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Vedi alla voce “estrema destra”

Ma poi, in tutto il loro istintivo impazzimento, possibile che a Libero e al Giornale non si rendano conto della pericolosa convergenza di molte delle loro idee con quelle sia dell’estrema destra anti-islamica che degli stessi islamici che dicono di non sopportare? Sulla difesa delle tradizioni e della religione, sul conservatorismo sociale, sul primato della famiglia, sull’intolleranza verso gli omosessuali, gli atei, le donne, la libera concorrenza, i cibi etnici, la pornografia, le droghe leggere, i videogiochi violenti, i McDonald’s, la contraccezione, eccetera? Certo che ci sono differenze e sfumature, nelle idee e soprattutto nelle azioni. Ma proprio non si rendono conto di trovarsi tutti all’interno della stessa voce enciclopedica?

30 commenti

  1. cacioman:

    Paragrafando Libero, quand’è che a destra si renderanno conto che è proprio l’odio che non paga?

  2. cacioman:

    E quando io imparerò a schiacciare i tasti giusti?

  3. anna:

    certe idee sono ideologie e l’odio il concime.

  4. Giorgio:

    Se ne rendono conto benissimo e direi che ne sono anche felici.

  5. marco:

    è vero. l’unica differenza fra buttiglione e forza nuova sono i precedenti penali. l’unica differenza fra certi autori di libero e forza nuova sono i distinti tipi di precedenti penali. l’unica differenza invece fra magdi allam e marine le pen è la nazionalità; che dire, almeno marine le pen è nata in francia?

  6. plato:

    sicuri? sul giornale di ieri leggo ” Gli attentati in Norvegia, è
    emersopiùtardi,nonsarebberoperòcollegatialterrorismointernazio
    nale” pure nirenstein scrive in prima pagina “.Nelle
    prossimeoresidovràverificareconattenzione quello che per ora è un fondato sospetto.Masecosìfosse”. il lettore è avvisato

  7. Claudio Corti:

    Oggi Magdi “Cristiano” (ma cristiano dove!?) Allam è riuscito nell’assurda impresa di dire che la colpa della strage è del multiculturalismo con un ragionamento del tipo: il multiculturalismo apre le porte a tutti gli immigrati, un gruppo di persone non si sente più in casa loro e diventa razzista e arriva a fare quel che è successo in Norvegia, ergo per evitare il razzismo dobbiamo smettere di essere multiculturali… dimenticando che se fosse così lui in Italia non avrebbe mai messo piede e non sarebbe mai potuto convertirsi (anche se a me sembra che abbia solo cambiato il nome alle sue idee fondamentaliste).
    Per non parlare del fatto che nel mezzo riesce a dire che “questo gene­re di odiosi crimini contro l’umani­tà appartiene quasi naturalmente a dei fanatici votati a imporre con la forza ovunque nel mondo la sot­tomissione ad Allah e la devozione a Maometto” e che invece “per noi il cristianesimo è inconciliabile con la pratica della violenza finalizzata ad uccidere il prossimo, indipen­dentemente dalla diversità di et­nia, fede, ideologia o cultura” dimenticandosi pagine di storia europea come fascismo/nazismo in cui Allah non c’entra per nulla e cosette da cristiani tipo crociate, schiavitù dei nativi sudamericani e altre amenità simili…

  8. Guerrino Macori:

    Credo invece che Magdi Allam abbia stimolato e centrato in pieno il problema. Cos’è il multiculturalismo? La crisi europea cade proprio in questo. Per esempio costruire moschee significa per il Multiculturalismo un diritto. Il superamento dell’idea di Multiculturalismo è l’integrazione. Per costruire moschee è necessario un adattamento reciproco accompagnato da diritti e doveri, non facile, ma trasparente e in linea con i dettami della nostra Costituzione. Lo stesso può valere per un sacco di altri temi: il sesso, il crocifisso a scuola, la lingua. Multiculturalismo significa fare un ghetto, allora facciamo prima ad assimilare una cultura, cancellando il trascorso di un individuo.

  9. Stefano:

    Ahem…veramente per Allam il superamento dell’idea di multiculturalismo è il monoculturalismo, cristiano cattolico.

    Quanto al multiculturalismo, ce ne sono di diversi filoni, dall’estremo del “fate un pò il cazzo che vi pare se fa parte della vostra tradizione” da una parte a quello dell’integrazione ortodossa (un pò francese) dall’altro, con tante varianti in mezzo.

    Purtroppo multiculturalismo è una delle tante parole complesse che vengono snaturate per essere sbattute in testa all’interlocutore.

  10. francescocosta:

    Guarda, Guerrino, parli con un critico del multiculturalismo inteso come il modello britannico, cioè comunità chiuse e libere di vivere come credono, anche infrangendo qualche legge. Sì, quel modello produce ghetti e discriminazioni: in sostanza predilige l’integrazione delle culture rispetto all’integrazione fra le persone. Come dice Stefano, se ne può discutere e sfumature ce ne sono diverse: di certo mi pare piuttosto debole la posizione “ognuno a casa propria” oppure la posizione “sì alla libertà religiosa ma niente moschee”.

  11. propositionjoe:

    Se ne rendono conto ma se ne fregano altamente

  12. Gian Maria:

    Quello che colpisce di più è che oggi non ci sia stato nessun mea culpa a reti unificate da parte dei direttori di Libero, Il Giornale e Il Tempo e dei loro illuminati editorialisti.
    Invece continuano a fare come se niente fosse. Persino io, nel mio piccolo, mi sento in colpa quando scrivo minchiate (sì, mi capita) sul web, e invece Belpietro, Sallusti & C. non mi sembrano sfiorati dal minimo moto di coscienza. E neanche alcuna delle firme dei loro quotidiani.

  13. cachorro quente:

    “Sulla difesa delle tradizioni e della religione, sul conservatorismo sociale, sul primato della famiglia, sull’intolleranza verso gli omosessuali, gli atei, le donne, la libera concorrenza, i cibi etnici, la pornografia, le droghe leggere, i videogiochi violenti, i McDonald’s, la contraccezione, eccetera?”

    Caro Francesco Costa, tu lo saprai già probabilmente perchè ti occupi di campagne elettorali USA, ma non è un’informazione molto nota per cui mi approfitto dell’argomento per ricordarla: nel 2000 i musulmani americani votarono in grande maggioranza George W. Bush. Secondo me basta riflettere venti secondi su questo fatto per incrinare dieci anni di blateramenti su Eurabia e scontro di civiltà.

  14. francescocosta:

    È la stessa ragione per cui se il centrodestra italiano non fosse razzista sarebbe ben contento dare il voto amministrativo agli immigrati extracomunitari: sono in gran parte persone con idee conservatrici, non disprezzano affatto Berlusconi, eccetera. Altro che “comunisti”. (ovviamente nel 2004 le preferenze dei musulmani americani andarono da tutt’altra parte, con quello che era successo nel frattempo negli Stati Uniti)

  15. Claudio:

    Quindi pure Marx, il PCI e le Brigate Rosse (che come noto erano comuniste marxiste-leniniste) per quante differenze/sfumature esistano nelle idee (e soprattutto nelle azioni) si trovano nella stessa voce enciclopedica?

  16. cachorro quente:

    “si trovano nella stessa voce enciclopedica?”

    Se la voce è “marxismo” inevitabilmente sì… se la voce è “Estrema sinistra”, no, perchè il PCI non occupava questa nicchia nel panorama politico italiano.

  17. Leila:

    Geniale Guerrino Macori,
    forse non ti rendi conto che quanto è successo in Norvegia è un unicum proprio perché il multiculturalismo lì funziona, eccome.
    Vivici anche solo 10 giorni e ti renderai conto che i norvegesi hanno costruito in una terra alquanto ostile, un paradiso di giustizia e solidarietà garbata e riservata.
    Niente comuni e “fate girà sta canna”, solo un umano senso di condivisione umana che resta nei limiti della discrezione e ti prende il cuore e ti fa venir voglia di viverci per sempre, lì.
    Altro che multiculturalismo produttore di ghetti! Questa comoda ipotesi che l’atto di violenza è prodotto di una società di volta in volta troppo buona/permissiva/multiculturale/inclusiva e blabla, oltre ad essere banale e dismissiva della reale natura del problema (chiaramente mentale, si capisce dalle ideazioni paranoidi dell’autore di questa barbarie) è la scusa degli uomini senza sogni o che han paura di sognare e son troppo pigri per realizzare qualcosa in modo concreto.
    Bene ha fatto, contro gente come te (che per fortuna in Norvegia è poca) ha dire che, semmai, questo gesto produrrà ancor più democrazia.

  18. Guerrino:

    E in Italia perchè allora non funziona? La mia non è una comoda ipotesi, ma sarebbe interessante analizzarlo questo caso, spero solo sia espressione del malessere di un singolo, lasciato solo. Altrimenti concetti come Assimilazione, Integrazione e Multiculturalismo sarebbero sinonimi.
    Per quanto riguarda il fatto accaduto, provo orrore, ci sto veramente male. Il fatto è gravissimo, vile, e sono d’accordo con Leila per quanto riguarda il popolo norvegese e la ferita inferta nel suo sistema modello, di tolleranza e convivenza civile e dove vigono ampie garanzie sociali. Le morti dei giovani, per definizione sono ingiuste, vittime stroncate da una furia omicida. La mia preoccupazione è che questa non sia solo una follia isolata di un pazzo, ma qualcosa di molto più pericoloso, un nuovo estremismo di destra contro un modello. Quello di Stoltenberg è uno dei governi più progressisti e di maggiore successo in Europa, forse proprio per questo è un simbolo che le forze della paura e del terrore attaccano.
    Con questo non aggredisco Leila per l’utilizzo dell’aggettivo con accezione negativa nei miei confronti. La crescita di gruppi nazionalisti, populisti e xenofobi, contro l’euro, Euro-indipendentisti, anti islam, secondo voi sono un segnale del successo della società multiculturale in Europa?

  19. Pamar:

    La voce dell’enciclopedia sarebbe magari questa: http://en.wikipedia.org/wiki/The_True_Believer ?

  20. segnaleorario:

    Ah, caro Francesco se tu scrivessi sempre cose così, cose di sinistra…

  21. Corrado:

    Forse “Album di famiglia” si adatta meglio, come definizione?

  22. Claudio Corti:

    @Guerrino: sarà banale, ma la cultura e le idee del popolo norvegese sono differenti da quelle italiane.
    Il premier norvegese ha detto al funerale che la risposta a questa strage sarà più libertà e più democrazia: vedi qualche politico italiano in grado di fare un’affermazione del genere dopo un eventuale fatto analogo successo qui?
    La leader del Partito del Progresso, il secondo partito norvegese, conservatore e liberale, nel 2009/2010 ha detto: “Se il Partito del Progresso governerà la Norvegia, noi faremo rispettare il diritto norvegese e le regole norvegesi. Non accetteremo richieste particolari da nessun gruppo sociale.[…] In quanto liberale classica che rappresenta un partito liberale classico, mi oppongo a qualsiasi discriminazione basata sulla razza, il genere, la religione, l’orientamento sessuale o le origini etniche.[…] Siamo riusciti a sconfiggere sia il nazismo che il comunismo, ma il totalitarismo è di nuovo in ascesa, e il suo nuovo volto è il volto dell’islamismo. Ovviamente sappiamo che ci sono molti tipi di islamismo: io parlo di quello radicale, militante, violento. L’arena degli islamisti è la religione islamica, ma devo sottolineare che l’Islam stesso non è necessariamente la minaccia. Il problema è che i radicali hanno in qualche modo preso in ostaggio la religione islamica. Considero la guerra contro il radicalismo islamico come una delle più importanti battaglie dei nostri tempi.»
    Fra le proposte di questo partito c’è:”implementare una politica di immigrazione responsabile combinata con un’attiva politica di integrazione”. [tratto da Linkiesta: http://www.linkiesta.it/c-e-del-marcio-norvegia-ma-poi-nemmeno-tanto%5D
    È proprio tutta un’altra mentalità, basta confrontare queste parole con quelle dette sull’immigrazione dal PdL e Lega, ma anche con alcuni sindaci di centrosinistra (mi viene in mente Padova e il suo muro…).
    Tuttavia, dare la colpa solo ai politici sarebbe riduttivo: le campagne di denigrazione contro lo straniero, contro il diverso, portate avanti dai partiti di destra italiani e dai loro giornali e televisioni non avrebbero funzionato a dovere se non avessero trovato terreno fertile fra la popolazione italiana.

  23. RicPol:

    Sono assolutamente d’accordo con questo post. “Pericolose convergenze” ovviamente non significa “identità di veduta”, ma è più che sufficiente per giudicare vergognose le posizioni di Belpietro.
    E penso anche che siano esistite molte pericolose convergenze (anche se non identità di veduta) tra le posizioni del sindacato e quelle delle br, all’epoca dell’omicidio Biagi. E penso anche che due numeri di Micromega intitolati significativamente “Berlusconismo e fascismo” siano vergognosi per la stessa identica ragione.
    Però, chissà come mai, si rischia il linciaggio a dirlo.

    E così, delle due l’una. O si condannano tutte queste posizioni e altre ancora, senza se e senza ma, come si dice. Oppure si difende Belpietro con la stessa nobile, giusta e democratica argomentazione: che lui deve essere libero di esprimere opinioni forti e decise sugli argomenti che gli stanno a cuore, finché resta nei limiti della legge (e ci resta, mi pare). Se poi qualche pazzo fanatico farà un attentato, tra lui e Belpietro non ci sarebbe relazione, non più di quanta ce ne fosse tra le parole di Cofferati e le pallottole delle br, o tra i produttori di un videogioco violento e gli atti violenti che talvolta “ispira”.

  24. Pino:

    Bene Leila,
    il problema è tutto culturale e se non si pensa ad un processo di rinnovamento, appunto culturale, che parta dalle scuole per arrivare fin dentro le famiglie e i luoghi di lavoro, nelle piazze e nei circoli, nei bar e in mezzo al traffico, nei singoli contatti con le persone, nella ricerca (e pretesa) di comportamenti corretti e rispettosi dell’altro, senza tutto questo mix virtuoso e senza una ferma condanna alla disinformazione incitante odio e intolleranza, io non escluderei violenze di questo tipo ed altre, meno eclatanti ma pur sempre figlie di sentimenti cattivi. Penso pure che chi addossa al multiculturalismo la responsabilità di conflitti (e stragi come questa) è in mala fede e vuole dare evidentemente una giustificazione alla sua personale dose di razzismo; perchè io non ho nessun pregiudizio nei confronti di nessuno? Perchè il mio atteggiamento è sempre quello di chi è li ad “ascoltare” quello che hanno da dire le persone che vengono dall’altra parte del mondo o dall’Africa, dall’est o dalle Americhe? Dalle pagine de Il Giornale questo pseudo-giornalista (Allam) ci vuole avvisare sull’indole stragista di ogni islam, di come il mio amico musulmano Nasar nasconde dentro i pannoloni dei suoi tre figli delle bombe che presto farà esplodere nella ininterrotta missione anti-occidente; lui, Allam, che proprio grazie all’accoglienza e all’inclusione è oggi cittadino italiano con pieni diritti. Ma di cosa stiam parlando? Andate in giro per il mondo e scoprirete il calore della gente, l’accoglienza sempre felice, il rispetto per il bianco, il nero, il giallo, il rosso. Finitela di confondere un popolo e una storia, uno e una qualunque, con il delinquente che l’altra sera vi ha derubato di cellulari e soldi: la Norvegia e i norvegesi non sono Anders Breivik.

  25. devicerandom:

    Uhm, questo genere di post non ha la stessa disonestà intellettuale di quelli di Libero, alla fine? Così come loro fanno il sillogismo “se alcuni islamici sono terroristi, allora tutti sono potenziali terroristi”, qui stiamo facendo l’equazione “se uno di destra è un terrorista, allora tutti sono potenziali terroristi”. Non è diverso da Berlusconi che vede in ogni elettore di sinistra un potenziale brigatista rosso.

  26. Pino:

    E invece no. Qui nessuno sta dicendo che quelli di destra siano tutti terroristi, ma solo che la devono piantare di inneggiare all’odio e all’intolleranza. Troppo difficile?
    E sempre sta storia che siamo tutti uguali!
    E allora anche a te il consiglio: leggiti Il Giornale tutti i giorni, poi mi dirai.

  27. Alessio Fratticcioli:

    @Claudio (del 24 July 2011 alle ore 20:12)

    Si, se la voce e’ “Comunismo” ci troverai Marx, PCI e BR.

  28. devicerandom:

    “Qui nessuno sta dicendo che quelli di destra siano tutti terroristi, ma solo che la devono piantare di inneggiare all’odio e all’intolleranza. Troppo difficile?”

    Mi sembra lo stesso discorso che fanno a destra contro gli islamici.

    “E sempre sta storia che siamo tutti uguali!”

    Dà fastidio, eh.

    “E allora anche a te il consiglio: leggiti Il Giornale tutti i giorni, poi mi dirai.”

    Lo faccio, proprio per quello mi disgusta il doppio vederne le stesse fallacie logiche riproposte con entusiasmo a sinistra.

  29. Pino:

    @devicerandom
    Non hai risposto, ma fa niente. Il punto è molto semplice: c’è una bella differenza fra chi, ogni giorno, ha una pillola di odio e intolleranza da pubblicare e chi invece non ha quel presupposto per la sua posizione politica. Punto.
    E poi, sei tanto sicuro che anche loro ammetterebbero senza problemi che non tutti gli islamici siano assassini? Io ho tanti dubbi e ti assicuro che non mi vengono per “partito preso” (non risparmio critiche nemmeno di là, stai tranquillo, l’estremismo cieco non è proprio il mio forte) ma solo perchè mai, mai, ho letto nei loro articoli dubbi a tal proposito, mai si è evinta una voce di condanna nei confronti di colpevoli così stereotipizzati come i musulmani. Io, per capirci, mai avrei pensato – “che sollievo!” – se fossero stati musulmani, e perchè dovrei essere meno triste con questa ipotesi? Allam su quelle pagine l’ha detto molto semplicemente.

    Siamo diversi? Direi di si.

  30. Armando:

    La destra è contro i Mc Donald e la libera concorrenza?
    Certa estrema destra, forse.
    Ma anche molta sinistra lo è.
    E questo fatto viene spesso usato per marginalizzare il dissenso di sinistra e, forzando punti di contatto con l’estrema destra, assimilarlo tout court al terrorismo (vedere ad esempio gli articoli di Geminello Alvi su CorrierEconomia, che rinveniva una precisa contiguità fra Cofferati, il Cofferati di allora, e niente po’ po’ di meno che Osama Bin Laden.)