There’s no going back
Dopo una giornata di smentite e controsmentite, interpretazioni e controinterpretazioni, a questo punto pare che con la storia delle parole del Papa sui preservativi sia andata così: l’Osservatore Romano, il quotidiano del Vaticano, ha violato l’embargo sulle anticipazioni di un libro diffondendo una traduzione errata delle parole del Papa, e attribuendogli così una posizione che non è la sua su un tema che la Chiesa considera molto controverso. E non si sa a questo punto cosa sia più imbarazzante, per il Papa: dire che no, intendeva che il preservativo possono utilizzarlo solo gli omosessuali (che se ci pensate è una cosa dell’altro mondo), oppure dire che no, intendeva che il preservativo possono usarlo le donne e gli uomini, ma solo in circostanze estreme. Per il momento se la stanno cavando dicendo che non intendeva niente di tutto questo, ma intanto il mondo è già passato avanti e si congratula con lui per il passo avanti. Facendo le dovute proporzioni, mi sa che l’Osservatore Romano ha fatto uno di quegli errori del tutto imprevedibili che poi fanno cadere il muro di Berlino.

6 commenti
“Der Spiegel” riporta la citazione in tedesco (http://tinyurl.com/344qm2x): «Es mag begründete Einzelfälle geben, etwa wenn ein Prostituierter ein Kondom verwendet, wo dies ein erster Schritt zu einer Moralisierung sein kann, ein erstes Stück Verantwortung, um wieder ein Bewusstsein dafür zu entwickeln, dass nicht alles gestattet ist und man nicht alles tun kann, was man will. Aber es ist nicht die eigentliche Art, dem Übel der HIV-Infektion beizukommen. Diese muss wirklich in der Vermenschlichung der Sexualität liegen.»
21 November 2010 alle 20:54Ein Prostituierter è maschile: “un prostituto”; ma il termine in italiano non è comune per i maschi, e del resto basta leggere male, aggiungendo “e” all’articolo “ein” e togliendo la “r” finale all’aggettivo sostantivato per trasformarlo in “una prostituta”.
Inoltre, alla fine della citazione il papa dice chiaramente: «Ma non è questo il mezzo appropriato per contrastare il male dell’infezione da HIV. Il mezzo appropriato deve consistere nell’umanizzazione della sessualità».
Mi sa che l’Osservatore Romano ha toppato, e dietro a lui tutta la stampa italiana, senza verificare alla fonte.
bah…ovvio che non ci sono grosse novità, e che il papa non dice affatto che il preservativo è legittimo, che la stampa abbia esagerato. Epperò prostituto o prostituta che sia quello era un esempio. Il punto è che il papa dice: ci possono essere casi estremi in cui non è immorale l’uso del preservativo. Ora considerando la cortina di ferro vatican-papista sul tema è abbastanza ovvio che la reazione sia stata quella: ogni spiraglio, per quanto piccolo, viene salutato come spia di qualcos’altro.
21 November 2010 alle 21:51Che strano esempio, pero’… posso leggerlo solo come “abbiamo gia’ a che fare con un abominio, un uomo che si prostituisce con altri uomini! A sto punto almeno mettetevi sto preservativo, peggio di cosi’…”.
Se mi permettete l’ardita analogia, e’ come se io lanciassi un appello ai pedofili raccomandando loro di usare il preservativo…
22 November 2010 alle 11:09Un preservativo in un rapporto omosessuale non impedisce ulteriormente eventuali procreazioni, perciò non si può dire che sia effettivo il suo uso come anticoccezionale.
22 November 2010 alle 14:49L’esempio di Ratzinger è molto più fine di quanto sia stato percepito.
Il punto è che nell’anno domini 2010 ancora di questo tocca occuparsi…
22 November 2010 alle 15:07http://marioplanino.blogspot.com/2010/11/benedetto-preservativo.html
Mica per forza tutti, se vuoi ci sono tanti argomenti a disposizione: Bocchino, la testata di Etò, la bella Carfagna, il pisello della statua, la povera Scazzi non ci dimentichiamo la povera Scazzi.
23 November 2010 alle 20:54