Alla lettera
Dice che forse l’anno prossimo il concertone potrebbe saltare per davvero.
Potrebbe essere davvero l’ultima volta. Dopo essersi esaurita la pazienza dei cittadini che vivono attorno alla somma violenza del Concertone del Primo Maggio, pare stiano esaurendosi anche i soldi. In definitiva, la kermesse costa troppo e rende poco. E gli sponsor, per fortuna, scarseggiano. Ne deriva che questa oscena e barbarica tradizione (non si contano gli spacciatori arrestati l’altro giorno in Piazza San Giovanni) potrebbe andare ad esaurimento. Sebbene gli organizzatori stiano cercando di fare carte false per salvare questa Woodstock de noantri sbattuta in faccia alla cattedrale della città. Parlano di contratto pluriennale con la Rai che gli garantisca gli introiti necessari, ad esempio. Ma già quest’anno la Rai ha sborsato 700mila euro di soldi pubblici per un evento che ha totalizzato circa un milione e mezzo di telespettatori. Praticamente l’azienda televisiva ha pagato 50 cent per ogni spettatore: forse l’evento più caro in assoluto nel palinsesto annuale, altro che Sanremo con il quale vogliono fare il confronto gli organizzatori del concertone che, ricordiamocelo, non sono direttamente i sindacati che, invece, risultano solo come enti patrocinatori.
(hat tip: Il Post Roma)
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Ma una regola di non copiaincollare le proposte di comitati fascio-omofobi potremmo darcela?
Ce la diamo insieme a quella di rispondere nel merito, evitando il trucchetto da terza elementare “ma quelli sono fascisti/vecchi/venduti/democristiani” quindi non rispondo?
Beh che un gruppuscolo fascista omofobo ce l’abbia col concertone è normale, che c’è da rispondere? Ovvio che per loro è “degrado”…
Se avessi mai visto piazza san Giovanni – e le stazioni di Roma – dopo il concertone avresti un’idea precisa di cosa vuol dire degrado. E a Roma ci sono due cortei al giorno, eh: ma come dopo il concertone del primo maggio mai.
ma il problema sono le bottiglie vuote dappertutto o le bottiglie vuote dappertutto *di fronte alla cattedrale di roma*? no, perché se il punto è *la cattedrale di roma* (esticazzi) basta spostare tutto a – chessò – frascati, no? che secondo me frascati è pure contenta.
(però i costi non diminuirebbero per niente).
L’ho vista, l’ho vista piazza San Giovanni. Il punto è che per quelli là (clicca un po’ in giro per i siti che linki, magari), è degrado perché offende la cattedrale di Roma, come è degrado la presenza dei gay a San Giovanni…
La notizia di una futura cancellazione del Concertone e’ diffusa, per il momento, solo da ‘Degrado Esquilino’ che sara’ anche assai autorevole come sito ma non linka e non riporta fonti. Rimbalza qua e la tra i soliti noti ma da qui a diventare una notizia vera, Costa docet, ce ne passa.
San Giovanni? Le stazioni?
Credo che la maggior parte dei romani che abitino all’interno del cerchio delle Mura Aureliane siano ben abituati a convivere con eventi di massa della portata di quelli del Concertone. Vuoi che si faccia un santo, vuoi che si festeggi il Capodanno, vuoi che ci sia da festeggiare un campionato vinto, da scioperare, da correre per la maratona oppure da schiacciarsi ad un concerto di Tizio e Caio, i romani del centro di certi spettacoli ne possono “godere” con scadenza quasi mensile.
Se si dovesse abolire il Concertone solo per gli effetti collaterali dei quali si lamenta “Degrado” allora Roma dovrebbe blindare anche Circo Massimo, Piazza del Popolo, Via dei Fori Imperiali, Piazza di Siena con tutta Villa Borghese, Piazza Farnese, Piazza Navona, Porta Portese e non parliamo di San Pietro, dove certo non si vedranno gli spacciatori ma borseggiatori e “pellegrini piscioni” in compenso vanno alla grande. Per tacere infine delle zone a ridosso dello Stadio Olimpico che ogni domenica vedono l’assalto di 80.000 persone tra le quali almeno 10.000 veri e propri barbari assetati di sangue umano.
Rifiuti a San Giovanni? Come dopo il Concertone mai?
Ma cosa dici! Non sai di cosa parli!
Ma ti sei fatto mai un giro dalle parti della Mole Adriana-Conciliazione, la domenica pomeriggio, dopo che il Papa si e’ sparato una bella “beatificazione” o un Pontificale? Oppure ha semplicemente invitato in piazza quelli di CL?
Cammini su un tappeto di panini smozzicati, bicchieri di carta, cappellini, PVC e liquami umani.
Con 700.000 persone assiepate in una piazza, 50 tonnellate di immondizia raccolte dalla nettezza urbana sono meno di 80 g di spazzatura a persona. Pochi? Tanti? Boh! Io a casa mia, in 8 ore, ne produco senz’altro di piu’.
Cosa dovrebbero dire allora gli abitanti di Muenchen che hanno la “sfortuna” di avere il balcone sulla Wiesn? Si sciroppano mediamente 6 milioni di persone l’anno, in 40 ettari, distribuite su un arco di soli 15 giorni di Oktoberfest, 12 ore al giorno pulite. Al centro esatto della citta’.
Tutto questo per dire che se ci dobbiamo attaccare pure alle “comprensibili” lamentele da condominio dei cittadini dell’Esquilino per parlare di “devastazione”, “somma violenza” e dimostrare che il Concertone e’ da abolire, allora, caro Costa, caro Simoni e caro Il Post, siamo messi proprio male con le argomentazioni.
Saluti
Ti sei dimenticato quell’altro covo di revisionisti iconoclasti che è l’Unità.
Francesco, è inutile che ci giri intorno: hai toppato, linkando distrattamente un sito dell’estrema destra che considera il concertone e la “gay street” offensivi per la “cattedrale di Roma”. Mettitela via, e non fare paragoni incongrui con l’articolo di Simoni sull’Unità. Quella è tutta un’altra argomentazione, sul rapporto tra sindacato e giovani: non sono d’accordo, ma è un’opinione politica rispettabile. Mentre questa è la sparata catto-integralista-omofoba di quattro fascisti.
Non chiamandomi Masaccio, non avrei problemi a dire che ho toppato, se pensassi di averlo fatto. Non si tratta del nostro caso. Riguardo Perutz, è lui a mettere me, Simoni, il Post e l’Unità nello stesso calderone: parlatevi e fatemi sapere.
Sul resto, basterebbe concentrarsi un po’ nella comprensione del testo per sapere che la mia posizione sul concertone è quella di Simoni e non quella del comitato antidegrado (anche perché non l’ho mai detto né scritto da nessuna parte). E che ho citato quel post del comitato perché dice che il concertone potrebbero non farlo più per davvero, fornendo delle cifre sull’insostenibilità economica dell’evento che mi sembrano interessanti. Il post si intitola “Alla lettera”, hai notato? (vedi alla voce “comprensione del testo”)
Ehi ehi ehi, okkay: touché! Non ho citato la fonte, ok. Era Repubblica, se non ricordo male. Comunque non fa tanto la differenza.
Riguardo alla nostra presunta omofobia o, addirittura, fascismo, bhe, dobbiamo per forza replicare…?