Un candidato con le mani sporche

[sale un paio di gradini, arriva dietro al podio]

«Ahem. [picchietta sul microfono, annuisce alla regia] Ciao, grazie per essere venuti qui. Come forse sapete, da qualche anno a questa parte, tra settembre e ottobre a Riva del Garda si tiene una cosa che si chiama BlogFest. Durante l’evento, a un certo punto, si assegnano i cosiddetti Macchianera Blog Awards, che anno dopo anno sono diventati praticamente i premi Oscar della rete italiana: ci sono molte categorie tematiche e da ieri si possono indicare i propri blog preferiti per comporre le nomination (i voti finali, invece, si potranno esprimere a settembre). Oggi sono qui insieme a voi per annunciare la candidatura di questo blog a un premio importante e ambizioso. [brusio] Questo blog si candida ai Macchianera Blog Awards 2011 nella categoria “Miglior sito o blog culinario”» [risate, applausi]

foto: kernelslacker

«Come sa chi è solito leggere queste pagine, ho una passione smodata per il cosiddetto junk food, gli hamburger, il fritto, le schifezze alle quali sono dedicate una categoria di questo blog e una buona parte dei miei pasti, [amici annuiscono, alcuni sconsolati] che vengono poi qui recensiti, segnalati e commentati insieme a una gustosa schiera di colleghi appassionati. È mia opinione che tale popolarissimo e apprezzatissimo genere alimentare non trovi l’attenzione che merita nei premi culinari, troppo impegnati con le lattughe biologiche e la pasta pregiata e il vino raffinato e la ricetta originale da fare a casa in pochi minuti (e poi sapete come va a finire). Tutto buonissimo, eh, ma sobbravitutti a candidarsi ai premi con le mozzarelle DOP e lo zafferano e la cheesecake fatta in casa. È ora di spezzare – lo dico! – il noioso conformismo dei food-blog. Si fa presto a vincere i premi con la pasta all’uovo o i filetti al pepe verde. A questo giro noi ci proveremo con l’olio fritto e strafritto, con le patatine ricoperte di sale, con le salsine dagli ingredienti indistinguibili, con gli hamburger grassi e unti, col ketchup e la senape! Con le cose che fanno male, sì!» [bravo!, grida uno in fondo]

foto: roboppy

«Dico noi perché questa è una missione che non riguarda solo me [sale il tono della voce]. Riguarda tutti quelli che quando passano davanti a un Burger King vorrebbero entrare e lasciare lì il fegato, ma vengono puntualmente redarguiti dagli sguardi severi di fidanzati e amici. [applausi] Riguarda tutti quelli per cui gli hamburger sono la punta dell’iceberg, perché poi ci sono gli anelli di cipolla, le patatine fritte, il pollo fritto, il formaggio fritto, il bacon da infilare ovunque, ovviamente fritto. Riguarda tutti quelli che non sopportano i seriosi fanatici dell’enogastronomia. Riguarda quelli che gli scappa da ridere quando il cameriere versa solennemente il vino aspettando un gesto di assenso. [risatine, applausi] Riguarda tutti quelli che una volta in vacanza all’estero gli scappava di andare in bagno e senza un provvidenziale fast food chissà come sarebbe andata a finire. Riguarda tutti quelli che almeno una volta si sono piazzati tre ore da McDonald’s usando il wi-fi gratis senza mangiare niente: una cosa che non sarà mai possibile fare in nessun ristorante. [cenni di approvazione, applausi].

Riguarda tutti quelli che alla fine di questo discorso sentiranno, come me, il bisogno irrefrenabile di un doppio cheeseburger con bacon innaffiato da mezzo litro di Coca. Prima di andare, però, ricordate di scegliere i vostri candidati ai Macchianera Blog Awards 2011. Ricordate di farlo bene, scegliendo il candidato giusto, un candidato con le mani sporche. [applausi] Ciao, grazie. Un’unta stretta di mano ideale a tutti voi. [applausi] Dio vi benedica, e soprattutto Dio benedica il cibo spazzatura»

[standing ovation, il pubblico si dirige in fretta verso il più vicino Burger King per una riunione operativa sulla campagna elettorale]

foto: freefotouk

***

Questo blog è tra i dieci nominati al premio per il Miglior blog culinario. Si può votare dal form qui sotto. Daje!



20.07.11 - Schifezze

12 commenti »

  1. Il vero unto dal Signore.

    Da quasi vegetariano e sportivo non posso apprezzare troppo questo genere di cose, però è vero che bisogna dare un segnale forte a “quelli là”.

    Commento di Alfredo del 20 July 2011 alle ore 13:20
  2. Era ora che qualcuno si facesse portavoce dei fritti misti!

    Ero indeciso tra il tuo e scienza in cucina.

    Commento di Gian Carlo del 20 July 2011 alle ore 13:42
  3. Cioè, tu sei stato 3 ore in un McDonald’s riuscendo a non mangiare niente?!?

    È come candidarsi al vertice di Confindustria e dire che hai un passato da sindacalista!

    Commento di Giovanni Fontana del 20 July 2011 alle ore 15:42
  4. Ehm, ehm… era per dire che si può fare, ecco!

    Commento di francescocosta del 20 July 2011 alle ore 15:44
  5. Aspettavo da tanto un lider con le mani sporche come Francesco. Avra’ il mio voto.

    Commento di Filippo Zuliani del 20 July 2011 alle ore 19:56
  6. Fatto ;-)

    Commento di ulissegio del 20 July 2011 alle ore 21:21
  7. Tre ore in un MacDonald’s senza mangiare nulla si può fare e lo farei senza alcun dubbio, a patto che nessuno mi disturbi con assurde pretese di mangiare quello che cucinano là dentro.
    La funzione sociale del fast food è indubbia, nella sua funzione di livellamento, nel suo dirci “siamo tutti uguali” (quando non è vero) il manager fichetto in pausa pranzo e il filippino che non può permettersi altro che un panino e delle patatine a 8,50, realizza il sogni del marketing. Si entra in un Mac per sentirsi tutti uguali, un bisogno innato della maggioranza degli esseri umani.
    Si dice che gli amanti del cibo spazzatura di solito non sanno cucinare nemmeno una semplice pasta al pomodoro, ma non è sempre vero. Si dice anche che siano giovanissimi, ma anche qui, non è vero.
    La tua perorazione del cibo saturo di grassi e la difesa appassionata che ne viene fatta mi hanno molto divertito.
    L’attacco di seriosità nei confronti di chi ha abitudini alimentari diverse è un po’ debole. Specie le accuse di fanatismo.
    Tutti i nerd, i geek, quelli che hanno una qualsiasi passione coltivata in modo autistico sono fanatici seriosi (ti parlano per ore del colpo di tacco di quel dato giocatore, di quella stringa di programma che gli ha cambiato la vita, della succosità degli anelli di cipolla fritti).
    E così come non tutti gli appassionati di sport o tecnologia sono autistici nerd, non è detto che chi ama mangiare bene sia un serioso fanatico.
    Indulgere di tanto in tanto al cibo unto e molto fritto non è un peccato alimentare. Sempre che non alteri il palato tanto da non apprezzare anche altri cibi, più sani e gustosi. Che spesso ho visto ingurgitare senza nemmeno sentire il sapore, come si fa con un cheeseburger.
    Il cibo non è solo nutrimento, è anche scoperta dell’altro da sé, cultura, sorpresa, piacere per gli occhi e il naso. E il cibo spazzatura riserva molte sorprese. A patto di non essere l’unico o prevalente cibo.
    Trovo però – e il tuo discorso me lo conferma – che i fast food siano un’oasi di conservazione, spingano a limitare il gusto, a omologarlo, a ridurre la gamma di piaceri e sapori.
    Di solito la destra conservatrice spinge verso la semplicità dell’esistenza, lotta contro la diversità e la multiculturalità, ama la standardizzazione e la conservazione, non vuole sorprese, è abitudinaria. E taccia di seriosità tutti coloro che si muovono diversamente.
    In cambio della connessione gratuita e del bagno gratis, ti chiedono di scegliere Coca, Fanta o Sprite (e il chinotto? e la Pepsi? e la cedrata?), ti imprigionano in menù a tendina fingendo di darti tanto quando invece ti bloccano su un unico gusto standardizzato.
    La standardizzazione unita alla rassicurazione di trovare lo stesso tipo di cibo ovunque nel mondo, sono il sogno del partito repubblicano USA, le differenze sono annullate, le diversità respinte. Il cibo dei fast food omologando il gusto ci appiattisce e rassicurandoci sulla vittoria della maggioranza, allo stesso tempo blocca ogni tentativo della multiculturalità di farsi strada. Fino a che non ne sentiamo più il bisogno.

    Però il tuo post è divertente, così divertente che potrebbe essere letto anche al contrario. Nel fingere di fare un elogio al cibo spazzatura ne metti il luce i lati meno piacevoli.
    Un saluto

    Commento di Souffle del 23 July 2011 alle ore 09:22
  8. a patto che nessuno mi disturbi con assurde pretese di mangiare quello che cucinano là dentro.

    Talmente assurde che sono le pretese di qualunque altro posto, qualunque altro posto, tranne il McDonald’s.

    La funzione sociale del fast food è indubbia, nella sua funzione di livellamento, nel suo dirci “siamo tutti uguali

    Ma dove?

    e il filippino che non può permettersi altro che un panino e delle patatine a 8,50

    Ehi, ma in che McDonald’s vai? In una gioielleria?
    PANINOEPPATATINEAOTTOECCINQUANTA? Mi sa che non ci sei mai entrato in un McDonald’s.

    Si dice che gli amanti del cibo spazzatura di solito non sanno cucinare nemmeno una semplice pasta al pomodoro, ma non è sempre vero. Si dice anche che

    Si dice? Io non l’ho mai sentito dire. Ma che gente frequenti?
    In ogni caso, la pasta al pomodoro te la fai a casa: non vai a mangiare fuori per andare a mangiare la pasta al pomodoro (e se ci andassi costerebbe molto di più del McDonald’s).

    E così come non tutti gli appassionati di sport o tecnologia sono autistici nerd, non è detto che chi ama mangiare bene sia un serioso fanatico.

    Questo è vero. L’importante è che quando hai scritto “mangiare bene” non escludessi quelli a cui piacciono le patatine del McDonald’s. Perché, se è così, stavi introducendo un criterio che non è quello del gusto, ma una tua considerazione politica su cos’è “mangiare bene”. In quel caso sì, invece, sei un serioso fanatico.

    Sempre che non alteri il palato tanto da non apprezzare anche altri cibi, più sani e gustosi

    Più gustoso di un Big Mac?!?

    Che spesso ho visto ingurgitare senza nemmeno sentire il sapore, come si fa con un cheeseburger.

    Se non senti il sapore di un cheeseburger sei un criminale! È talmente buono.

    Il cibo non è solo nutrimento, è anche scoperta dell’altro da sé, cultura, sorpresa, piacere per gli occhi e il naso.

    Il cibo è “cultura” “scoperta dell’altro da sé” è un atteggiamento che, nella storia, si sono potuti permettere solo le famiglie reali.
    Quanto al piacere, beh, un Big Mac è un grande piacere.

    Trovo però – e il tuo discorso me lo conferma – che i fast food siano un’oasi di conservazione, spingano a limitare il gusto, a omologarlo, a ridurre la gamma di piaceri e sapori.

    La cosa che non ti entra in testa è che se alla gente non piace la polenta, ma ama il Big Mac (o il kebab), è sacrosanto che i negozî vendano il Big Mac (o il kebab).

    A noi i leghisti ci stanno sui coglioni.

    Di solito la destra conservatrice spinge verso la semplicità dell’esistenza,

    Eh?!?
    Questa è grossa. La destra conservatrice spinge, eccome, verso la complicazione dell’esistenza. Non si può abortire, non si può avere la fecondazione assistita, non ci si può sposare se si ama una persona del proprio sesso, etc. La diffidenza verso la tecnologia, il progresso, e tutte le cose che semplificano la vita.

    lotta contro la diversità e la multiculturalità

    Sì, bum. Prendiamo l’Illuminismo e buttiamolo al cesso.
    No, la destra conservatrice è una grande fautrice della multiculturalità, dell’identitarismo, dell’ognuno a casa propria. Il McDonald’s è un’americanata. Non appartiene alla nostra cultura.

    In cambio della connessione gratuita e del bagno gratis, ti chiedono di scegliere

    Ma non hai detto prima che ci puoi stare, e gratis? Che non ti chiedono nulla?

    ti chiedono di scegliere Coca, Fanta o Sprite (e il chinotto? e la Pepsi? e la cedrata?), ti imprigionano

    Ti imprigionano? Ma tipo che ti puntano un coltello alla testa?
    E quando vai al tuo ristorantino (quello dove il primo costa 15€), lì ti imprigionano nello scegliere fra acqua e vino? (e la Coca Cola? la Pepsi? La cedrata? La Sprite? Il tè freddo? Il succo d’arancio? il frappè alla fragola?)

    e il chinotto?

    Questa però la riconosco! L’ho già sentita.
    Faccetta nera, bell’abissina, aspetta e spera…

    La standardizzazione unita alla rassicurazione di trovare lo stesso tipo di cibo ovunque nel mondo, sono il sogno del partito repubblicano USA

    Tanto che i Tea Party ce l’hanno con il McDonald’s che snatura le sane tradizioni alimentari dell’America vera e rurale.

    Il cibo dei fast food omologando il gusto ci appiattisce e rassicurandoci sulla vittoria della maggioranza,

    Ci appiattisce, ci rassicura, la vittoria della maggioranza. Certo che a te le persone ti fanno veramente schifo eh.

    le differenze sono annullate,

    Guarda che sei tu che combatti contro un tipo di ristorante, noi qui non abbiamo nulla contro chi ama la Carbonare. Ci piace anche quella. Semplicemente, abbiamo un gusto più vario del tuo. E non pensiamo di fare un pasto “migliore” quando mangiamo la carbonara rispetto a quando mangiamo il Big Mac, o alle volte lo pensiamo, ma lo pensiamo solo e solamente in base alle nostre papille gustative (le stesse che dicono che le patatine del Burger King sono eccezionali).

    Commento di Giovanni Fontana del 23 July 2011 alle ore 17:50
  9. Sono stanca dei “nazisti-alimentari” che se non è slow-food non si può mangiare.
    Però penso che molti pasti siano “migliori” (qualitativamente, a livello nutrizionale, etc) di mcdonald. sostenere il contrario sarebbe ridicolo.

    Per quanto riguarda gli hamburger fatti in casa: io i buns me li faccio da sola (perchè mi devo accontentare di una cosa dall’odore di alcol?)

    E comunque no, non ti voto come miglior blog culinario :-) (altro si, ma questo no, please)

    Commento di Clo del 3 August 2011 alle ore 19:55
  10. andata!

    Commento di Stiben del 5 August 2011 alle ore 15:17
  11. Votato! Alé! E che Dio cve la mandi buona…

    Commento di kirklord del 22 August 2011 alle ore 22:56
  12. io detesto i fanatici gourmet ma le tue considerazioni sono abbastanza superficiali….soprattutto quelle sul valore culturale del cibo.la cultura non è l’istruzione o alla ricchezza…la cultura non è qualcosa di nicchia,la cultura è l’esistente rapportato all’uomo.la cultura ce l’hanno tutti,dal finanziere al clochard,dal sultano al morto di fame africano…la cultura non è una sovrastruttura è una SOTTOstruttura.

    Commento di elisa del 3 September 2011 alle ore 02:18

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