Clinton, Gingrich, Palin

È noto che in ogni caso Hillary Clinton non sarà il Segretario di Stato della prossima amministrazione, lo ha detto lei più volte, ed è intuibile che il suo desiderio sia ritentare una candidatura alle presidenziali del 2016. Per ovvie ragioni non lo dirà nemmeno sotto tortura, neanche immaginandola come lontana possibilità, altrimenti si troverebbe di fatto già in campagna elettorale e ogni suo gesto nei prossimi due anni sarebbe letto come posizionamento in vista delle elezioni. Un incarico alla Banca Mondiale per una del suo calibro sarebbe, con tutto il rispetto, un incarico da fine carriera: non un trampolino di lancio. Che Hillary Clinton lasci il dipartimento di Stato l’estate prossima, in piena campagna elettorale, per fare due anni o tre da presidente della Banca Mondiale a me sembra improbabile. Insomma, tra due scenari certamente possibili – Hillary Clinton alla Banca Mondiale, Hillary Clinton candidata alla presidenza – io penso che il secondo sia più probabile ed escluda l’altro.

Newt Gingrich ieri ha perso tutto il suo staff. E non perché l’ha licenziato lui, cosa tutto sommato normale in questa fase della campagna elettorale, bensì perché loro se ne sono andati. Brutto segno: dopo la rinuncia di Huckabee, il flop della sua campagna starà facendo venire una comprensibile acquolina a Michele Bachmann e Sarah Palin. L’ex governatrice dell’Alaska, tra l’altro, rischia di passare qualche giorno sull’ottovolante: oggi lo Stato dell’Alaska diffonderà 24.000 pagine di email inviate da lei quando era governatore, per la maggior parte attraverso account privati, in ossequio a una di quelle leggi sulla trasparenza della pubblica amministrazione. New York Times e Washington Post hanno chiesto ai loro lettori di aiutarli a spulciarle. Chissà cosa salta fuori (pronostico: torneremo a discutere del Bridge to Nowhere).



11 commenti »

  1. ma no. la Clinton non si ricandiderá alle primarie dei democratici, guarda,sicuramente non per il 2012, poi il 2016 é lontano tutto puó succedere eh, ma sará un po’ “stanca” a quel punto. ne dubito fortemente. tra l’altro tutto questo vedere la Clinton come l’eterna arrivista che vuole puntare al punto piú alto mi sa un po’ di visione macchiettistica.

    secondo me potrebbe benissimo puntare a WB, che sarebbe una fine carriera non esattamente ingeneroso. oltretutto se la caverebbe benissimo. In alternativa, guarda, ministero della difesa.
    scommettiamo?
    ;)
    gio

    Commento di gio del 10 June 2011 alle ore 11:26
  2. certo, io parlo del 2016, 2012 è impossibile. vedremo :)

    Commento di francescocosta del 10 June 2011 alle ore 11:28
  3. Ahhh…Anch’io avevo capito candidatura nel 2012 e tutto l’articolo mi sembrava un po’ senza senso… forse e’ meglio specificare che parli del 2016.

    Commento di Massimiliano Marsico del 10 June 2011 alle ore 11:57
  4. Lo aggiungo, ma lasciate che vi dica che siete un po’ asciutti di politica americana :)

    Commento di francescocosta del 10 June 2011 alle ore 12:09
  5. Guardate che Obama è già stato designato come candidato democratico per il 2012 :-)

    Commento di Frank77 del 10 June 2011 alle ore 13:17
  6. Nemmeno questo è vero, si faranno le primarie anche per Obama (senza avversari, come accade il più delle volte)

    Commento di francescocosta del 10 June 2011 alle ore 13:17
  7. Lo so che si fanno le primarie,ma dato che non ci sono avversari……

    Commento di Frank77 del 10 June 2011 alle ore 15:40
  8. Subito ho pensato: nel 2016? A 69 anni anni?
    Però poi ho visto che era l’età di Reagan nel 1980.
    Quindi teoricamente è possibile anche se la vedo dura, dopo 8 anni da first lady e altri 8 (speriamo) da segretario di stato gli elettori potrebbero essere stanchi.
    Un incarico alla Banca Mondiale potrebbe non essere necessariamente una cosa da fine carriera, basti pensare a Strauss Khan, le cui possibilità presidenziali erano decollate grazie al suo incarico al Fondo Monetario internazionale.

    Commento di marquinho del 10 June 2011 alle ore 18:22
  9. Il punto è che Hillary non ha bisogno di boosting, diciamo. Ha già un profilo gigantesco, l’unico gradino che le manca è appunto la presidenza. Nel caso di Strauss-Kahn invece la presidenza del FMI serviva a fare boosting.

    Commento di francescocosta del 10 June 2011 alle ore 18:25
  10. Ok non ha bisogno di fare boosting (se ci leggesse Nanni Moretti ci prenderebbe a schiaffi come con Mariella Valentini in Palombella rossa) ma forse di differenziarsi in qualche modo da Obama sì.
    Però c’è una cosa che non ho capito il senso del pezzo è “le voci a riguardo sono una bufala” o la “signora Hillary Rodham Clinton rischia di fare una sciocchezza”.

    Commento di marquinho del 10 June 2011 alle ore 19:07
  11. Il senso del pezzo è che ci credo poco, a Hillary che in questo momento progetta di andare alla Banca Mondiale.

    Commento di francescocosta del 11 June 2011 alle ore 20:27

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