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Salvarli da se stessi

Bisogna essere scemi, ma scemi davvero, per combinare un disastro come quello combinato oggi da Israele sulla nave diretta a Gaza. Si tratta della classica decisione presa per amministrare e gestire – male – l’immediato, il contingente, il caso delle navi che stavano per raggiungere Gaza, anche a costo di compromettere e deteriorare ulteriomente la situazione su un periodo lungo anche solo un paio di settimane.

Detto questo, non sarebbe saggio bersi ciecamente la versione degli uni o degli altri. È vero che dentro quelle navi c’era di tutto e di più: parlamentari, giornalisti, attivisti, pacifisti e anche diversi fiancheggiatori di Hamas – e a Israele non è stato permesso nemmeno di avere la lista dei materiali trasportati. Aspetto di vedere i nomi delle persone uccise e qualche documentazione in più sul blitz per risolvermi a considerare l’accaduto come l’uccisione a sangue freddo di persone inermi, come la sproporzionata reazione alla più telefonata delle provocazioni o come la risposta a un’aggressione.

Il video che segue documenta l’arrivo dei soldati israeliani a bordo della nave, e purtroppo quello che documenta farebbe escludere la prima ipotesi. Dico purtroppo perché è davvero un peccato: è un peccato che parlamentari e pacifisti con le migliori intenzioni si siano mischiati alla peggiore feccia, è un peccato che si definisca “nave della pace” un calderone con dentro un po’ di tutto, e soprattutto è un peccato che si sia dato a Israele l’ennesimo pretesto per mostrare la sua faccia più idiota e feroce.

Ha ragione Giovanni, che dice che questo episodio è la perfetta metafora del conflitto arabo-israeliano. Qualcuno un giorno dovrà farsi carico di salvarli da se stessi.

(grazie a Marco B.)

update: altro video, peggio ancora.