Una squadra fortissimi
Era veramente complicato riuscire a far fare bella figura a Guido Bertolaso, di questi tempi. Eugenio Scalfari ci è riuscito.
Tweet
Era veramente complicato riuscire a far fare bella figura a Guido Bertolaso, di questi tempi. Eugenio Scalfari ci è riuscito.
Il feed RSS dei commenti a questo post.
caro mio, il buon giornalista si riconosce proprio là dove altri non avrebbero avuto successo. Ergo Scalfari si è dimotrato il migliore
Sappiate che Repubblica ha anche in preparazione 10 scabrose domande a Antonella clerici: “Cosa c’è (davvero!) dietro l’esclusione di Morgan da Sanremo?”, “Lady Gaga ci sarà alla fine?”, “Perché le scenografie le fa sempre Gaetano Castelli?” etc., questioni scomode che un serio giornalismo d’inchiesta non può non affrontare…
Che stronzata fare domande!
Tra l’altro si presuppone il fallimento non perchè le domande sono state ignorate, ma perchè hanno ricevuto risposta, sottointendendo così che il fine del buon giornalismo non è trovare notizie, investigare o altro, ma fare campagne contra personam (Bertolaso ha risposto e ci ha fatto una buona figura=Scalfari ha toppato perchè non è riuscito ad infangarlo). Bella logica caro Costa!
Ancora più bella è la logica con cui mi contesti cose che non ho mai detto. Puoi indicarmi dove avrei scritto che quelle domande sono un fallimento perché Bertolaso vi ha risposto?
Quelle domande sono una scemenza perché piuttosto che chiedere conto dei fatti (come era stato fatto con successo con le dieci domande a Berlusconi) partono tutte da una premessa che non è un fatto ma un’opinione di Scalfari, e finiscono con uno stucchevole “non è d’accordo?”. Così Bertolaso ha gioco facile a dire quel che gli pare.
Il modo migliore per favorire la persona a cui si fa una domanda su un fatto è prendere una propria opinione e renderla premessa della domanda: all’intervistato basta contestare la premessa – legittimamente e con grande facilità – per ottenere il doppio risultato di ridicolizzare l’intervistatore e non rendere conto dei fatti.
Un esempio: non ha alcun senso chiedere a Bertolaso se è d’accordo col fatto che la PC abbia compiti al di sopra delle sue possibilità, se se n’è accorto e ne ha informato il premier (quante domande sprecate, solo per questa cazzata: ma capisco che bisognava arrivare a dieci). Bertolaso evidentemente non la pensa così, e si tratta di legittime opinioni: invece bisognava incalzarlo sui danni eventualmente provocati direttamente da quel sovraccarico.
Ancora: fare una domanda sull’attuale situazione processuale di Bertolaso a Napoli quando si sa già che la sua posizione è stata archiviata (ci sono ancora degli accertamenti soltanto per un eventuale reato di natura minore) è un regalo a Bertolaso, oltre che un’ulteriore dimostrazione di incapacità. Scalfari non lo sapeva? Lasci fare ad altri il giornalismo d’inchiesta. L’ultima domanda, poi, è il capolavoro: “perché queste domande non se le è poste da solo?”. Ambé, complimenti.
cmq francesco, ammesso che le domande di scalfari possono apparire inadeguate, non mi sembra che la figura fatta da bertolaso sia così bella.
ne esce fuori il ritratto di una persona che non ha ben chiaro dove sia il confine fra l’urgenza e la programmabilità, e che non si rende conto delle degenerazioni e delle storture a cui può condurre la costante deroga alle normali regole. bertolaso sembra quasi un bambino che possiede un giocattolo che nessun altro ha, ma che non sa fare 1+1 e non capisce perché tutti gli altri bambini vogliono giocare con lui.
“…Lei è lusingato (lo scrive) per il fatto che molti anzi moltissimi chiedono di entrare a far parte dei Grandi eventi e si dice stupito di questa corsa verso la Protezione civile di chiunque debba portare avanti un suo progetto. Mi stupisco del suo stupore. La normativa che regola la P. C. dice infatti che la copertura delle vostre spese viene effettuata prendendo i denari dove ci sono, da qualunque capitolo di spesa, da qualunque fondo di riserva. Sempre in ottemperanza al criterio della velocità…”
Lì Scalfari addirittura mente in modo spudorato (e pure abbastanza vergognoso). Non esiste alcun passaggio in cui Bertolaso si dice “lusingato per il fatto che molti anzi moltissimi chiedono di far parte dei grandi eventi”. Mai. E Scalfari ha pure la faccia di precisare “lo scrive”. Dove? Bertolaso scrive tutto il contrario:
La questione è: pensiamo che questo sia buon giornalismo? Dichiarazioni inventate, faziosità gigantesche, disonestà intellettuale? Pensiamo che siccome Bertolaso ha forse commesso dei reati allora è giusto e opportuno dedicargli questo trattamento? Pensiamo di mettere in difficoltà la destra così? Anzi: pensiamo di essere meglio della destra, così?
casomai, scalfari avrebbe potuto notare nella sua replica una inesattezza piuttosto forte di bertolaso, quando questi dice che non è sottosegretario alla protezione civile. basta andare sul sito del governo per rendersi conto che in realtà una delega anche in questo ambito ce l’ha, sia pure per quanto riguarda il livello internazionale.
no ma ha ragione francesco nel commento quattro…ahahahah, Scalfari è uscito di testa, ha saltato clamorosamente lo shark. prova a riprendersi un pò nella controreplica, ma ormai è tardi. che fine ingloriosa