Conseguenze del gran caldo
“Pirla” è un termine che si usa a Milano e sta per scemo, sprovveduto, limitato, ottuso, poco sveglio. E pour cause. Solo a dei pirla poteva venire in mente di insediarsi lì dove si sono insediati. Milano è l’unica grande città non solo italiana ma europea senza un fiume. Torino ha il Po, Firenze l’Arno, Roma il Tevere (più in giù le città non hanno fiumi non perché i meridionali sono dei “pirla”, al contrario dei milanesi sono invece astutissimi, anche troppo, ma semplicemente perché al Sud l’acqua non c’è), Londra ha il Tamigi, Parigi la Senna, Praga, Vienna, Belgrado il Danubio.
Se proprio al Fatto vogliono continuare a pubblicare i deliri di Massimo Fini, non potrebbero fargli notare quando scrive castronerie come questa ed evitargli le figuracce? Oppure mostrargli una cartina geografica delle città di cui scrive.
(hat tip: Margotta)
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Al netto della mezza casgroneria del fiume che a Milano non ci sarebbe, però i padani (sono un emiliano, non accuso gli altri) qualcosa di sbagliato nella testa secondo me ce l’hanno. Ossessionati dal lavoro e dall’autoritarismo, poco propensi a godere delle cose semplici della vita e del territorio, convinti come pochi popoli al mondo della dinamica lavoro-guadagno-pago-pretendo, una sottospecie di america beauty più torva. A me pare innegabile.
da grande voglio fare Massimo Fini. Davvero lo pagano?
Beh, che a Milano non ci siano fiumi è un fatto. Ci sono alcuni canali artificiali (i Navigli), ma i fiumi sono ben altra cosa.
Sei mai stato a Torino?
Oddio, a me risulta che ci siano, anche se certamente non sono grandi quanto il Po (sono stato a Torino). C’è il Seveso, c’è il Lambro e c’è l’Olona. Ogni tanto esondano pure: http://archiviostorico.corriere.it/2002/novembre/27/Straripano_tre_fiumi_Milano_citta_co_0_0211274691.shtml
“Beh, che a Milano non ci siano fiumi è un fatto.”
e a te non funziona google, Lorenzo? ;)
La castroneria dovrebbe essere praga sul danubio invece che sulla moldava.
la castroneria e’ massimo fini e pirla sono quelli che lo leggono, su il fatto o altrove
Però sul fatto che i milanesi siano pirla…
E di Milano costruita come punto di passaggio per Venezia “che era già una grande città”, ne vogliamo parlare?
Sono un venetista convinto, ma Milano era capitale dell’Impero Romano d’Occidente quando le isole della laguna veneta erano ancora disabitate…
Chiedete a Massimo Fini che ne pensa di Las Vegas.
Qualcuno gli dica anche che i Longobardi gli preferirono proprio la sua amata Pavia (detta dai romani “Ticinum”). Poi la scelta fu sovvertita nei secoli seguenti, dato che la città ambrosiana tornò politicamente preminente rispetto a quella in riva al Ticino: a prova che chi la fondò era tutt’altro che pirla. :)
Fa sorridere anche il cenno alle città del sud senza fiume. Qualcuno gli dica che le più grandi città meridionali si affacciano tutte sul mare.
Sai che mi è venuta una fantastica idea da Pirla…(il pirla è il nome di un giocattolo,una piccola trottolina di legno che si faceva girare con una cordicella)perché non gli scrivi una mail?
dai che massimo fini è simpatico così com’è.
avete presente quegli anziani un po’ svitati che si incontrano a volte sull’autobus a parlare da soli ed alta voce e a maledire il mondo e il prossimo?
insomma non fanno mica male a nessuno. basta un po’ di pazienza e di tolleranza.
Il Lambro e l’Olona ti sembrano dei fiumi? Torino ha il Po (più la Dora e la Stura), ma pure il Tevere, l’Arno, e poi Sprea, Danubio, Tamigi, Senna, Reno sono veri fiumi…
Fini ha scritto una sciocchezza, sì, ma lasciando stare Lucien Febvre e volendo invece giocare a Sapientino Quasi Scuola, il Danubio che passa per Praga è l’unico sfondone grave. Vederne altri è da pirla.
@andrea: non so dove gioca lucien febvre ma che milano fosse stata capitale dell’impero romano di occidente un 5 secoli prima della fondazione di venezia lo sapevo. pur senza avere la fine cultura di un massimo pirla fini
Mi tocca specificare che non sono un ammiratore di Massimo Fini, né un lettore Fatto, visto che ci siamo ridotti a pensare in termini di partiti, fazioni e fan club (a proposito, spero un giorno qualcuno riconoscerà le proprie responsabilità nel processo che ha reso queste premesse obbligatorie).
Non mi sembra Fini volesse fare una lezione di geografia storica, ma solo una tirata semiseria e male argomentata (questa è sempre una colpa) contro i milanesi. Al netto di questo Fini si limita a dire che i fondatori del primo insediamento non scelsero il luogo secondo criteri propizi allo sviluppo di una grande città. In un certo senso ha ragione, perché l’abbondanza d’acqua in quell’area ha origini che i primi insediati non potevano conoscere: non sapevano quanta acqua ci fosse sotto, né tanto meno avevano preventivato la deviazione di corsi d’acqua.
L’argomento di Fini è comunque debole: gli insediamenti si sviluppano per ragioni che si trovano nella storia, non solo nella geografia. E soprattutto, cose glie ne fregava ai primi abitanti della dimensione della città in secoli futuri?
Ma se poi volete continuare a dire che Milano è sorta sulle rive di un fiume, fate pure.
Poi uno dice che non ha ragione Boso, raffinato ideologo della secessione. Basta leggere i commenti a sto post….e la secessione è già fatta :-)
Tutto per dare del pirla a B.