L’altro Silvio
Comunque, ieri Di Pietro ha querelato il Corriere della Sera. Una giravolta mica male, per uno che in tema di politici che querelano i giornali ha sempre sostenuto cose tipo che «dalle carte bollate all’olio di ricino il passo è breve». Ma all’epoca si parlava della querela di Berlusconi all’Unità. Poi è stato smentito in modo abbastanza clamoroso sul viaggio negli Stati Uniti, di cui prima aveva negato l’esistenza. Continuo a pensare che la strategia difensiva di Di Pietro – negare sempre e tutto, anche l’evidenza; prendersela con l’ennesimo mal precisato complotto dei poteri forti – possa rivelarsi controproducente, oltre a portare alla mente i comportamenti di qualcuno di nostra conoscenza.
(hat tip: Marco Campione)
Sullo stesso tema:


Sbaglio o Berlusconi ha fatto causa civile all’Unità?
Guardi il dito e non la Luna, stavolta.
Vogliamo dirlo o no che la campagna del Corriere su Di Pietro è davvero al di sotto di ogni standard giornalistico? La foto con Contrada PRIMA che fosse arrestato (cioè la foto di un pm con un funzionario di polizia)?
Roba ancora meno fondata dei conti Ranocchio-Mortadella de Il Giornale.. E sul primo giornale italiano..
Mi pare evidente che ormai quella è una tribuna avvelenata e non credibile (e scriverei lo stesso chiunque fosse l’oggetto di una campagna così evidentemente assurda).
Occhio a perderti questo fatto, solo perchè ti fa piacere veder colpito un tuo avversario politico..
@ Piero: chiedo scusa ma una riflessione è d’obbligo. Se davvero si viene a scoprire che questa storia è vera ( il dubbio ci deve essere, voglio essere intellettualmente onoesto) allora mi domando: ma che cosa potrà mai dire il DiPietro politico di questa storia di finanziamenti illeciti visto che quando era PM ha inchiodato una classe politica per finanzimaneti illeciti?
Coerenza vuole che il DiPietro PM rinvii a giudizio il DiPietro politico…
P.S:
Secondo voi un finanziamento illecito da paese estero ha lo stesso peso etico e morale di un finanziamento illecito ottenuto in patria?
Guarda che, anche se fosse come dice questo Di Domenico, l’assegno non è stato incassato, quindi non c’è stato nessun finanziamento.
E comunque, magari sbaglierò, ma Di Pietro sembra dire che non è mai andato in America assieme a Di Domenico, non che non abbia mai fatto alcun viaggio negli States:
“In America con Di Domenico? Lo escluderei. Credo proprio di no. Ci andrò dopo le regionali negli Usa».
Tant’è che il pezzo del Corriere in cui si parla del viaggio inizia così: ” Di viaggi negli Stati Uniti Antonio Di Pietro ne avrà fatti tanti, ma di uno s’era dimenticato…”
Ad ogni modo, al di là delle querela che avrebbe fatto meglio a non fare ( e mi pare pure ridicolo starlo a ribadire), il Corriere, nel secondo caso, si è dimenticato di sentire la versione di Di pietro. Strano, il giornalista avrebbe avuto buon gioco a dirgli: “Visto che ci sei andato negli USA con Di Domenico?”
Comunque, vedremo se ci saranno altre rivelazioni, visto che questo Di Domenico sta facendo le sue rivelazioni a rate, come manco le anticipazioni del libro di Vespa., anche se finora mi pare che ci sia il vuoto pneumatico in queste faccende.
boh, mi pare che i commenti non colgano il nocciolo della questione posta da francesco costa. che non è se di pietro sapeva dell’assegno oppure no, se di domenico racconta balle oppure no, “and all” (direbbe j.d.). il punto è: quando erano gli altri sotto attacco (giusto o sbagliato che fosse non ha importanza) hai contestato loro certi comportamenti; ora che sei sotto attacco tu (giusto o sbagliato che sia non ha importanza) ti comporti mica tanto diversamente, sai…
f.b, veramente io, oltre a rispondere ad altri, ho ripreso questa “smentita clamorosa” a Di Pietro sul viaggio, perchè secondo me sembrava volesse dire che non avesse mai fatto viaggi con Di Domenico, e non che non sia mai andato negli USA.
Anzi, visto che ci sono, aggiungo pure che , in fatto di querele, pure Massimo D’Alema , che era pure lui alla manifestazione per la libertà di stampa, ha fatto querele a non finire, anzi, ne ha fatta subito dopo una al Giornale.
E pure Prodi ha fatti un sacco di querele, quindi ci andrei piano con questa faccenda.
” il punto è: quando erano gli altri sotto attacco (giusto o sbagliato che fosse non ha importanza) hai contestato loro certi comportamenti; ora che sei sotto attacco tu (giusto o sbagliato che sia non ha importanza) ti comporti mica tanto diversamente, sai…”
Sarà pure vero, soprattutto per la parte dei poteri forti, ma le accuse lanciate a Di Pietro, sono a dir poco inconsistenti, almeno finora, a differenza di vicende di altri protagonisti dlla politica. Poi questo Di Domenico avrà altri assi nella manica, chi lo sa.
Per il momento si tratta di illazioni che si ripresentano ciclicamente ogni 4 o 5 anni ( la CIA e il complotto, eccetera). L’unica cosa vera è che il SISMI ha messo il naso, all’epoca, nell’indagine di Mani Pulite con l’obiettivo di carpire informazioni per insabbiare certe indagini, come appurato da documenti rinvenuti in passato, di cui alcuni appartenenti a Craxi.
Non pensavo sarebbero bastati sette commenti per arrivare alla linea di difesa “ma lo fanno tutti”. Bravi.
L’analogia con Berlusconi fa tanta acqua da sembrare un colabrodo per motivi così evidenti che non vale neanche la pena di elencarli. Se non li capisci da solo ci sono solo due possibilità: la più probabile é che non vuoi vederli, l’altra è che non ci arrivi proprio. Tertium non datur. Bravo
Infatti non volevo affatto dire “lo fanno tutti”. Comunque lo dirò in modo che sia più chiaro: o critichi pure gli altri per quelle che tu chiami giravolte, o non dai lezioni al solo Di Pietro.
Il Corriere ha tentato uno scoop che, come ha già detto qualcun altro, era di una inconsistenza a dir poco allucinante. Tant’è vero che oggi il giornale, di fronte alle annunciate querele di Di Pietro ha messo le mani avanti sostenendo di aver semplicemente riportato le bozze di un anticipazione di un libro. Avete capito bene? Non ha citato un libro. Non ha citato un anteprima. Ma addirittura la “bozza” di un libro. Roba in effetti da impegnarci per ben due volte la prima pagina.
E di fronte alle prime contestazioni di Di Piero ha dovuto ammettere che l’autore di quel libro, tale Di Domenico, è un personaggio che carte di tribunali alla mano gode di scarsissima credibilità.
Mi pare il minimo che uno si incazzi se il primo quotidiano italiano ti sbatte in prima pagina per due giorni accusandoti di non si sa bene cosa.
Una foto con Contrada. Embè?
Un assegno non incassato. Embè?
Questo Di Domenico, a quanto pare, è stato espulso pure dall’ordine degli avvocati (ordine non propriamente noto per la sua severità quando si tratta di punire gli iscritti).
Tra l’altro il Corriere tenta di difendersi sostenendo di aver fatto semplicemente informazione dando le notizie con la massima correttezza come avvenuto per il caso D’Addario.
Leggetevi cosa scriveva Il Corriere e come trattava la notizia la Sarzanini quando fece scoppiare il caso. http://tinyurl.com/nuffqt Premette subito che le parole della D’Addario sono da prendere con “beneficio d’inventario”, e mentre la intervista le dice pure che la sua versione è poco credibile.
Ora leggetevi lo “scoop” di Cavallaro su Di Pietro http://tinyurl.com/yfhjd3d
Mi sembra abbastanza difficile sostenere che si tratta del medesimo approcio giornalistico e che è stato riservato lo stesso tipo di trattamento
La querela tutela chi può essere stato offeso nell’onore, ma se i danni vengono quantificati in milioni di euro diventa intimidatoria. Quanto aveva chiesto Berlusconi all’Unità? Quanto chiede Di Pietro al Corriere della Sera?
Ti sembra la stessa cosa?
Naturalmente qua Francesco ‘ci arriva da solo’ ma fa finta di no. Querelare civilmente per alcune domande e per una questione (nata internamente nel pdl) più che confermata nei fatti, è un atto di intimidazione. Fare una querela per una montatura priva di fondamento fatta solo per screditare, è una legittima difesa. Io non credo che la querela ai giornali sia sbagliata senza se e ma… Credo però che sia sempre sbagliata l’azione che non preveda un accertamento della verità. Non so che tipo di querela farà ADP, ma spero che miri all’accertamento di cosa è vero e cosa è inventato
Mah…io pur essendo parecchio preoccupato delle questioni inerenti la legalità, non apprezzo la politica di Di Pietro, anzi trovo che un partito costruito su quelle basi sia una grana per il sistema.
Ciò detto, va combattutto politicamente: il che significa cercare di portare avanti, in ben altro quadro di rinnovamento e riformismo generale, anche le tematiche di legalità e moralizzazione della politica (a partire dalla riduzione del “peso” dei partiti negli spazi pubblici= università, sanità, scuola, Rai, enti locali ecc. perchè quello è il nocciolo della questione).
Certo che finchè gli altri partiti “riformisti” non sono capaci e non vogliono farlo…
Mentre questi attacchi colla ormai stanca retorica del “a brigante brigante e mezzo” e il compiacimento di chi crede di aver trovato argomenti per giustificare sé, mi lasciano freddo.
Intanto sono sbagliati nel merito.
Perchè viziati ab origine da un’ errata comparazione.
Di Pietro da PM ha fatto indagini, e per di più indagini fondate (nella gran parte), non ha montato polveroni giornalistici.
E da politico, di solito, quando si dice che “attacca” questo “attaccare” altro non è che chiedere a politici importanti, quando sono oggetto di indagini, di lasciarsi giudicare senza mettersi ad attaccare loro i loro giudici chiamando in soccorso il corporativismo della casta.
Il che mi pare corretto, salvo poi che anche nel mondo della giustizia, del csm, dell’anm ecc. c’è molto, ma molto da riformare.
Però bisogna farlo con criteri generali, nell’interesse generale, e non attaccare i magistrati quando si tratta di difendere sè o gli amici, lasciando poi loro tutti i privilegi corporativi (come per tutte le altre corporazioni italiche) in cambio del non essere disturbati…
In ogni modo si può criticare anche questo atteggiamento di Di Pietro naturalmente, magari andando a vedere, caso per caso, dove ci sono state esagerazioni e sbagli, ma il punto è che sicuramente è una cosa del tutto diversa da ciò che sta capitando a lui.
‘E sotto indagine Di Pietro?
Ha attaccato i giudici Di Pietro?
E allora di cosa stiamo parlando?
Quanto alle sue reazioni anche qui, bisogna dire che Di Pietro già fu indagato a suo tempo. E che fece? Attaccò i giudici? chiamò la casta alla difesa corporativa?
No, si dimise e si fece giudicare,risultando del tutto innocente.
Col che dimostrò, scoccia ammetterlo, parecchia coerenza.
Ora si dice che è incoerente perchè querela il Corsera.
Ma Berlusconi era il pres del cons, capo del governo e della maggioranza, quando querelava; Di Pietro è solo un esponente dell’opposizione.
Mi pare un po’ diverso.
E non solo per la differente natura della vicenda.
Io in genere mi sento sempre dalla parte dei più deboli: Berlusconi ha un “peso” formidabile, tanto nei media (chi ne ha più di lui in Italia? fino a prova contraria…) quanto nella politica, e nel ruolo istituzionale.
Per cui certo la sua querela in quelle condizioni era criticabile.
Direi che oggi non c’è somiglianza col caso di Di Pietro, che certo è un furbacchione, un uomo politico scafato, ma a paragone dei giornali che lo attaccano e di chi ci sta dietro è nulla.
Dunque non vedo perchè la sua opinione di allora (al di là dei toni coloriti più o meno accettabili) dovrebbe applicarsi a lui: la situazione è diversa.
Secondo rischiano di essere pure controproducenti, perchè Di Pietro ha, fra le sue varie abilità, anche quella a farsi passare per martire. Ora, martire no sicuro, però se gli si indirazzano attacchi fatti di polveroni incomprensbili e da certi pulpiti poi..bè il rischio è pure di compattare i supporters.
E, soprattutto, di lasciare ancora una volta, proprio come con Berlusconi, che la loro attenzione cada sempre su queste cose qua, vicende personali ecc., invece di provare ad attrarla sui problemi generali.
E se non ci fosse il rassemblons nous, invece quale sarebbe il risultato che si potrebbe ottenere con chi vota di Di Pietro con queste polemiche?
Al massimo la disillusione verso chiunque, il cinismo e l’allontanamento dalla politica.
Bel riusultato!
Io non voglio altri cinici e disillusi in Italia, che già ce ne sono troppi.