviamente” non c’è. Si trova all’inizio del viale, impossibile sbagliarsi).

    I panini sono esageratamente buoni e abbinati ai pesantissimi condimenti diventano un must per un amante del junk food catanese.

  9. Fabio:

    Trieste: Kebab Anatolia, via Giulia 36
    Bologna: crescentine e tigelle, via del Greto 36

  10. simon:

    dar bujaccaro, via dei prefetti, Roma. trattoria molto, molto, molto alla buona. titolare bastantemente antipatico, saltimbocca alla romana da urlo.

  11. David Saltuari:

    A Bologna, piazza di Porta San Felice (verso via Saffi all’angolo) ci sono:
    1) Una pizzerai sopranominata Il Lurido (ma non fatevi sentire dal proprietario, che si offende). Più che nel cibo la particolarità del posto sta nell’arredamento. I tavoli infatti vengono dall’ex ospedale psichiatrico lì vicino. Mangiare al lurido, insomma, è la cosa più vicina all’inizio di un film horror (tipo casa costruita sul cimitero indiano) che si può vivere a Bologna. Le pizze sono buone e non costano nulla. Gli antipasti sono una cosa misteriosa, degna solo dei più coraggiosi. Ah, se le frequentate abbastanza a lungo e chiedete sempre la stessa variazione sulla pizza, alla fine la mettono nel menù con il vostro nome (a un mio amico è successo).

    2) Una rosticeria aperta fino alle 5 di notte, sopranonimanata l’Unto. Fondamentalmente friggono tutto, dai bomboloni allo gnocco fritto fino ai panzerotti. Non so se è l’ora tarda, ma mi sembra sempre tutto buonissimo

  12. francesco mari:

    Non per alzare risse ma, primo, la cecina si mangia da Cecco a Livorno e, secondo, si sta parlando di junk food e non di cose che mangia la mia collega buddista, vegetariana e macrobiotica…
    Zozzoni a Firenze? Non è uno zozzone ma un posto dove mangiare dei panini straordinari (seppur poco “unti” e molto, mooolto, toscani): Cernacchino (vicino piazza della signoria).

  13. francesco mari:

    Tanto per parlare: ma esiste ancora il mitico zozzone a ponte flaminio?!?!

  14. claudio malpede:

    “San Wich” a Madrid (Calle de Hortaleza angolo Calle Gravina, Zona Chueca poco sopra la Gran Via) : panini cileni (provare il barros luco: filetto de ternera e formaggio fuso). Imperdibile, il loro slogan è “Porque un buen sandwich es just y necesario”

    “Demir” in zona Borgodora a Torino. kebab turco (www.dademir.it)

  15. CHIARA:

    PIPPO A TIVOLI PANINI DA URLO TRA CUI SPICCA LA BURINA….DA PROVARE NELLA PIAZZA CENTRALE DI TIVOLI GIORNO DI RIPOSO LUNEDI.

  16. Lorenzo Lucchini:

    A Pesaro la piadina della Terry, soprannominata La Unta. Un chiosco di piada marchigiana talmente condita di strutto da diventare croccante durante la cottura, farcita con qualsiasi (qualsiasi) cosa. Condizioni igieniche scarse.Via Bruxelles, Pesaro (Italia)

  17. Giorgio T:

    Di Cosimo, Bari, Via Modugno 31
    Pizzeria dove potete mangiare il migliore panzerotto fritto (e in che olio…) di Bari. E’ enorme e se lo si mangia appena fritto, nove volte su dieci ci si ustiona la lingua. Da accompagnarsi rigorosamente con Peroni, costa appena 1,5€. Il locale ed i pizzaioli (folkloristici, diciamo così) contribuiscono a fare di questo posto una istituzione per i baresi.

  18. Jacopo:

    Joy Grill, Via Enrico Nöe, 2. Il miglior kebab di Milano.

  19. Potacchione:

    Il polletto di Befeed (http://www.befed.it/).
    A Brescia ce ne sono due ma il migliore è sicuramente quello di Concesio, Via Nikolajewka, 37.
    L’esperienza è volutamente grezza e spartana. In pratica in un locale con luci soffuse ti servono polletto, patate e salsine che valorizzano il tutto da mangiare rigorosamente senza posate (le posate non te le portano di default). Su ogni tavolo sono presenti badilate di noccioline americane che i camerieri sono soliti buttare per terra con dei tira acqua: il risultato è che se ci vai in tarda serata devi camminare su un tappeto di buccie di arachidi.

  20. Potacchione:

    Urban cowboy, Via Colorne 47, Castelmella (Bs) – http://www.urbancowboy.it/
    In pratica si mangia un po’ tutto il repertorio unto e bisunto e si può trovare la costata di Bufalo (sul sito c’è il menù). Il tutto in una cornice di monitor che trasmettono rodei a ripetizione, con musica country e gente che in mezzo alla sala balla country vestiti in stile Texano.

  21. Filippo Facci:

    Sottoscrivo Joy Grill.

  22. Filippo Zuliani:

    Il miglior hamburger della mia vita, ma davvero il migliore, lo mangiai in Venezuela, in un anonimo baretto a Choroni, sul Mar dei Caraibi. Ah, se avessi segnato il nome del posto. Quell’hambuger lo sogno ancora la notte.

  23. Sergio:

    In UK, Byron http://www.byronhamburgers.com/ e GBK http://www.gbk.co.uk/ sono due ottime catene di hamburger. La prima non ha molta scelta, ma gli onion rings sono ottimi e il double byron è ENORME e buono. La seconda è un po’ più cheap, i locali sono meno belli (ma chissene) e ha parecchi tipi diversi di burgers, imperdibile l’avocado-bacon.

  24. cappuccinozen:

    Margy burger,piazza Santo Stefano 2, Milano. Secondo me sono i migliori hamburger di Milano, ma io ci vado soprattutto per le patatine. Sempre a Milano, se vogliamo rimanere sul classico ci sarebbero i panzerotti di Luini, dietro il duomo, in via s. radegonda, 16.

  25. Svihnuhfvud:

    A Milano in corso di p.ta ticinese ha aperto da poco un promettente fast food tedesco, interni tutti in plastica rossa e gialla. Si chiama prince würstel e il menù e’ intuibile. Non ho ancora approfondito come merita ma il bratwurst non era male, i prezzi modici, e il decor del locale urta il senso estetico in modo apprezzabile. Viste le pietanze offerte, direi che sarà’ soprattutto la stagione autunno inverno a decretarne il successo o il fail in un ambiente fieramente competitivo: kebab ovunque e macdonalds a 300 metri

  26. Massimo:

    Proporrei che chi frequenta questi luoghi debba registrarsi e conseguentemente pagare ticket giganteschi per l’assistenza sanitaria.
    Sicuramente il fascino per queste schifezze se ne gioverebbe: “Pensa, ti costa pure carissimo!”

  27. uqbal:

    Bari Vecchia, lungomare e/o vicoli interni: sgagliozze, ovvero pezzi di polenta fritti e salati da accompagnare con Peroni gelata.

    Sono vendute da signore con le loro friggitorie ambulanti, almeno finche’ il comune non fa passare i vigili.

    Sempre a Bari, per panzerotti fritti con interno lavico, da Di Cosimo, che fa anche pizza al cofano (ovvero da asporto, da mangiare sul). Via G. Modugno, Bari, vicinanze riformatorio.

  28. Andrea Trinetti:

    A Pescara non posso non citare il celeberrimo Cuccitella. Paninaro della notte situato alla fine della riviera nord, proprio sul curvone che porta al lungofiume.
    Il cibo non è paradisiaco (i panini con salsiccia sono la specialità), il suo panino non lo ricorderete x quanto è buono (forse lo ricorderete per quanto è pesante), ma è sicuramente una delle istituzioni pescaresi. Di sicuro un pioniere dello street junk food ;)

  29. u.:

    in realtà questo è un OT: ho assaggiato il chicken tendercrisp di BK…buoni gli ingredienti, però alla fine non mi ha soddisfatto, come se non fosse stato abbastanza saporito.

    E non è la prima volta che mi capita con quelli che dovrebbero essere gli hamburger più massicci.

    Secondo me è l’insalata che ottunde i sapori…e comincio a pensare che siano meglio tanti piccoli hamburger semplici (con tanto cetriolo), che pochi giganteschi.

  30. francescocosta:

    Siete fantastici, continuate.

  31. u.:

    Rosticceria Oriente, Bari, Via Orazio Flacco (davanti al Cotugno).

    Per gli arancini bisogna andare presto perché volano via…

  32. Bea:

    Visto che “Cuccitella” a Pescara l’hanno già nominato, mi lancio con Venezia.
    “Da Luca e Fred” dopo il Ponte delle Guglie. Tipico bacaro veneziano, oltre alle cose tipiche e buone hanno tutta una varietà di cose fritte che ci passi la serata solo a provarle tutte. Economico (per essere Venezia). Ci andavo quando avevo voglia di unto.

  33. Alberto Trivelli:

    “El Punaro”, V. S. Cecilia, 29 36070 Castelgomberto (VI): anelli di cipolla (e quant’altro) fritti con birre “da lancio” (=da litro) come se piovesse.

  34. Fabio Venneri:

    Steinheil 16, Steinheilstrasse 16, Muenchen (D)
    A Maxvorstadt, a due passi dalla TUM, c’è questo storico locale frequentato sia da universitari che non. Famoso per la sua Schnitzel grande come una pizza, da accompagnare con almeno un litro di Augustiner (due medie, non hanno le Maß), è un posto in cui, anche per la sua atmosfera finegiornatadilavoro chiacchiericcio confusione, val la pena andare. Come in tutti i posti in Baviera, se non siete abbastanza persone da occupare un tavolo, vi capiterà di dividerlo con altri. Con la Schnitzel si possono scegliere french fries o bratkartoffeln (german fries), ottime entrambe ma meglio le bratkartoffeln. Il locale adotta poi una ottima politica riguardo cameriere e camerieri, garantendone la figaggine e il ricambio continuo (max ogni due settimane) ;)

    http://maps.google.it/maps?q=schwabing%20monaco&um=1&hl=it&biw=1280&bih=675&ie=UTF-8&sa=N&tab=il

  35. Pettanick:

    Milano, Euro Doner Kebap, via Borsieri 28.
    La Yufka fatta a mano e cotta al momento è il punto forte. Ottimo, ovviamente, il kebab stesso. Titolari simpatici.

  36. u.:

    Visto che non ci si limita all’Italia…

    La cucina della moschea, ad Edimburgo, anche se non so se rientra nel junk…favoloso…http://www.yelp.co.uk/biz/the-mosque-kitchen-edinburgh

    Sulla stessa strada, provare anche i panini del Picnic Basket…

  37. Nicola:

    La Latteria – via grossich,17, Milano

    Buoni panini, soprattutto a buoni prezzi. Molto apprezzata dai studenti del Politecnico. Da provare la “Focacciona”.

  38. effemmeffe:

    Burgheria original hamburger and fries, Via del carmine, 24/f – Torino e Via delle Rosine 1/H – Torino
    Horas kebab egiziano, Via Berthollet, 24 – Torino
    Istanbul 27 kebab turco, Via bologna, 260/b/c – Torino

  39. effemmeffe:

    Mi son scordato i commenti:
    Burgheria: IL burgher all’americana, qui una recensione meglio di qello che potrei fare io: http://turinlove.com/2011/04/25/burgheria-original-hamburger-fries/

    Horas kebab: storicamente il miglior kebab di Torino, aperto fino a notte fonda, il padrone, Bibo, è un personaggio caratteristico che vale metà della visita. E quando inizia a diventare ripetitivo il suo modo di fare ci si può lasciare attirare dalla sicura bontà del kebab arrotolato. Avendo un sacco di clienti la carne non ha il tempo di invecchiare sugli spiedi ed è sempre fresca. Se non ho capito male i kebab se li fanno fare dalla macelleria a fianco, ma non ci metterei la mano sul fuoco.

    Istanbul 27: kebab declinato alla turca. Un posto di poche pretese, ma il piatto di kebab è davvero esagerato, tutte le volte fatico a finirlo, se uno è stufo delle porzioncine che trova negli altri kebab è qui che deve andare per sfamarsi.

  40. Martino:

    “Leidy Pepa” a Madrid, calle de San Lorenzo, 5 (Metro Tribunal).
    Se vi va un piatto di pastasciutta alle 6 del mattino, bussate a questo portone anonimo e dite al vecchietto burbero che vi apre di essere venuti per mangiare. Egli vi conduce nella cueva di sotto dove, circondati da altri clienti ubriachi, si mangia una pasta al ragù niente male – accompagnata da una sana cantata collettiva di Let It Be.
    Non è per niente a buon mercato ma ne vale assolutamente la pena per il clima conviviale.

  41. Diego:

    sotto i portici di Sottoripa a Genova, davanti al Porto Antico, c’è l’imbarazzo della scelta tra friggitorie, kebabbari e la mitica panineria “Gran Ristoro”

  42. Martino:

    Madrid – Taqueria “Mi Ciudad”, autentica taqueria messicana – brutta, zozza, gusto divino, prezzi ridicoli. La migliore della città.

  43. Martino:

    …dimenticavo l’indirizzo: Taqueria Mi Ciudad, calle Fuentes, 11 Madrid – Metro Opera.

  44. Randolph Carter:

    Nel forlivese, tutta roba buona e non cara:
    http://www.americagraffitiofficial.it/

  45. marco:

    la cecina del montino è come gli zombi : l’hai mangiata, è sapida e gustosa-oltre che untissima- ma dopo 3-4 orette ritorna in vita e ti viene a cercare.

  46. Gab:

    Il “Pita Regala” a Liegi in pieno centro, al quartiere Outremeuse (c’è un articolo dedicato a questo luogo sul mio account minube.it). Si tratta di un ristorantino turco la cui specialità è il Kebap. A differenza degli altri kebabbari, le spezie e gli altri ingredienti da contorno vengono preparati al momento e non lasciati marcire dentro le ciotoline come si fa di solito. E’ pur sempre cibo – spazzatura nonostante questa piccola accortezza. La quale, però, fa sentire meno il rimorso per aver abusato del proprio fegato!

  47. Prez:

    A Firenze:
    - Rosso Mao, parcheggio mercato ortofrutticolo di Novoli.
    Hamburger, hot dog, salsicce, a sorpresa anche lampredotto. Ogni tipo di salsa. Dalle 22 alle 04, mai visto senza clienti. I personaggi che lo frequentano contribuiscono al mito.
    - Scheggi, viale dei Mille, alle spalle della Curva Marione.
    Specialista nelle schiacciate. Ampia scelta di vini. Soprattutto se la Viola ha vinto.
    - Da Ino, via de’ Georgofili-angolo Via delle Ninna, andando verso il sottopasso.
    Presidi Slow Food, vende anche alimentari di alta qualità.
    http://ino-firenze.com/

  48. Giacomo:

    Lo Snoopy Pub di Cordenons.
    Per lo junk food il Club Sandwich e l’hamburger su tutti; I primi a base di radicchio, i secondi con la costata di manzo irlandese da 600 gr. con patate al forno, e le scaloppine alle castagne. Le sette birre alla spina artigianali, soprattutto la deliziosa bianca.
    Tutto semplicemente favoloso!
    Non solo junk food quindi, ma mini-ristorante anche per serate particolari o diverse dal solito.

    Viale Dolomiti 17, Cordenons/PN
    http://www.snoopypub.it

  49. terzogiro:

    Bagatela, Venezia Cannaregio Fondamenta delle Capuccine 2924

    Menzione d’onore per il Sofoghino, che peraltro non c’è nel menu. Miglior cheeseburger della laguna,da chiedere rigorosamente con salsa tartara. Economico.

  50. francesco mari:

    @Prez, quoto per Scheggi.

  51. Federica:

    Roma, largo dei Librari 88, vicinissimo a campo dei fiori.
    Filetti di baccalà è il nome del posto e ovviamente la sua specialità. Imperdibili e giganti a prezzi super onesti accompagnati da un rosso ruspante su tavoli da osteria. Dentro o fuori nella piazzetta accanto alla chiesina di santa barbara.

    Kuala Lumpur, Malesia. A little india c’è tra i banchi di questo mercato permanente, un luogo in cui ho consumato la junk cena più zozza e buona della mia vita. Fried rice e noodles indimenticabili, da gustare con le loro forchette storte o con le mani. Sotto i tavoli, oltre all’unto, gatti arrapati che non si preoccupano di nessuno. Per stomaci impavidi.

  52. armante:

    Per Milano quoto cappuccinozen e aggiungo Spontini, nell’omonima traversa di Corso Buenos Aires. Ambiente e servizio senza troppi fronzoli (diciamo così), la specialità è la pizza alta al trancio da prendere rigorosamente in porzione “abbondante con doppia mozzarella”. Hanno aperto da poco anche in viale Papiniano, un po’ più ripulito, ma pizza e servizio rimangono gli stessi.

  53. Hyeronimus:

    Se capitate in un posto meraviglioso ma ormai un po’ fighetto come Monterosso (liguria, cinque terre), evitate come la peste i ristoranti e recatevi invece alla focacceria ” Il Frantoio”, in via Gioberti 1: oltre a focacce squisite e giustamente unte (alla cipolla, alla salsiccia e funghi, al pesto, ai pomodori e acciughe, alla cicoria e formaggio, etc.), i simpatici gestori hanno una specialità che dovrebbe rendere felice gli amanti del fritto come i frequentatori di queso blog: gli “sgabei”, sorta di quadrati di pasta sottile fritta ripiena di stracchino fuso. Appena fatti assomigliano a dei giganteschi ravioli fritti traboccanti di formaggio e sono semplicemente eccezionali…nella zona sono gli unici a farli così!

  54. Nico:

    non ce la faccio a leggere tutti i commenti e forse di Cagliari te ne hanno giá scritto.
    A Cagliari il must è il panino da caddozzone (= sporco) ce ne sono diversi ma molto gettonati sono quelli del Poetto ( = spiaggia).

    A Roma, abitando tra San Lorenzo e Porta Maggiore, c’era, e non so se ancora esiste, il “paninaro” di Porta Maggiore. Apriva alle 23-23.30 e via per tutta la notte. E per 2500 lire ti sfamava con hamburger e salsiccie buonissime. Nostalgicamente spero esista ancora.

    A Helsinki, dove ora vivo, ci sono i chioschetti notturni che fanno delle vere perle di kebab, hamburger, fritti vari. Il tutto condito con tutte le salse che vuoi. Ce ne sono diversi sparsi per il centro della cittá ed è tipico che, dopo la serata-nottata in giro a bere, si faccia la fila barcollanti per poi strafogarsi di roba salatissima e non certo salutare.

  55. Fabio Venneri:

    Frankfurt de l’Olla, Carrer del Torrent de l’Olla 111, Barcelona (E)
    Nel mio quartiere preferito di Barcellona, Gràcia, il Frankfurt è a due passi da Plaça del Sol, e sarà stata la compagnia ma le due volte che ci sono finito siamo stati benissimo, bella atmosfera, gran bocadillos, patatas bravas della madonna, estrella damm a fiumi.

  56. Anteo:

    due a Parma:

    *Sahid (ufficialmente “Carpe diem”) in via d’Azeglio 69 fa il miglior kebab mai mangiato in Italia (la piadina te la cuoce nel forno sul momento)

    *La clinica del panino, borgo Palmia 4/D, dove trovi ogni combinazione possibile di hamburger, salamella, porchetta, wurstel, affettati e pesto di cavallo che navigano in millemila salse

  57. Carmine:

    @commento 31: NOOOOOO! Pensavo di essere l’unico a conoscere Oriente!

  58. Giovanna:

    Il paninaro Manhattan, Av 21 de Mayo 3225, il più famoso di Concepción, Cile. Con carne fritta, formaggio, tantissima maionese e altre cose. Lo slogan è “si no chorrean no son Manhattan”.

    http://www.facebook.com/photo.php?fbid=77872731047&set=a.77872476047.79401.77868131047&type=1&theater

  59. Filippo Zuliani:

    Casa di Francesco Costa, Milano. Si dice che ivi i viandanti affamati possano trovare hamburger muscolosi e farciti tutti i giorni. :)

  60. Sergio:

    Dimenticavo: i panini di Pippo a Tivoli! Non si può dire siano buoni, ma sono molto famosi per le loro dimensioni esagerate. Via San Valerio 2 Tivoli, apre la sera, cercando pippo a tivoli su YT si trova abbondante documentazione.

  61. clarenza:

    La città di Messina è nota per la sua FOCACCIA fatta con pomodoro, scarola, acciughe, formaggio primo sale.
    Il posto più trucido dove mangiarla in città è FAMULARI, via Cesare Battisti. Ci si mangiano anche arancini di tutti i tipi e gusti, e tutta la rosticceria tipica messinese (mozzarelle in carrozza, san Daniele…).
    Ha aperto da poco una succursale a Roma, in via Alessandria, Il Rosticciere

  62. Clo:

    Su Margy non concordo, gli hamburger ormai sono pietosi.
    Ci andavo spesso qualche anno fa, e ci sono tornata di recente, non è assolutamente di livello (se parliamo di posti in cui si mangiano schifezze, che fanno male, ma sono terribilmente buone, eh).

  63. Sergio:

    Palermo

    Franco u vastiddaru – corso vittorio emanuele/piazza marina – Palermo.
    Specializzato in tutte le nefandezze della cucina palermitana, quelle che regalano ai palermitani un chilo in più in partenza rispetto alle altre città d’Italia. Da provare il Triplo: panelle, crocché e melanzane, tutto rigorosamente fritto. Meravigliose anche le mini-arancine (sì, con la E. Le abbiamo inventate noi) e altra roba fritta strepitosa. Estremamente economico.

    Ganci e figli – Catena con molti spacci in giro per la città. Specializzati nei “pezzi” di rosticceria: calzone fritto o al forno, ravazzata con carne e piselli, rollò con wurstel, arancine fritte e al forno, pizzette e molto, molto altro. Estremamente economico.

    Bar Touring – via Lincoln – Anche qui si mangiano pezzi ma soprattutto la mitica arancina bomba. Si tratta di mostruosa arancina delle dimensioni di una mano (aperta). Il palermitano vero ne mangia almeno due a qualsiasi ora del giorno.

    Cappello – via colonna rotta – l’inventore della Torta Sette Veli che ormai va a mostrare miracoli in giro per il mondo. Sette strati sette di cioccolato. Da provare anche la pistacchiona con crema di ricotta e ripieno di pistacchi di Sicilia.

    E ricordate, turisti: a Palermo servono tre giorni per girare la città e quindici per mangiare tutto.

  64. cappuccinozen:

    per quanto riguarda Parma quoto Anteo (sahid non solo fa kebab strepitosi, ma è pure simpatico, il che non guasta) e aggiungo pepen in borgo sant’ambrogio 2. Ogni giorno c’è qualcosa di diverso con cui farcire i panini (io impazzivo per le polpette del mercoledi)e la maionese è strepitosa. Le loro specialità sono lo spaccaballe (con arrosto) e la carciofa. Unico difetto, i prezzi sono un po’ alti.

  65. Michele Branca:

    @terzogiro : quando abitavo a venezia in canareggio c’era un bacaro ottimo in canareggio , non ricordo il nome ne sono riuscito a trovarlo su internet : dopo il ponte delle guglie sulla destra.

    @Sergio scusami ma mi trovo in disaccordo con te su GBK : patatine terrribbili ( che devi pure ordinare a parte) 9 pound per un panino (dove sarebbe cheap?) ambientazione anonima , panino si buono ma non unto e gudurioso.

    Se capitate in London e andate alla Tower of London (fermata tube Tower Hill-District&Circle Line) fermatevi a mangiare nelle vaults (evitate Eat ed entrate. Ambientazione lugubre e squallida , cibo ottimo e unto! Ovviamente Fish&Chips e Cheeseburger.

  66. Bea:

    @Michele Branca e Terzogiro: Il bacaro dopo il ponte delle Guglie, sulla destra l’ho già menzionato qualche commento più su, “Da Luca e Fred”.
    Per il Bagatela…l’avevo scordatooooo!!!!! *_* Ottimo Bagatela!! Ottimi panini e club-sandwich! Economico e ha anche i giochi da tavolo! :D

  67. Cachorro Quente:

    Trieste, osteria da Roby in via Scussa 8/b (nota a tutti come Roby Scussa). Locale frequentatissimo da giovani aspiranti alcolizzati, si servono ottimi panini con speck, formaggio, prosciutto cotto e birra San Miguel, più varie schifezze pronte come melanzane impanate, empanadas, polpette…

    Più tradizionale triestino è il buffet con piatti misti di bollito (salsiccia di cragno, salsiccia vienna [wurstel], porzina [porchetta], lingua) e con panini vari, ad esempio panino con cotto, senape e cren. I posti più rinomati sono Pepi S’ciavo (=slavo) in via Cassa di Risparmio 3 (vicino a piazza della Borsa) e Siora Rosa tra via Torino e piazza Hortis (però Siora Rosa è anche una trattoria).

    Visto che nessuno l’ha ancora messo: Sarajevo (capitale mondiale del fast food non globalizzato), i famosi cevapcici da Zelio ((Bravadziluk bb). I cevapcici sono delle polpette allungate cotte alla griglia che si mangiano in tutta l’ex Yugoslavia e anche a Trieste vanno per la maggiore a sagre e grigliate.

    A Sarajevo sono buonissimi anche i burek (torte salate di origine ottomana, li servono anche tanti kebabbari ma molto meno buoni di quelli che si mangiano in Bosnia o in Croazia) ma non saprei dire un posto particolare per mangiarli. In Serbia il re del fast-food è la pljeskavica, un hamburgerone servito in panino con quintali di spezie. La lljubljanska (il piatto sloveno che consta di due bisteccone di manzo impanate con all’interno formaggio fuso e prosciutto cotto) ho visto che è già stata citata, direi che fa a gara con le più estreme porcate prodotte negli USA. Oltre che da Gianni a Gorizia si può mangiare in varie trattorie a Trieste o da Mahnic in Slovenia appena fuori dal confine (località Kozina).

  68. claudio:

    A Venezia “I Rusteghi”, in una corte, un bancone completamente pieno di panini piccoli e ripieni di un sacco di roba diversa. Mi pare che costi poco e ci sono pure un po’ di tavolini nel cortile (con ombrellone e ovviamente “ombre”). Sestiere San Marco 5513.

    A Torino “Caffè VIni Emilio Ranzini”, in via Porta Palatina 9, il migliore panino con le acciughe al verde e peperoni di tutta la città. Oltretutto il posto, piccolissimo e molto frequentato non è mai stato rinnovato (alle pareti poco tempo fa c’erano ancora poster e ritagli di giornale di Toro e Juve dei primi anni ’70).

  69. u.:

    @57 (Carmine)

    Seeee…ben arrivato! Cmq ari aggiungerei anche da Mike, in via Beatillo, a Bari…e Formaggi e Vini in Via Melo. Per pochi euro si può avere un panino con formaggi e salumi dop accompagnandolo con un bicchiere di vino (però cominciamo ad allontanarci dalla bisuntaggine del junk food…).

  70. Kotazzu:

    a Carbonia, DINOKEBAB, piazza Matteotti.
    Nonostante abbia “kebab” nel nome, chiedete il Completo: Cheeseburger con insalatona e patate fritte incorporate, in formato enorme, da mangiare assolutamente passeggiando per la piazza, con birroncino d’ordinanza. Sembra malsano ma lo é, alla lunga provoca dipendenza. Buonerrimo.

  71. enrico:

    Cagliari
    Caddozzoni del poetto qui.
    http://maps.google.it/?ll=39.20236,9.161327&spn=0.001582,0.002411&t=h&z=19&vpsrc=6&layer=c&cbll=39.20236,9.161327&panoid=NTswftHock6W1bKGsKeheg&cbp=12,32.83,,0,-1

    Specialità
    Completo con Salsiccia (Panino con salsiccia, patatine fritte, cipolle, ketchup e maionese)+Ichnusa gelata.
    Volendo il panino te lo fanno con quello che vuoi.(veramente quello che vuoi)

  72. Lorenzo:

    A Barcellona due sono i posti immancabili.
    1) Il Pollo Rico, carrer S.Pau 31. pollo allo spiedo con patatas bravas degne di questo nome, ma anche coniglio, polpo, orate. Per il contorno suggerisco melanzane “rebozadas”, ovvero fritte e impanate. Qualsiasi cosa si mangi lí dentro è unta e molto economica. Impagabile la scontrosità del cameriere catalano con occhiali che presiede il primo piano.
    2) L’Avia, carrer de la cera 33, gestito da Mario, un uruguayo che nel tempo libero scrive libri sugli argomenti più disparati. Aperto fino a tardi, offre delle empanadas giganti, appetitose ed economiche, pizze uruguaiane (mah…)e cannelloni che “anche no”.

  73. Gian Carlo:

    Non so se possa valere come catena ma a Catania in via plebiscito qualunque “arrusti e mangia” carne di cavallo appena cotta alla brace ed immediatamente appoggiata sul pane con appena un po’ di sale.

  74. Fasteno:

    Berlino: Burgeramt, Boxhagenerplatz. Hamburger enormi, untissimi, con ogni tipo di salsa e contorni, untissimi a loro volta. Meglio di Burgermeister (eresia!)

  75. Ai@ce:

    Pasticceria Napoletana in via Varesina, 92 a Milano. vetrina chiusa tra un kebab e un parrucchiere cinese, ottime specialità napoletane dolci e, soprattutto, panzerotti, supplì di riso, pizzelle da sporto (20 euro al Kg). Il tutto unto al punto giusto…

  76. aisai:

    Dunque, parlo delle due città che conosco meglio, ovvero palermo e catania.
    Se si viene a palermo, è consuetudine volere assaggiare le primizie della friggitoria. Ebbene, la migliore friggitoria in circolazione è senza ombra di dubbio Rosolino a Sferracavallo, che dio l’abbia in gloria. Le migliori panelle, crocchè e raschiature che si possano mangiare.

    Parlando di catania, invece, non si può non segnalare Riccardo in via Dusmet. Le polpette di cavallo più vastase che esistano.

  77. aisai:

    @ Sergio.

    Apprezzo Franco u vastiddaru, ma Rosolino gli è superiore. Se non ci sei stato, prova.

    Il resto che hai scritto lo quoto alla grande (eccetto Ganci). Straquoto la declinazione femminile di arancine: si chiamano così perchè hanno l’aspetto di arance. Se somigliassero a dei bonsai, allora potremmo chiamarle arancini.

    Rosticceria a palermo: La Romanella, via Giacomo Leopardi 12. Crostini fenomenali.

  78. Federico:

    a Torino c’e’ il Manhattan, in Via Giachino. Posto molto heavy metal, musica dal vivo. Cibo in grandi quantita’ a prezzi molto modici.

    La Focacceria Genovese di via Sant’Agostino e’ grandiosa.

    fmf ha gia’ segnalato la Burgheria, quindi direi che siamo a posto :P

  79. Cerazade:

    Paninoteca Orfeo, Roma, Viale Palmiro Togliatti 903 (“Il re della notte”)

  80. Massimo:

    Il panino con la carne di cavallo in un qualsiasi baracchino dietro Castello ursino a Catania.

  81. Massimo:

    Dimenticavo i ‘pezzi’ al ’567′ o alla ‘pizzeria rustica’ a Gela!

  82. Siro:

    Piadineria a Bosaro (provincia di Rovigo)

    Situata vicino al ponte del Canal Bianco, una delle piadinerie più esplosive abbia mai frequentato!
    Prezzo fisso e potete mettere tutto dentro, e sappiate che di ogni tutto, ve ne mettono tanto, ma tanto.
    Per insaziabili!

  83. Massimiliano Marsico:

    Non so se e’ stato gia’ citato perche’ non ho letto tutti i commenti, ma non il maresciallo sul lungo mare di latina per me batte tutti, specialmente il mitico panino “completissimo”. Se non l’hai provato devi assolutamente andarci, mettendo in conto almeno due giorni di digiuno prima di andare…

    L’inevitabile pagina su facebook:
    https://www.facebook.com/pages/Panino-del-Maresciallo/57397793936?v=info

    Qui trovi una foto, impressionante:
    http://mmedia.kataweb.it/foto-utente/52129/super-zozzo

  84. Massimiliano Marsico:

    Ah, l’indirizzo del maresciallo e’ il seguente:

    IL MARESCIALLO
    STR. FOCE VERDE 93
    04100 LATINA LT

  85. Ila:

    A Bologna, le piadine migliori, anche per le materie prime di qualità e l’ampia scelta di salumi, a “La tua piadina” di via Borgonuovo 17a e viale Silvani 12 (non quello del Pratello!): http://www.latuapiadina.com/

    A Livorno, il mitico “5 e 5″, panino con torta di ceci (ed eventuale aggiunta di melanzane sottolio, per allontanare vieppiù la digestione) da accompagnare rigorosamente con un bicchiere di “spuma bionda”. Non costa più i 5 centesimi del pane e i 5 centesimi della torta come da nome tradizionale, ma rimane comunque molto economico: circa 2 euro o poco più. Qui l’elenco dei posti d.o.c. dove gustarlo: http://www.comune.livorno.it/dbsite_on_line/attachments.php?file=../portaleturismo/uploads/2010_09_9_15_16_37.pdf

    E sempre a Livorno l’altrettanto mitico “panino di Giovanni”: circa 60 cm (!) di pane tipo sfilatino, salsa verde fatta in casa, parecchio roastbeef tagliato sottile (alcuni lo sostituiscono col prosciutto crudo), pomodori tagliati sottili sottolio, melanzane sottolio e tanta cipolla.

  86. Cesare:

    So che magari non é proprio dietro l’angolo, peró l’hamburger che piú mi ha marcato l’ho mangiato in un bar di un benzinaio vicino ad un parco naturale in Tasmania. Il bar si chiama The Hungry Wombat e ho googlato il posto e l’indirizzo esatto é
    15478 Lyell Highway Derwent Bridge TAS 7140, Australia

    Posso anche inviare foto dell’hamburger se necessario.

  87. Francesca:

    “Il Mobilino 2″, nuova sede del gia’ storico “Il Mobilino”, a Grosseto in via Papa Giovanni XXIII.
    Gli hamburger e gli hot dog di Mary sono mitici proprio cosi’ come Mary e’ un’istituzione! Adesso e’aperta anche a pranzo come rosticceria (anche da asporto) con la cucina del meraviglioso chef Marco.

  88. Ila:

    Per la foga (e per la fame) ho dimenticato di specificare dove si mangia “il panino di Giovanni”: La barrocciaia di piazza Cavallotti (la piazza del mercato), 13 a Livorno.

  89. Gonzo Kent:

    A Forlì, Altero, pizzeria al taglio in corso della Repubblica, la pizza al taglio più unta d’europa. Buonissima ma l’olio potrebbe ricadere tra le armi di distruzione di massa.

  90. Turycell:

    Per la carne di cavallo (specialmente sotto forma di polpetta) a Catania, spendo i miei due centesimi per il Cavallino d’Oro, a Trecastagni.

    Per i panini da carrozzone, il mio nuovo amore è U Ziu Pinu, a Ragusa: https://www.facebook.com/group.php?gid=411832590340

    Per i pezzi di tavola calda, suggerisco l’intramontabile Bar Castello in via Leucatia a Catania, aperto 24 ore al giorno.

    Non vedo l’ora di vedere la mappa completa! :P

  91. Francesco Mari:

    Visto che ci si butta sull’internazionale:
    MONTREAL:
    - Schwartz, su blv st laurent, il tempio della carne affumicata ebrea, carne della madonna e senape da urlo;
    - Anecdote, zona francese, rue rachel, posto dei miei sogni per la colazione, parlano solo francese ma se superi l’ostacolo lingua fanno delle Eggs Benedict da urlo (nel senso che poi sei morto);
    - La Paryse, in downtown, il miglior hamburger di MTL, SPAVENTOSI!!!

  92. francescocosta:

    Grazie a tutti, la mappa è qui: http://www.francescocosta.net/2011/09/13/social-junk-food-map-1-0/

  93. Federica:

    Today’s_______. Le Lasagne di carne e la focaccia ad Amsterdam!!!!!
    Molto piu’ buone che in Italia.Provare per credere.
    http://www.todaysamsterdam.com

  94. clarenza:

    @ Sergio e Aisai:
    a messina le arancine sono masculi, arancinI con la I…
    le differenze sono importanti! :-)

    Quanto a Ganci a Palermo, anch’io lo escluderei, secondo me non è all’altezza della sua fama.

  95. Narno:

    Max Frituur
    Kortumstrasse 1
    44787 Bochum
    Germania

    Patate di qualità, tagliate al momento, fritte due volte nello strutto, alla maniera belga. Varie salse da versare sopra il cartoccio oppure da assortire in piccoli vasetti. Digerisco tutto, ma queste mi mettono alla prova e si sentono anche il mattino dopo.

  96. Sergio:

    Pizzeria Boccione, Piazza Lavinia 5, Lavinio (Anzio)
    Fantastica pizza a taglio tipica di questa zona, sottilissima e pre-tagliata a pezzi, appiccicati uno sull’altro o ripiegati su sé stessi. Problema: folla gigantesca nel periodo estivo.

  97. dalecooper:

    Largo Beato Placido Riccardi, 5, 00146 Roma
    Pizzeria al taglio senza nome, aka “dai fratelli”.
    Pizza fina, buonissima, soprattutto la rossa.
    Da conquistare: a pranzo la finiscono prestissimo; gli avventori ne ingurgitano una dopo l’altra. Con gli schizzi di pomodoro vi rifate il guardaroba. Molti si fanno irrorare la pizza di peperoncino. Errore gravissimo: dopo quattro etti di pizza rossa, ne vuoi subito altrettanta.

  98. Massimo:

    Quando passo ad Amsterdam cerchero’ di non perdermi il Falafel, anche se dovro’ contravvenire ai miei principi…