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Quello nato all’estero era McCain

Come forse sapete, oggi la Casa Bianca ha diffuso il certificato integrale di nascita di Barack Obama nel tentativo di mettere a tacere una volta per tutte le teorie cospirazioniste sul fatto che questo sia nato in Kenya e non nelle Hawaii (in quel caso, infatti, a norma di legge non sarebbe stato eleggibile alla presidenza). Come dimostrano due certificati di nascita autentici e decine di testimonianze dirette, Barack Obama è effettivamente nato nelle Hawaii. I birthers, però, qualche ragione ce l’hanno: tra i due candidati alle presidenziali del 2008 ce n’era effettivamente uno con qualche problema col certificato di nascita. John McCain.

Il padre di John McCain si chiamava John Sidney McCain ed era un importante ammiraglio della Marina militare statunitense. Nel 1936 si trovava insieme a sua moglie Roberta Wright nella base militare americana di Coco Solo, sul Canale di Panama, ed è lì che il 29 agosto John McCain ebbe la luce. Il Canale di Panama territorialmente non fa parte degli Stati Uniti, bensì della Repubblica di Panama: è stato sotto il controllo statunitense dal momento della sua apertura fino al 1979, dal 1979 al 1999 è stato sotto controllo congiunto statunitense e panamense, dal 1999 a oggi è sotto esclusivo controllo panamense.

Ma i territori controllati dagli Stati Uniti fuori dagli Stati Uniti sono a tutti gli effetti parte degli Stati Uniti? Nel 1901 una sentenza della Corte Suprema ha detto di no. I problemi con l’attribuzione della cittadinanza continuarono fino al 1937, quando il Congresso approvò una legge che scioglieva ogni equivoco e attribuiva ai nati nel Canale di Panama la piena cittadinanza americana. John McCain era già nato, ma la legge era retroattiva e riguardava tutti i nati nel Canale di Panama dal 1904. Insomma, posizione irregolare sanata con apposita legge. Ma status comunque controverso: se n’è discusso per ognuna delle sue candidature alla presidenza della Casa Bianca, se fosse stato eletto sarebbe stato il primo presidente della storia degli Stati Uniti a non essere nato in nessuno dei cinquanta Stati. Fortunatamente nel suo caso non è mai nato alcun cervellotico movimento d’opinione.

15 commenti

  1. StradediFrancia:

    Infatti, come scrivevo nei commenti del Post, questo più che complottismo è razzismo. Il problema vero per questa gente è il colore della pelle del presidente. Se il padre del Presidente fosse stato irlandese o, chessò, polacco si sarebbero fatti molto meno problemi. Vedi il caso Mc Cain da te illustrato.

  2. gigi:

    refuso: si dice “venne alla luce” non “ebbe la luce”

  3. m.fisk:

    C’è qualcosa che non riesco bene a comprendere: la Costituzione non impone che il Presidente sia nato nel territorio degli Stati Uniti, bensì che sia cittadino US dalla nascita.
    Il problema poteva forse porsi per Barak Obama, qualora fosse nato in Kenia, in quanto solo la madre era cittadina statunitense (in tal caso infatti valgono le stringenti clausole in 8 U.S. Code $1409(g).
    Per quanto riguarda McCain, quand’anche fosse nato a Mosca, essendo figlio di due cittadini americani egli è cittadino dalla nascita, secondo quanto previsto da 8 U.S. Code $1409(c).

  4. John Doe:

    Lo so che uno si occupa già di guerre, e crisi economiche….e insomma, un sacco di cose molto serie ma, se fossi stato io alla casa bianca (ed è per questo che non mi eleggono) avrei diffuso il certificato con un piccolissimo errore.
    Ma piccolo piccolo eh, microscopico, tanto figurati se non lo trovano….e poi ti godi il casino.

  5. francescocosta:

    m.fisk, il punto è che non è chiarissimo, nemmeno agli americani, il significato del “natural-born citizen” di cui si parla nella costituzione: non vuol dire semplicemente “americano” o “americano dalla nascita”. Ci sono state molte cause arrivate alla Corte Suprema, e alla fine si è arrivati alla conclusione che (cito la Corte Suprema)

    the constitution nowhere defines the meaning of these words [citizen and natural born citizen], either by way of inclusion or of exclusion, except in so far as this is done by the affirmative declaration that ‘all persons born or naturalized in the United States, and subject to the jurisdiction thereof, are citizens of the United States.’

    Nei casi come quello di McCain, questo è quello che dice il dipartimento di stato: http://www.state.gov/documents/organization/86755.pdf

    Despite widespread popular belief, U.S. military installations abroad and U.S. diplomatic or consular facilities abroad are not part of the United States within the meaning of the 14th Amendment. A child born on the premises of such a facility is not born in the United States and does not acquire U.S. citizenship by reason of birth.

    Quindi non è un “natural born citizen”, anche se i suoi genitori sono americani. La questione è giuridicamente ancora molto dibattuta, qui sono raccolti un po’ di pareri: http://en.wikipedia.org/wiki/Natural_Born_Citizen_Clause

  6. Paolo:

    Mi pare che il commento del tenutario non risponda pienamente a m.fisk.
    Se accettiamo che “natural born citizen” significhi “cittadino dalla nascita” (e mi sfuggono le interpretazioni alternative, al momento) allora McCain e’ un natural born citizen, anche se non “by reason of birth” (che e’ ben diverso da “by birth”), almeno “by reason of blood”. E’ comunque un natural born citizen.
    Ora, leggendo il caso su wikipedia, mi pare molto incasinato. Mi sfuggono, pero’, i motivi di questa complicazione. Forse il voler interpretare “natural born citizen” come “nato sul suolo degli USA”?
    E su quale base dovrebbe voler dire cosi’?

  7. francescocosta:

    Paolo, l’ho appena scritto: come dice la Corte Suprema, per quanto lo dica dal punto di vista letterale, “natural born citizen” giuridicamente NON vuol dire “cittadino dalla nascita”. La complicazione viene proprio dal fatto che “the constitution nowhere defines the meaning of these words [citizen and natural born citizen]”. La “base” per pensare che “natural born citizen” voglia dire “nato negli USA” sta nel brano successivo a quello che ri-incollato qui, dal pezzo di sentenza della Corte Suprema che avevo già incollato sopra.

  8. frank:

    ma la base militare non è considerata territorio USA?

  9. francescocosta:

    Oh, però leggetele le cose che scrivo :)

    “Despite widespread popular belief, U.S. military installations abroad and U.S. diplomatic or consular facilities abroad are not part of the United States within the meaning of the 14th Amendment. A child born on the premises of such a facility is not born in the United States and does not acquire U.S. citizenship by reason of birth”.

    http://www.state.gov/documents/organization/86755.pdf

  10. matilde:

    ” mai nato alcun cervellotico movimento d’opinione”

    Che poi nel caso, dei fondamenti giuridici sui quali arrovellarsi, li avrebbe anche avuti.
    Più che altro, il vaccaro dell’Arizona, nessuno l’avrebbe mai messo in un fotomontaggio con scimpanzè.
    Ma per molti dei Tea Party la colpa è di Obama.
    Certo non per via dell’inopportuna pigmentazione cutanea, ma per quegli improbabili deltaplani che si ritrova ai lati del cranio.

    Occhio ai tornados, Barack.
    Non solo al piombo di qualche figlio di tr** della Supremazia Bianca.

  11. Elia:

    Comunque il discorso non e` neanche in realta` legato a dove sei nato, ma lo status in cui sei nato. Mi spiego meglio: la legge ti impone di “nascere americano” per poter fare il Presidente. Nel caso di John McCain, il motivo per cui era eleggibile era banalmente quello, lui, nato da padre e madre americani era a tutti gli effetti americano. Elia

  12. Elia:

    Scusate non avevo refreshato la pagina da giorni e non avevo visto che ne avevate gia` dibattuto. My bad.

  13. EUGENIO FINOCCHIO:

    Il certificato di nascita di Obama
    Lo ha diffuso la Casa Bianca, sperando di troncare una volta per tutte le teorie per cui il presidente sarebbe nato in Kenya

    Il mio augurio è quello che il Presidente Barack Obama avvii una riforma planetaria del sistema televisivo tale, da cancellare conflitti e abnormi profitti, restituendo alla COMUNICAZIONE la VERITA’ ma, soprattutto l’impossibilità di utilizzare questo mezzo in senso militare.
    “Essere nel giusto” come il Presidente Obama è sicuramente una forte emozione soprattutto perché questo decoro personale non proviene ne dal grande fratello ne da altre attività dei media volte a MODIFICHE il CONSENSO del Popolo Americano (tipico di chi, opera in conflitto soprattutto se svolge incarichi di Governo).

    Cosi come, è stata emozionante la Giustezza e la Sobrietà del Presidente Giulio Andreotti che, forte della Sua coscienza Cristiana e dell’alto senso dello Stato, è riuscito a dare al suo Paese Serietà, ricchezza e decoro non dimenticando mai che,
    “Bisogna amare così tanto Dio per capire quanto sia necessario il male per avere il Bene! Questo Dio lo sa e lo sò anch’io!” monologo magistralmente interpretato da Toni Servillo nel film il Divo.
    Viva cordialità

  14. Hyksos:

    @Paolo
    Nel 1898 la Corte Suprema (caso “Stati Uniti contro Wong Kim Ark”) ha reputato che la clausola del “natural-born citizen” andasse interpretata alla luce del senso che la common law inglese dava a quell’espressione. E un testo molto autorevole, Commentaries on the Law of England di William Blackstone (1765), definiva i “natural-born subjects” del Re di Gran Bretagna come coloro che sono “born within the dominions of the crown of England”, in opposizione agli “aliens”, che sono “born out of it”: http://press-pubs.uchicago.edu/founders/documents/a1_8_4_citizenships1.html

  15. m.fisk:

    a dire il vero in quel pezzo il Blackstone afferma proprio che il figlio di due genitori sudditi inglesi è _natural born subject_ al Re d’Inghilterra!