In poche parole, una schifezza

I nuovi manifesti del Pd non sono piaciuti granché in giro (e come dargli torto)

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10 commenti »

  1. Ripeto a te quello che ho scritto da Pippo.

    a me il pay off invece piace: semplice, comprensibile, a suo modo forte

    sui contenuti invece ho qualche dubbio. non perché parlano di temi nazionali quando si vota per delle regionali, come qualcuno ha detto (ci sta che si faccia ANCHE una campagna su temi nazionali), ma per i contenuti in questo caso sì “deboli”

    Aggiungo due considerazioni. La prima è che se leggi i commenti sempre da Civati, non sono unanimi (e quindi il giudizio su come sono stati accolti dovrebbe essere meno tranchant); la seconda è che se segui il terzo link tuo si nota come la critica sia ai contenuti di uno dei manifesti (giudicato troppo di destra perché osa dire qualcosa per le imprese): non mi sembra una critica di cui dovremmo tenere conto, non trovi?

    Commento di Champ del 2 February 2010 alle ore 23:20
  2. Li hai visti guidando in macchina? Non si leggono!

    Commento di piero del 2 February 2010 alle ore 23:36
  3. già, ed è un peccato perché “in poche parole un’altra italia” segna un passo avanti rispetto ai precedenti slogan, incentrati solo sull’ombelico piddino(più forti noi, tanti per cambiare ecc.).

    Commento di f.b. del 2 February 2010 alle ore 23:53
  4. le foto mi sono raccapriccianti, almeno le due che ho visto
    l’omo coll’occhiali me pare un assassino, questa qui la vittima

    Commento di chelidon del 3 February 2010 alle ore 00:37
  5. A dire il vero su altre campagne del PD che a te non piacevano a me non dispisacevano (come il Filet O’Fish d’altronde…), ma stavolta siamo proprio d’accordo. Questi sono sgradevoli visivamente. Che cavolo di cartelli.

    Tralascio il contenuto. E’ che sono scomodissimi da leggere con quel fumetto sulla bocca che li copre. Confonde. Disturba il lettore. Ma scusa non hanno fatto dei test prima di diffonderli?

    Commento di Filippo del 3 February 2010 alle ore 00:55
  6. perdona l’OT, ma avevo anche io dimenticato di dirti che il Filet o’Fish non è niente male. Ma a me piaceva anche ilMac, quindi mi se che sul cibo spazzatura siamo disallineati

    Commento di Champ del 3 February 2010 alle ore 01:03
  7. Bè…lo slogan (in poche parole un altra italia) mi piace. Rivolgersi alle imprese è ottimo(sottoscrivo champ).

    Certo il fumetto che copre il volto disturba un pò…a meno che non sia stato fatto proprio per indurre a leggere (della serie: “cos’è sta roba? vediamo…”). Non so, non mi intendo di comunicazione.

    La cosa che più sembra azzardata, concordo, sono i volti scelti.
    “L’imprenditore” con gli occhiali ha uno sguardo inquietante in effetti(la preoccupazione della crisi?),disturbante.
    Questa ragazza “precaria” somiglia spiccicata all’androgino ragazzo con un vaso di fiori, quadro di un anonimo imitatore del Caravaggio (probabile copia da un originale del Maestro) del museo di Atlanta (potete vederlo qua per es:http://www.thais.it/speciali/Caravaggio/Scheda45.htm): vale a dire emana un acerba sensualità, un miscuglio fra gioco di alterigia (le soppracciglia inarcate, gli occhi lievemente contratti) e ammicamento (la bocca carnosa semidischiusa, le palpebre semiabbassate).
    Bohhhh!
    In quello sulla formazione avrei preferito vedere gli utenti (bambini, adolescenti) piuttosto che la docente.

    Commento di piergiorgio del 3 February 2010 alle ore 01:46
  8. Pensavo fosse una pubblicità contro lo stalking, ahahah!

    Commento di Frank del 3 February 2010 alle ore 13:09
  9. Il pay off non è male, avete ragione; ma “il lavoro” che tocca le froge nasali della tizia – fotografata in _quale_ posizione, peraltro? – è ridicolo. Perché diavolo…?

    Commento di Billy Pilgrim del 6 February 2010 alle ore 17:13
  10. http://www.internazionale.it/interblog/index.php?itemid=2967

    Commento di Guido V. del 7 February 2010 alle ore 11:59

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