Vediamo se mi sbaglio
Circola un misto di preoccupazione e curiosità riguardo quello di cui sarà capace il centrodestra nelle due settimane che ci separano dai ballottaggi: d’altra parte li conosciamo e sappiamo che possono essere capaci quasi di qualunque cosa. Io dico però che abbasseranno la cresta, almeno a Milano: vedremo se avrò torto.
Lo penso perché il flop di Letizia Moratti mostra il fallimento della strategia demonizzatrice contro Pisapia, che ha toccato l’apice col comportamento da carogna durante il dibattito di Sky: ieri sera lo ammettevano apertamente persino molti esponenti del PdL. Lo penso perché lo stesso sindaco di Milano nella sua confusa dichiarazione di ieri sera ha detto di aver parlato troppo poco della città e dei suoi problemi (lasciando intendere che qualcun altro gli ha rubato la scena, e magari l’ha pure malconsigliata). E lo penso perché inseguire i voti leghisti che non sono andati a votare, alzando ulteriormente il livello dello scontro, finirebbe per schiacciare su Pisapia sia il Terzo polo che il Movimento 5 Stelle: un suicidio politico.
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Secondo me l’urgenza a milano è trovare un capro espiatorio (ipotizzo: Mantovani e Santanchè???). Ormai c’è troppo distacco da recuperare, molti elettori over 60 potrebbero non presentarsi tra due settimane, quelli leghisti non ne parliamo, e Pisapia un 2% tra gli elettori di Palmeri e di Calise lo riesce a recuperare con facilità (molti votano M5S per rottura, senza condividerne -anzi: senza prenderne sul serio – l’ottusagine).
A napoli sì. Lì ne vedremo di cotte e di crude. C’è mancanza di scrupoli da entrambe le parti.
Sì, sono d’accordo, a Napoli è tutta un’altra storia.
occhio però perchè a milano può ancora succedere di tutto.
premesso che questa batosta può far solo bene al centrodestra (e lo dice un elettore pdl) credo che molti siano stati tratti in errore dai sondaggi.
il ragionamento può essere stato: ok tanto la moratti vince ma si va al ballottaggio, quindi al primo giro non la voto perchè è antipatica, perchè sono della lega e la odio, perchè berlusconi etc etc
poi magari tanti di questi adesso tornano sui loro passi. insomma è tutto da vedere
alla fine un voto a pisapia lo si da perhcè è una brava persona, onesta e stimata. il problema però non è lui ma le persone a cui dovrà rendere conto
Questo spiega il 41% della moratti, ma non spiega il 43% della coalizione.
si è vero, due punti di distacco son pochi. aggiungiamone altri due di ex pdl che non hanno votato per sgarbo, e adesso magari rinsaviscono, e ci si avvicina
sono numeri ripeto, non tolgono nulla alla sconfitta della moratti, ma il ballottaggio non è già deciso
francesco,
io non me ne intendo di voti milanesi.
però ci sono alcune cose che mi hanno incuriosito vedendo i dati assoluti e non percentuali.
i votanti stavolta sono stati 22mila meno dell’altra volta.
tuttavia, il pd ha preso 37mila voti in più rispetto al 2006 (ulivo).
nel 2006 rifondazione, federazione dei verdi e comunisti italiani presero circa 55mila voti; stavolta tra sel, federazione della sinistra e verdi ecologisti sono ancora a 55mila; la lista civica l’altra volta era ferrante e prese 45mila voti; stavolta era pisapia (e aggiungiamoci pure milly moratti) e ne ha presi 35mila. di pietro è passato da 8mila a 15mila, raddoppiando.
ripeto: non so che interpretazione dare perché non abito a milano e le dinamiche non mi sono chiare. però, io qui vedo una grande vittoria del pd e di idv in grado di incrementare il numero assoluto dei consensi; pisapia è andato alla grande e ha racimolato 34mila voti in più della coalizione che lo sostiene, anche se più o meno sono i soliti che prese cinque anni fa ferrante (che però non aveva un competitor come calise in grado di drenare 21mila voti); le forze di sinistra confermano il risultato di cinque anni fa. non so, potrebbe essere che chi parla di deriva a sinistra (a prescindere dalle qualità di pisapia) non la conti giusta.
esatto, proprio come diceva albertini ieri da lerner. è un risultato di pisapia come persona, ma ancora prima una sconfitta del centrodestra.
lui che conosce i milanesi sostinene che il pd abbia già fatto il pieno, mentre la moratti qualcosa può ancora raccimolare.
poi non so se sia un’analisi corretta, ma credo che molti stimino pisapia e lo vedrebbero bene come sindaco, ma temono o non vogliono il seguito di idee e persone più estreme che lo sostengono.
senza arrivare a questioni tipo moschee, immigrati, centri sociali etc etc, lui rappresenta comunque una idea culturale e politica che io credo sia lontana da Milano. forse la sua bravura è stata proprio quella di presentarsi lui personalmente e non tanto per le idee che porta
e poi: se dovesse vincere si porta anche in giunta milli moratti e qualcuno dei suoi? mangoni e paolo rossi?
Le possibilità che il cdx vinca a Milano sono le stesse che aveva L’Inter di ribaltare il 5-2 con lo Schalke :-D
>leghisti che non sono andati a votare
Sono di più i leghisti che hanno votato altri partiti di quelli che son rimasti a casa, imho.
>Le possibilità che il cdx vinca a Milano sono le stesse che aveva L’Inter di ribaltare il 5-2 con lo Schalke :-D
Assolutamente no. Volendo fare una metafora calcistica, quella di ieri sera equivale a una vittoria per 2-1 in casa all’andata.
@Frank77
Up
@Milano
Se un candidato, un sindaco uscente poi, prende meno dei voti della sua coalizione è difficile che possa recuperare al II turno quando l’appeal individuale conta ancora di più. Giocare sulla paura delle moschee, degli immigrati e dei komunisti potrebbe non bastare, a meno che non “accada” un fatto di cronaca eclatante: attentato jihadista, rivolta a Chinatown…
“e poi: se dovesse vincere si porta anche in giunta milli moratti e qualcuno dei suoi? mangoni e paolo rossi?”
che problema ci sarebbe? Luca Mangoni è architetto ed è pure bravo; ha comunque una qualifica professionale molto più robusta di un “figlio di” o di “amichetta di” come quelle che girano in consiglio regionale
Tooby vatti a vedere i precedenti dei balottaggi al nord,e in particolare le provinciali dell’anno scorso a Milano;ci vuole un miracolo perchè la Moratti vinca al secondo turno,anzi ilcdx rischia un ulteriore batosta al ballottaggio.
michele milano, dati delle preferenze delle liste alla mano, nessuno della lista di milly moratti verra’ eletto consigliere, nemmeno in caso di vittoria di Pisapia.
Sui “komunisti in consiglio comunale”: in caso di vittoria di Pisapia, il consiglio sarebbe composto da 20 consiglieri del PD, 3 di SEL, 1 dell’IDV, 2 della lista civica, 1 dei Verdi, 1 di ex-rifondazione e 1 radicale. I consiglieri in totale sono 48, fate un po’ il calcolo voi sul peso dei “comunisti” in una eventuale giunta di csx.
volevo dire “consiglio di csx”.
A me sembra che Lettieri finora se la sia giocata meglio della Moratti. E non credo che gli convenga estremizzarsi proprio a questo punto. Anche in virtù del fatto che tutti i voti liberi ora sono al centro. E che il suo avversario è De Magistris.
Certo, poi dipenderà anche dai suoi alleati molto meno lungimiranti.
http://www.napolitoday.it/politica/elezioni-comunali-2011/mastella-suicidio-se-vince-de-magistris.html
Tenere i toni bassi per il cdx è la conditio sine qua non per poter chiedere al Terzo Polo di sostenere la Moratti al ballottaggio. Aggiudicarsi quel 5,5% di Palmeri è vitale per poter sperare di rientrare in partita. Operazione comunque disperata, perché se c’è qualcosa che ha mostrato il Terzo Polo in questi mesi, è che esiste un antiberlusconismo di destra. E certamente più di qualcuno che ha votato Palmeri non lo ha fatto solo perché scontento del sindaco uscente, ma anche per esprimere un voto contro Berlusconi. E questa categoria la vedo dura che al ballottaggio metta la X su Letizia Moratti.
Però il problema del cdx è che tenendo i toni bassi sarà difficile galvanizzare il proprio elettorato di riferimento, convincerlo che a Milano è ancora possibile vincere, e impedirgli di andare al mare.
Per come la vedo io, se Pisapia e il csx non fanno cazzate da qui al 29 maggio la vittoria è in tasca.
Per realizzare la remuntada il cdx ha bisogno o di un clamoroso scoop, possibilmente vero stavolta, tipo una storia di coca e travoni alla Marrazzo. Oppure di far cadere in contraddizione Pisapia, e costringerlo a dire cose scomode per l’elettorato. Vedrete che adesso sarà il cdx a chiedere in ginocchio dibattiti televisivi. Già ieri sera da Vespa, La Russa pretendeva che Enrico Letta gli dicesse in quale quartiere di Milano Pisapia vuol far costruire la moschea.
@daniele bhe di certo mangoni non è noto in quanto stimato professionita (pur essendolo per carità), non credo che chi l’ha votato l’abbia fatto per questo
in ogni caso concordo sulla necessità per il cdx di tenere toni bassi.
a mio avviso l’unico modo vero per confrontarsi è superare la sfida personale e arrivare ai programmi (insomma l’opposto di quello che dice sofri)
la moratti non vincerà mai contro pisapia. è oggettivamente perdente su tutto a livello personale.
ma a milano una politica di cdx può ancora vincere su una politica di csx. mi spiego: due settimane di tempo per esprimere le due diverse visioni politiche: sussidiarietà, sostegno delle iniziative private o rilancio del pubblico, PGT (soprattutto!), sviluppo dell’enorme progetto social housing, fino ad arriare a moschee, immigrati e quant’altro
ecco su questo la moratti ha ancora qualche possibilità, e soprattutto pisapia dovrebbe esporsi anche su scelte concrete, sia all’esterno che all’interno
“Moratti non è algida e fredda, tutt’altro. Vogliamo far emergere che lei non ha mai frequentato la stanza del buco ___come altri____… ma si è battuta con i ragazzi di San Patrignano contro la droga”. Lo ha detto durante una conferenza stampa nella sede di via dell’Umiltà, il coordinatore Pdl, Ignazio La Russa
Toni bassi… si come no…
forse torneranno sulla solita cantilena. non hanno tempo per mettere in piedi altro
secondo me faranno l’esatto contrario punteranno su ecntri sociali, droga, stanze col buco, gay, rom, e via dicendo. Mi ci giocherei uno stipendio.. ma spero che abbia ragione tu
Secomdo me ha detto bene Sorgi ieri: la tecnica sara’ la solita, e non e’ improbabile che sia efficace. Sia a Napoli che a Milano continueranno a ripetere “Ok, abbiamo capito, dobbiamo migliorare, ma ora non scherziamo, NON VORRETE MICA DAVVERO QUELLI LI’? Non vorrete mica, voi napoletani, ridare potere alla sinistra che vi ha abbandonato nella spazzatura? Non vorrete mica, voi milanesi, avere un sindaco comunista? Adesso si fa sul serio, se non volete che questo accada (e voi, in fondo, lo temete come la morte) datevi una mossa, turatevi il naso per l’ultima volta e andate a votare PdL. Dalla prossima volta, ve lo promettiamo, faremo meglio.”
Secondo me il mantra sara’ questo. Rapido da “implementare”, semplice, efficace. E forse vincente, sia a Milano, sia a Napoli.
E se dovessero vincerne almeno una, tutti i discorsi di ieri scompariranno nella nebbia. Berlusconi dira’ “Ok, facciamo il bilancio: hanno vinto a Torino, sai che novita’… Hanno vinto a Bologna, ah beh… A Milano, nonostante tutto cio’ che avete detto, alla fine abbiamo vinto noi come al solito, e siamo pure riusciti a strappar loro Napoli dopo decenni. Quindi, chi e’ che ha vinto?”
“Pisapia è un matto e vuole zingaropoli.”
Bossi
Sì, hanno decisamente abbassato i toni.
Per un paio di giorni ho creduto/temuto che non ti sbagliassi, che avessero deciso di mettere la testa a posto e magari intavolare discorsi politici.
Oggi però hanno scoperto le carte: ho visto in tv Formigoni ripetere due volte in poche ore (a Otto e mezzo vs. Lerner e a TG3 Lineanotte vs. Fassino) la medesima scena, agitando i foglietti con il programma di Pisapia e ripetendo il solito mantra moschea-droga-centrisociali-ecc. E parliamo di Formigoni, che con tutti i mali che incarna, non è mai stato uno sciamannato.
Spero che la domanda che Fassino ad un certo punto ha dovuto rivolgergli se la pongano anche gli elettori labili: il fatto che passiate tutto il tempo a sputtanare Pisapia e il suo programma (in modo spesso pretestuoso) significa che il vostro programma fa talmente pena che non conviene nemmeno parlarne?
Credo tu non abbia fatto il conto con la voglia di protagonismo di molti nel PdL-Lega, a partire proprio da Berlusconi.
D’altra parte il mantra ufficiale è che Berlusconi non ha danneggiato la Moratti, anzi se non ci fosse stato lui sarebbe andata peggio