Un hamburger normale

In giro su Internet sono disponibili un milione di guide e istruzioni per realizzare l’hamburger perfetto. Molte di queste sono effettivamente eccellenti, ma spesso non tengono conto del fatto che non sempre una persona normale ha a disposizione il tempo necessario a preparare tutti gli ingredienti – dal pane alla carne alle patate alle salsine – né per fare il giro di quattro o cinque negozi per acquistare gli ingredienti perfetti. Quindi ho pensato di condividere qui le mie idee per un buon hamburger casalingo: non un hamburger perfetto ma uno normale, che potete fare a casa la sera dopo una breve ed economica sosta in qualsiasi alimentari. Naturalmente non lo faccio per altruismo, bensì per promuovere la candidatura di questo blog al Macchianera Blog Awards per il Miglior blog culinario: siamo in campagna elettorale, fate il vostro dovere.

Gli ingredienti. Cominciamo dal pane, che è il punto debole: le rosette non vanno bene, in generale i panini del panificio sono troppo pesanti. Non restano che quelli in busta, che puzzano di alcol e sembrano sintetici: il pane è il punto debole, insomma, ma non inficia un buon risultato finale. Io ieri ho preso i panini Roberto, ma se ne trovano di diverse marche e io non ne ho individuata una nettamente migliore delle altre. Poi la carne macinata, che è l’ingrediente fondamentale: ce ne vogliono almeno 100 grammi per hamburger. Un hamburger fatto con meno di 100 grammi di carne non è un hamburger, è una polpetta. E noi non mettiamo le polpette nei panini. Ovviamente parliamo di manzo. Dentro il panino ci sta bene un po’ di lattuga – non troppo, che vi fa male – e io a questo giro purtroppo ho trovato solo una sedicente “lattughina bio” del Carrefour (non lo faccio più, promesso). Se vi piacciono potete mettere anche pomodori e cipolle, io i primi li evito e la seconda la mangio solo fritta. Anche il bacon non si trova dappertutto, anzi: potete ovviare con della pancetta o con dello speck. Per quanto riguarda il formaggio, tra l’introvabile cheddar e le sottilette io scelgo il Galbanone a fette sottili. Ah, le patate: le surgelate fanno risparmiare abbastanza tempo ma io ieri ne avevo poco e ho trovato nelle Picadora San Carlo un ottimo surrogato. Eccoli qui, quindi. Non sono gli ingredienti migliori ma secondo me sono un buon equilibrio tra qualità, prezzo e reperibilità.

Un’alternativa ancora più sbrigativa sarebbe comprare gli hamburger già pronti, ma io preferisco farli da me: in primo luogo perché ci si mette pochissimo, in secondo luogo perché mi permette di aggiungere nell’impasto un po’ di pecorino romano, che insaporisce molto la carne. Poco, eh, se no diventa un cordon bleu. Impastate, fate delle palline e poi schiacciate. Se siete fortunati, avete a casa un aggeggio simile: non so come si chiama, serve a schiacciare le palline e farne degli hamburger. Ma potete fare tranquillamente anche con le mani.

In ogni caso, il risultato è quanto sotto. Ovviamente regolate voi lo spessore e la larghezza: dipende dalla fame, dal panino, dal fatto che l’hamburger vi piaccia più o meno cotto al suo interno, eccetera.

A questo punto vi spostate ai fornelli. Tagliate i panini a metà e fate fare loro un salto in padella, tostandoli un po’. Sopra la metà bassa del panino mettete le salsine che preferite – il ketchup è meglio se è Heinz, la maionese Kraft, la senape boh – e la lattuga (e anche pomodori, cipolle e cetriolini, se vi piacciono).

Nel frattempo fate fare un salto in padella alla pancetta: niente olio, si frigge nel suo grasso (gnam). Quando s’increspa tirate via e mettete sul panino.

Gli hamburger potete farli in padella o alla piastra: nel primo caso, non mettete olio ma solo un po’ di sale sulla padella per non farli attaccare. Non state lì a girarli in continuazione: qualche minuto da una parte, poi girate e mentre il lato a contatto sulla padella si cuoce, sopra mettete due fette di Galbanone, così che si fondano e coprano la carne.

Praticamente abbiamo finito. Quando gli hamburger sono pronti li schiaffate sui panini.

Una volta chiusi i panini, solitamente io li fermo con due stuzzicadenti e gli faccio fare un salto – davanti e dietro – su una padella asciutta, così da scaldarli per bene. Accanto ci mettete le patatine o quello che vi pare, con le salsine d’ordinanza. Il resto non c’è bisogno che ve lo spieghi io, ché lo sapete fare. Quanto sotto – per due persone, Coca compresa – è costato in tutto 12,50 euro.

37 commenti

  1. turismoalbania:

    la lattughina Bio rovina tutto, però! ;-)

  2. Marco:

    A quest’ora, con tanto di foto, mi rovini! ora mi tocca andare a cercare un mcD intorno all’ufficio per non andare in crisi d’astinenza :-)

  3. brainmover:

    Da alfiere del junk food ti appoggio fino alla fine e su tutta la linea. Lattughina “bio” a parte – ehm.

  4. maizo:

    e se foodblog dev’essere che foodblog sia, con tanto di link alla concorrenza: http://www.dissapore.com/cucina/lhamburgerotico-in-8-stupide-mosse/

  5. Gian Carlo:

    Ho appena pranzato ma potessi anch’io uscirei a farmi un hamburger.

  6. Massimo:

    io avrei optato per del formaggio olandese a pasta gialla al posto del galbanone, e mi raccomando la senape…

  7. Filippo Zuliani:

    Condivido Massimo: il Gouda olandese e’ molto meglio del galbanone. La mayonese della Heinz poi e’ un must, ma e’ difficile da trovare. Ingrediente segreto: peperoncini verdi a fettine, per chi ama il piccante.

  8. francescocosta:

    Questione di gusti: io e i formaggi olandesi non andiamo d’accordo. Comunque grazie a tutti per le dritte!

  9. Riccardo:

    Ricetta alternativa per gli Hamburger

    Carne macinata di manzo
    pecorino o parmiggiano a seconda del piacere
    sale
    pepe
    un po’ di noce moscata
    n°1 uovo
    un po’ di pangrattato

    L’uovo serve come legante mentre il pangrattato serve per asciugare.

    Se poi si vogliono dei sapori un po’ più forti si può mettere un po’ aggiungere al manzo un po’ si pasta di salciccia e come formaggio usare il pecorino di fossa.

    Il ceddar lo si può trovare (almeno dalle parti di Bologna) alla METRO solo che sono confezioni formato famiglia!!

  10. Flx:

    Generalmente apprezzo le patatine San Carlo, ma i Picadora no. Son troppo “saporiti” per la funzione che devono svolgere, ossia raccogliere salsine.

  11. Guido V.:

    quando passi per roma, ti porto dall’hamburgerista di via savoia, che dopo lunghe peregrinazioni ho eletto a mio preferito.

  12. nutroilcaos:

    sono sempre + convinta che vorrei averti come amico! :)
    la lattughina bio la mangio io, tranquillo…

  13. maizo:

    Ah, ben, se si è passati ai consigli per gli acquisti, allora segnalo questo:
    http://turinlove.com/2011/04/25/burgheria-original-hamburger-fries/
    Purtroppo non l’ho mai provato, ma si dice essere il best dei bests (dove per bests s’intendono i paninari-slow-gastrofighetti M**Bun e La Granda in Mezzo al Pane)

  14. Marco Simoni:

    Allora, io ti voto ma non voglio turarmi il naso. Dunque devo dare il mio contributo programmatico.
    Primo: i cetriolini non sono un optional, quelli che da McDo aprono il panino e tolgono il cetriolino li tollero solo perché danno il cetriolino a me, ma li voterei solo nel quadro di una alleanza costituzionale contro Petrini. I cetrioli giusti è difficile trovarli in Europa, ma come surrogato vanno bene quelli a rondelle di strane marche polacche che si trovano ormai quasi dappertutto. Quelli saclà, buonissimi in contesti diversi tipo col salamino e il patè di fois gras, sono davvero l’ultima ratio per l’hamburger.
    Secondo, quando si fa l’hamburger con le mani è impossibile farlo piatto piatto, viene per forza una polpettazza a sezione ellittica che poi quando si cuoce diventa cicciona in mezzo e scarsa ai lati, rendendo difficoltoso l’inserimento nel panino. Il trucco in questo caso è quello di fare l’hamburger (che si dice patty, tra l’altro) il più piatto possibile, e poi spingere con un dito nel centro della patty da ambo le parti, così che sembri una specie di ciambella senza buco ma con un affossamento al centro al posto del buco. In tal modo, durante la cottura, la crescita al centro determinerà un livellamento e un appiattimento complessivo che consente una appropriata costruzione del panino.

  15. Emilio:

    Bella lì. Consiglio di provare la salsa definitiva per l’hamburger: un mix di ketchup, maionese e senape, con quantità uguali di tutti e tre gli ingredienti.

  16. Sergio:

    Per la senape propongo marca Maille, che è ottima. Non ho mai avuto il coraggio di comprare quella americana di marca French per via del colore troppo giallo.

    Per il peso: direi che 113 g sia la misura giusta, in quanto quarto di libbra.

    @Guido V.: come si chiama quest’hamburgeraro di Via Savoia?

    Anche io sono favorevole ai panini Roberto (non fate il fatale erore di mangiarli da soli, nemmeno in caso di fame estrema!), queli del mulino bianco sono troppo dolci. No alle picadora! Surgelate, al limite cotte in forno per pigrizia! E comunque, è una vergogna che non si trovi il bacon.

  17. jack:

    propongo la variante con jalapeño, quello verde, che ci sta una favola nell’hamburger!

  18. momo:

    Quoto Riccardo pee l’aggiunta della salsiccia. Non ho ancora la macchina del pane,forse una buona alternativa può essere quella. Infine, propongo una petizione per rendere pubblica la ricetta delle famose polpette di Fantozzi con 24 tipi diversi di carne, ovviamente da trasformare in hamburger.

  19. il coccia:

    vi amo tutti.

  20. Michela:

    Secondo me non basta per la MB nomination culinaria, e poi ti ho già nominato abbastanza!
    Secondo me la senape nell’hamburger dev’essere poco intensa, non la Digione.
    Heinz tutta la vita. Cetriolo essenziale!!!
    E a me piace anche con delle fettine di avocado, ma non ce l’ho mai a portata di mano abbastanza maturo!
    Ottima la dritta del sale sulla padella e il ripassino finale, non lo sapevo.

    Ammetto che mi hai fatto venire voblia, io e’ da 3 settimane che non mangio carne…..

    Ma tu e il tuo colesterolo andate d’accordo?
    Enjoy your Burger!!!

  21. Sergio:

    Dimenticavo: camembert come formaggio va bene o è troppo da fighetti? A me piace, eppoi se squaja rapidamente, anche semplicemente mettendolo nel panino caldo.

  22. bafe:

    Senape e cetriolini sono indispensabili. Possibilmente una senape piuttosto dolce, per chi volesse sperimentare consiglio la “weisswurstsenf” tedesca.

  23. Clo:

    devastante.
    seriamente, una sera ti invito a cena a casa, e poi ne parliamo.
    C.

  24. Clo:

    (PS. chiaramente menu hamburger)

  25. francescocosta:

    Di nuovo grazie a tutti per dritte e suggerimenti, questo è un gran thread. Tra le molte cose che mi ha insegnato l’autore del commento 14, però, ce n’è una sulle campagne elettorali che vorrei ricordarvi adesso: prima votare, poi commentare. Ecco.

  26. David Saltuari:

    Guarda, non finisco neanche di leggere e vengo subito qui per commentare. Mio caro, temo che tu cadi in un errore commesso da quasi tutti. Ovvero quello di fare l’hamburger con la carne macinata. Ahi, ahi, ahi. Non si fa. Quello infatti si chiama Svizzera.

    L’hamburger, infatti, quello che ti fanno mangiare negli Stati Uniti (non nei fast food, eh, nei posti seri) è fatto con carne tagliata molto molto fine. Tu dirai, vabbeh, è la stessa cosa. E invece no. Perchè la carne tagliata con il coltello, anche se in pezzi piccolissimi, non è come quella macinata e mantiene una sua precisa autonomia.

    Fatto così l’hamburger, per esempio, può essere anche fatto al sangue (come piace a me). Infatti, negli Stati Uniti quando ordini l’hamburger ti chiedono sempre rear or well done?

    Ora mi leggo il resto è vedo se il contorno invece mi soddisfa

  27. francescocosta:

    Hai letto il titolo e le prime righe di questo post, vero? :)

  28. Filippo Zuliani:

    Gia’ votato. Ti ho anche segnalato su faccialibro. Solo una cosa: se non erro, la salsina bianca che usano da Burger King per il TenderCrisp (yum yum) e’ proprio mayonese della Heinz. Io sono riuscito a trovarla solamente all’ingrosso, in barattolone da due chili (!) da consumare tutto (!!) prima della scadenza. Il che vuol dire tanti, ma proprio tanti, hamburger (gnam).

  29. Filippo Zuliani:

    Ah, e mi raccondo: Dio vi benedica tutti (gli hamburger).

  30. francescocosta:

    Maionese Heinz, wow.

  31. terzogiro:

    mi permetto di suggerire la salsa tartara al posto della maionese, che sopperisce anche anche alla carenza di cetriolini adatti nei supermercati di provincia.

  32. AISAI:

    Suggerimento: quando metti le fette di galbanone sopra gli hamburger, copri con un’altra padella: fonderanno meglio.

  33. Luca:

    Non avevo mai sperimentato col sale sulla padella per evitare che si attaccasse. Risultato: un mezzo disastro, mi sono usciti tutti i succhi (sempre un grandissimo problema con la carne). A voi col sale non succede? Perchè sennò l’unica è tornare all’olio.

  34. francescocosta:

    A me no, ma in alternativa puoi provare a imburrare un po’ la padella, è meglio che mettere l’olio.

  35. Luca:

    Oddio, il burro con la carne mi fa storcere un po’ il naso.
    Per quanto riguarda i succhi, non so mai se dipende dalla padella scadente o dalla carne. Quando cuoci solo col sale tieni il fuoco molto alto? Perchè tu dici di non stare troppo a rigirarli, ma girarli spesso all’inizio aiuta a fermare la fuoriuscita da entrambi i lati per poi proseguire con la cottura.

  36. francescocosta:

    Il fuoco dipende da quanto lo vuoi cotto: se lo vuoi al sangue il fuoco alto è ok, se no fuoco più basso. Un po’ di succhi l’hamburger li perde sempre, ma niente di grave. Il burro sulla carne è mooolto buono. Guarda qui: http://www.francescocosta.net/2009/09/27/limportanza-del-burro/

  37. Luca:

    Lol – terrificante :D

    Sì, un po’ di succhi è normale, ma l’ultima volta erano troppi, è andato chiaramente tutto storto. Tu perchè preferisci il burro all’olio?