E bentornati

Poi forse ci abitueremo, e il trentatreesimo minatore salterà fuori dalla capsula che saranno rimasti in pochi a guardarlo, a parte i suoi cari. Ma assistere alla scena del primo minatore che torna in superficie, con tutti che applaudono e suo figlio che gli salta al collo, è stato davvero emozionante: è stata la prima cosa che ho visto stamattina, appena sveglio prima dell’alba, e mi ha commosso. Man mano che salgono su, uno dopo l’altro, l’emozione di noi osservatori esterni si placa, confortati dal successo dei precedenti salvataggi. E allora si notano altre cose. Il circo che lamenta Gramellini, cedendo alla tentazione di descrivere un immaginario “trentaquattresimo minatore”, io lì fuori non lo vedo. Certo, una volta in superficie ognuna di quelle persone deciderà cosa fare delle attenzioni della stampa mondiale. Qualcuno esagererà, forse. D’altra parte, difficilmente in Italia saremmo riusciti a non mettere in piedi una cosa tipo l’uscita dalla casa del Grande Fratello, con i cartelli e le urla e gli amici invasati. Ma intanto le immagini dalla miniera ci mostrano un’altra storia, una sobrietà e una dignità composte, sorprendenti e invidiabili. Non ci sono sceneggiate epocali tra i parenti. Il presidente ha assistito ai primi cinque salvataggi e poi è andato via. Nessuno si è messo in posa per nessuna foto. I giornalisti osservano e fotografano, ma da lontano. Tutto è organizzato alla perfezione. Non c’è nessuno che sbraca, mai: l’unico fuoriprogramma c’è stato quando il secondo minatore a essere salvato ha aperto una borsa, piuttosto divertito, e ha regalato delle pietre a chi stava fuori. Souvenir dalla miniera.



13.10.10 - Diario

4 commenti »

  1. da noi quei minatori riempirebbero i talk show di tutte le tv nazionali da qui a Natale

    Commento di Stefano del 13 October 2010 alle ore 11:25
  2. @Stefano
    Lo faranno anche lì suppongo. E si parla già di un film.

    Commento di Napolux del 13 October 2010 alle ore 11:36
  3. “Non ci sono sceneggiate epocali tra i parenti”.

    Ma perché – in una situazione come questa – palesare la propria emozione sarebbe poco dignitoso?

    Commento di manuele del 14 October 2010 alle ore 12:33
  4. Veramente il presidente è rimasto alla miniera fino a che l’ultimo dei soccorritori è uscito. Se poi vai a vedere Twitter #chile, ti rendi conto che centinai di migliaia di persone (milioni?), aiutate anche da un diverso fuso orario, hanno seguito fino a che la miniera no è rimasta vuota.

    Anche il resto è un po’ diverso, anche se non troppo.
    Ottima macchina dei soccorsi, grande pubblicità per il presidente che ha usato al massimo ( e in genere bene) l’opportunità.

    piccole precisazioni..

    Commento di tigi del 14 October 2010 alle ore 13:04

Il feed RSS dei commenti a questo post.

Commenta

L'autore di questo blog invita i commentatori a dare il meglio di loro: a restare in tema, a non fare osservazioni la cui risposta è già contenuta nel post, a non esporre una tesi senza argomentarla, a evitare insulti e commenti inutili. Lui si impegna a fare il possibile per rispondere ed evitare che troll e perditempo possano compromettere la qualità e la civiltà della conversazione. C'è un filtro antispam, qualche commento potrebbe restare impigliato: abbiate pazienza e aspettate qualche minuto, prima di gridare alla censura.

I contenuti di questo blog sono protetti da una Licenza Creative Commons, ergo possono essere diffusi liberamente per la rete purchè siano correttamente citati l'autore e la fonte, e non a fini commerciali. L'autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post.
(c) 2012 Francesco Costa | Il Post | powered by WordPress with Barecity