Scajoliadi
Non so se lo hanno già ricordato altri, ma questa è la terza volta che Scajola si dimette, non la seconda. Si dimise pure da sindaco di Imperia, nel 1983. Lo arrestarono i carabinieri, l’accusa era concussione, poi venne prosciolto.
Il nipote di Scajola, invece, si chiama Marco ed è vicesindaco di Imperia (vedi alla voce feudalesimo). Alle ultime elezioni è stato eletto in consiglio regionale e oggi si sarebbe dovuto dimettere da vicesindaco. Hanno rimandato.
Anche il padre di Scajola, Ferdinando, ha fatto il sindaco di Imperia, negli anni Cinquanta. Anche lui si dimise, dopo solo un anno di mandato, accusato di aver favorito il cognato per un posto da primario.
Anche il fratello di Scajola, Alessandro, ha fatto il sindaco di Imperia, dal 1974 al 1979. E senza dimettersi mai!
Tweet

è una tradizione di famiglia, quella delle dimissioni a seguito di scandali e scandaletti vari: pure il padre si dovette dimettere, per la raccomandazione del cognato a un posto di primario.
scajola è da molti anni una mia fissazione. quando qualcuno prova a far passare per politica la cartata di sterco che quotidianamente ci viene propinata, io sommessamente lo nomino. è un utile promemoria per tenere presente che viviamo in un paese anormale
Alessandro è una pecora nera che ha rovinato per sempre il buon nome della famiglia. :P
fossi stato il fratello avrei provato somma vergogna!! :D
Ma in famiglia, uno che abbia mai lavorato, no?
Ci sarebbe però da spendere due paroline pure sugli abitanti di Imperia che da decenni votano un membro della famiglia Scajola come loro primo cittadino nonostante i continui scandali.
Evidentemente se li meritano
Scajola, arbiter abdicationium
concordo con il commento di stefano. mi chiedo cosa promettono ai loro concittadini i sigg. scajola.
Eccolo.
E’ arrivato l’imperiese DOC. Sarei io.
Signori, prima di parlare male di Imperia sciacquatevi la bocca. :-)
Venite nel capoluogo frontaliero ed ammirate la nuova stazione (in costruzione), il nuovo porto (in costruzione), la nuova passeggiata mare (in costruzione), il nuovo molo lungo (costruito), le nuove strada (costruite ed in costruzione) e capirete il perché gli imperiesi votano Scajola e PDL.
Ci sono diversi lati oscuri nella vita di Scajola (finora non è mai stato dichiarato colpevole di nulla) ma il fatto di dimettersi dopo aver raccomandato il cognato primario (in confronto a certi scandali attuali fa ridere) è un atto di coraggio.
Per quanto concerne Marco Scajola (il nipote attuale vicesindaco) mi vanto di conoscerlo personalmente ed è una persona equilibrata ed intelligente. Criticarlo solo per via del cognome mi sembra tipico di certa politica (vedi Bocchino) squallida del quale vi fate portavoce.
Soprattutto tu Francesco… sarebbe il caso di valutare e conoscere prima di criticare (fra le righe) per il cognome di una persona!
Instito ancora.
Mi da noia sentire accusare per sentito dire una persona solo per via delle colpe (da dimostrare) del figlio.
Riporto:
Dal primo agosto del 1942, quando il treno si fermò alla stazione d’Imperia e dal predellino scese Ferdinando Scajola, padre di Claudio. Romano, cattolico, attivista della Fuci, apertamente critico verso il fascismo, si guadagna il confino ad Imperia come funzionario dell’Inps. Lo raggiungono la moglie, incinta di Maria Teresa, e i figli Alessandro e Maurizio. Sfollati a Costarainera, sarà Monsignor Tardini a far cercare Scajola per collaborare in clandestinità alla fondazione della Democrazia Cristiana in Liguria. Un dovere per Ferdinando, che sarà il primo segretario provinciale della Dc imperiese nel dopoguerra. Fino al 1954. Un’apertura mentale formidabile sui problemi sociali. Del luglio ’45 la sua proposta di partecipazione agli utili delle imprese sostenendo che il salario non rappresentava la completa remunerazione della manodopera (negli Stati Uniti se ne parlerà solo negli anni ’60). Questa la stoffa dell’uomo all’alba della Repubblica. Il 15 gennaio ’48 nasce Claudio. La madrina di Battesimo è Maria Romana Catti De Gasperi, figlia dello statista. Padrino di Cresima gli fu Paolo Emilio Taviani, ministro e storico leader della Dc. Questa l’aria di casa Scajola.
Ferdinando è sindaco di Imperia nel ’51. C’è il problema-acqua da risolvere. Ferdinando inizia il progetto, Claudio lo porterà a termine quarant’anni dopo. Binari etici e ideologici che diventano formazione. Ma il nuovo spaventa. Poi il pretesto per destituire Ferdinando dalla carica. La morte a soli 55 anni. «Non si fa politica con i sentimenti o con i risentimenti», Alessandro elabora le parole del padre vent’anni dopo, quando diventa sindaco a sua volta.
Samuele, ma qui nessuno ha “accusato” o “criticato” Marco Scajola. Mi sono limitato a riportare una cosa realmente accaduta perché era singolare la contemporaneità delle sue dimissioni.
Beh, Francesco. Non ci sono accuse dirette ma il tono del post non lascia adito a dubbi. E quel ‘vedi alla voce feudalesimo’ mi sembra proprio andare nella direzione delle accuse…
Peraltro le dimissioni di Marco sono qualcosa di ben diverso… :-)
Mi fa’ piacere scoprire che alla base della permanenza ai vertici (Imperiesi) vi e’ una impostazione sociale.
Ora pero’ la situazione piuttosto grave ha portato alle dimissioni.
L’idea di una pausa di riflessione
e’ buona … ma … un politico relativamente giovane forse puo’ utilizzare questo periodo per fare il lavoro di rappresentanza di un elettorato che se lo ritrova come rappresentante al Parlamento
(il sistema elettorale definito “porcata” non autorizza alcun eletto a sentirsi investito da mandato elettorale).
.
Quindi: o se ne va’ e viene sostituito da altri ..
(ed in questo caso auguri al nuovo coltivatore diretto)
.
o si mette a lavorare per “noi”
e non per i costruttori di centrali nucleari o per i cementificatori
(ed in questo caso lo dica chiaramente … “da elettori” faremo buon uso di questa disponibilita’).
.
Tre anni di …..
buon lavoro al servizio dell’elettorato senza dover approvare proposte assurde (mi riferisco al nucleare che affonderanno chiunque se le prendera’ in carico)
tre anni per migliorare
(con la certezza di uno stipendio da parlamentare piu’ che decente)…
rappresentano una opportunita’ … da non trascurare.
.
Il tempo … sistema molte cose ……
indipendentemente da colpe o superficialita’ …
(che non vanno dimenticate …. il “ricordo” serve per non rifare l’errore) …
.
per la nostra cultura cristiana ….
chi si pente e si corregge … viene sempre perdonato.
.
Il tempo …fa dimenticare … anche gli errori di gioventu’ … e …
tornando al voto … fra tre anni ……
(ad un voto in cui l’elettore possa votare veramente grazie ad un auspicato ripristino delle preferenze e magari del proporzionale …. che con i suoi difetti chi ha permesso di evitare di scivolare lentamente verso …….. bisogna ripristinare la demograzia … con i suoi difettucci)
.
beh chi si volesse preparare … potrebbe anche farcela.
“Vedi alla voce feudalesimo” non vuol dire che Marco Scajola è un delinquente come suo zio: vuol dire che la famiglia Scajola si tramanda il governo di una città su base ereditaria, dai nonni ai padri ai figli ai nipoti, e questa è una cosa piuttosto singolare.
Vedi cosa intendo: “non vuol dire che Marco Scajola è un delinquente come suo zio”.
Hai già emesso la sentenza?