Fail

Non sono mai stato un fan di Vendola e ho spiegato in tempi non sospetti le ragioni che legittimavano la richiesta fatta al presidente della Puglia dai vertici del Pd di fare un passo indietro a favore di un candidato che potesse trovare il sostegno di una coalizione più larga. Trovo però sinceramente disarmante che questa lucidità e questa capacità di analisi si accompagnino – e non è la prima volta – a un triste e patente dilettantismo nella costruzione delle soluzioni ai problemi: un fenomeno ricorrente al punto da diventare quasi comico, specie se consideriamo che i padri di questo ennesimo fallimento non perdono occasione per fare l’elogio dei professionisti della politica, non senza una certa spocchia, contrapponendosi alla superficialità inconcludente del resto del mondo.

Io sono fermamente convinto che la politica sia un mestiere che richiede talento, capacità, intelligenza ed esperienza, e che non basta saper fare bene un altro mestiere per improvvisarsi politici. Sono, insomma, per i professionisti: per quelli che capiscono la politica, che sanno analizzare la realtà, prevedere le sue evoluzioni e in conseguenza di queste prendere le giuste decisioni per produrre i risultati desiderati. Per questa ragione, spero che chi ha gestito la vicenda pugliese abbia capito una volta per tutte di essere sprovvisto di queste capacità. Largo ai professionisti della politica, per favore.

Sullo stesso tema:

  1. Non aspettiamo altri cinque mesi
  2. Il suono del silenzio
  3. Sciogliendo il nodo
  4. Perché Di Pietro non sopporta Vendola
  5. Dilettanti allo sbaraglio


Condividi

28 commenti »

  1. Costa, è un po’ di mesi (diciamo da dopo le primarie) che non sei più convincente. E secondo me sospetto che non sei convinto neanche tu di quello che scrivi, e sembra che lo faccia “per commissione”, o meglio, per dovere di lealtà ad una linea di partito che non convince te per primo.

    E questo post ne è il paradigma perfetto. Non si capisce cosa vuoi dire, e riesci nella stessa frase a dire che i vertici del pd pugliese sono contemporaneamente lucidi e dilettanti.

    Ma credo che per prima cosa tu dovresti spiegare perchè, per cercare di ingraziarsi (forse) un partito che non arriva all’8% si sarebbe dovuto scontentare il 70% di una coalizione che è accreditata di almeno il 40% dei consensi.

    Commento di chartitalia del 25 January 2010 alle ore 03:30
  2. Se avessi fatto la fatica di cliccare sul link attaccato alle parole “ho spiegato” avresti trovato la risposta che cerchi e avremmo risparmiato tempo e fatica. Se rileggi il post con calma, poi, secondo me capisci pure cosa voglio dire. Poi magari non sarai d’accordo e ti basterà spiegare perché, senza sciocchi riferimenti a presunti “doveri di lealtà verso la linea del partito”. Vorrei qui si discutesse delle cose scritte nel post, che penso dalla prima all’ultima, e non di bizzarre interpretazioni dietrologiche.

    Commento di francescocosta del 25 January 2010 alle ore 03:40
  3. uhmm… due cose
    1) posso esprimere delle mie impressioni maturate dalla lettura dei tuoi scritti negli ultimi due mesi? ok, sembra di capire di no, quindi veniamo alle cose scritte nel post

    2) nel post attribuisci, riferendoti ai vertici del PD, “lucidità e capacità di analisi” e quindi avalli completamente la scelta di allargare l’alleanza all’UDC che, secondo te (e quelli lì lucidi) è l’unica speranza per tentare di vincere le elezioni in Puglia

    ora, ti rifaccio la domanda: grazie a quale argomentazione occorre accontentare i desiderata dell’8% dell’elettorato (stima dell’UDC in Puglia) e scontentare il 70% di un elettorato che si assesta almeno al 40% (stima al ribassissimo del centrosinistra in Puglia), e con il riusltato che gli scontenti dell’alleanza con l’UDC non si rechino neanche a votare, facendo perdere molto di più dell’8% teorico dell’UDC (ti dice niente la sfida Rutelli-Alemanno a Roma?)

    e lo strepitoso risultato delle primarie pugliesi (200.000 partecipanti contro gli 80.000 del turno precedente) proprio non ti suggerisce niente al riguardo? non vorrà dire che una fetta importante dell’elettorato di sinistra si è mobilitata per sostenere Vendola e, nel caso fosse stato messo da parte, questa fetta magari non sarebbe andata a votare?

    ovviamente, non ho la verità in tasca al riguardo, ma mi sembra piuttosto ardito sostenere, a primarie effettuate, che la scelta dei “vertici del PD” di richiedere un passo indietro a Vendola fosse lucida ed analitica

    questo è quello che non mi convinceva nel tuo post, e continua a non convincermi anche dopo aver (ri)letto il post richiamato

    Commento di chartitalia del 25 January 2010 alle ore 04:09
  4. Uhmmm…effettivamente Costa anch’io non capisco bene che vuoi dire. Essere più espliciti, magari far nomi e cognomi? Se no non si capisce.
    Anche perchè, per quel che ne so, nel PD della situazione pugliese si sono occupati, e molto!, tutt’altro che dilettanti della politica.
    Vabbè cmq, probabilmente non ha molta importanza.

    Di certo come ha detto Emiliano, Vendola ha impartito una sonora lezione al PD.
    Ma è evidente che quando si dice PD in questo caso si dice una parte specifica della dirigenza PD. Quella cioè che ha ritenuto una strategia imprescindibile l’alleanza con l’UDC, e, con l’occasione, la promozione di propri uomini= D’Alema ecc.
    Il mio adorato D’Alema, che ha provveduto a farsi “intervistare” da Fazio (parlando naturalmente anche della Puglia) giusto la sera prima delle primarie in prima serata su rai 3…
    Vabbè ma questa è una altra storia: questa è la rai tv, titolare impropriamente del servizio pubblico radiotelevisivo.

    Come dicevo adoro D’Alema, mi è simpatico, lo ammiro, ne apprezzo le qualità, l’intelligenza scintillante, l’ironia, il brillante sarcasmo, ascoltarlo è sempre un piacere…però, però
    Purtroppo quanto a scelte politiche non ne azzecca una da parecchio. E ha combinato molti guai.
    Chi più professionista della politica di lui?
    Ma evidentemente non è lì il problema.

    Forse sarebbe ora di capire che non si può far politica di ampio respiro semplicemente sommando in chiave tattica pezzi di classi dirigenti.
    Osare un poco di più? un poco…

    Cmq ora si tratta di vincere in Puglia la battaglia più grande.
    Devo dire che Vendola ha subito mostrato magnanimità e lungimiranza, accogliendo a braccia aperte chi non lo voleva.
    Bene. Speriamo che pure gli altri facciano altrettanto e tutto il PD remi in una direzione.
    Dopodichè si perderà? si vincerà? non lo so, probabilmente si perderà.
    Però dopo un 70% contro 20% che dire?
    Anche se candidato fosse stato Boccia non sarebbe stato facile vincere con una base così delusa e “dissidente”.
    Forse qualche volta meglio una sconfitta con un elettorato convinto e mobilitato, che una…boh?…vittoria?..effimera contro il proprio elettorato.

    Commento di piergiorgio del 25 January 2010 alle ore 05:47
  5. Allora proviamo a tradurre dal Costese:

    “Per questa ragione, spero che chi ha gestito la vicenda pugliese abbia capito una volta per tutte di essere sprovvisto di queste capacità. Largo ai professionisti della politica, per favore.”

    Vuol dire:

    “A Massimì, hai rotto, stai a fa più danni tu ar PD, che Ciro Ferrara da allenatore della Juventus. Dovete lascià spazio a chi conosce er mestiere!”

    Se la mia traduzione è inesatta, seguirà cortese smentita del titolare del blog. Nel frattempo, mi sorprendo che i pennivendoli dei giornali vedano, nella vittoria di Vendola, la sconfitta del PD.

    Eh no carissimi, questa è una grande vittoria per chi crede – fuori dalle nomenclature della bocciofila – nella vocazione alla democrazia diretta del PD. Qui a uscire sconfitto è solo un gruppo dirigente che non ha voluto ascoltare la sua gente, fancedola diventare la gente di Vendola. I nodi stanno venendo al pettine, perfino sulla crapa pelata di Pierluigi.

    Commento di Marco D del 25 January 2010 alle ore 11:17
  6. “spero che chi ha gestito la vicenda pugliese abbia capito una volta per tutte di essere sprovvisto di queste capacità.”

    Affermazione forte, ma inspiegabilmente generica per un giornalista emergente del suo calibro, Costa. Potrebbe fare qualche nome e cognome?

    Commento di Antonio del 25 January 2010 alle ore 11:22
  7. francesco,

    questa volta, obiettivamente, stai facendo i salti mortali.

    bersani secondo me è un ottimo leader. ha talento, capacità, intelligenza ed esperienza.
    infatti ha scelto di fare le primarie in puglia.
    dalle primarie è uscito vincitore vendola, che ora è più forte di prima. le primarie quindi, confermate dal piddì come metodo di selezione dei candidati, si sono ancora una volta rivelate un ottimo metodo.

    sicché non capisco a chi tu ti rivolga…forse dovresti essere più esplicito.

    Commento di Carlo M del 25 January 2010 alle ore 12:03
  8. Posso dire che io non ho mai capito su cosa si basi questa idea dell’intelligenza di Dalema (è di lui che si parla di lui e degli accoliti, Latorre per dire e poi anche Letta )? Ovunque vada biglia batoste micidiali.

    Commento di carlo del 25 January 2010 alle ore 12:06
  9. Il carlo M qui sopra sono mica io

    Commento di carlo del 25 January 2010 alle ore 12:07
  10. Questo post del Costa presenta robuste somiglianze con quello di Scalfarotto, soprattutto nelle accuse alla nomenclatura senza fare nomi.
    http://www.ivanscalfarotto.it/?p=4932
    Se per Scalfarotto e’ capibile in quanto politico di professionane – la politica e’ un gioco di squadra – e’ molto meno capibile per il Costa, che di professione fa, o vorrebbe fare, il giornalista.

    Commento di Antonio del 25 January 2010 alle ore 12:40
  11. Ma davvero nessuno capisce che il riferimento è a Massimo D’Alema?
    Chi è stato a mettere il veto alla candidatura di Vendola dopo che Blasi inizialmente l’aveva accettata? D’Alema. Chi è che elogia sempre i professionisti della politica? D’Alema. Chi può parlare di fallimento? D’Alema (i dirigenti in carica del PD no perché le primarie non possono essere definite fallimento per definizione, se no le si vanifica). Cioè, se non si sanno le basi della vicenda pugliese mi sembra assurdo chiedere chiarimenti ad un articolo di commento (e non di cronaca, visto che dati e numeri qua non sono riportati).

    Commento di Skeight del 25 January 2010 alle ore 12:46
  12. @Skeight
    dare i dettagli e’ compito dei giornalisti.

    Commento di Antonio del 25 January 2010 alle ore 12:51
  13. Sono d’accordo con Marco D, questa non è la sconfitta del PD. E’ la vittoria dell’idea stessa di PD. Peccato per i tanti errori, tira e molla… poteva esser gestita meglio. Se il PD creava subito la piattaforma per le primarie, senza proporre diktat indigesti, probabilmente Vendola avrebbe dovuto lavorar molto di più per vincerle.

    Commento di Manuele del 25 January 2010 alle ore 13:42
  14. Concordo con l’analisi di Francesco, ma credo che all’analisi sulle responsabilità della classe dirigente manchi un elemento. Più nei commenti che nel post, a dire il vero, ma è un dettaglio.

    Penso che questo dipenda dal fatto che troppo spesso nel Pd si tenda a considerare classe dirigente solo il segretario e i suoi più stretti collaboratori. Va bene che il concetto di “classe” in politica è un po’ in disarmo, ma almeno il suo significato ci si potrebbe intendere :-)

    Da me ho provato a spiegare cosa intendo.

    Commento di Champ del 25 January 2010 alle ore 14:35
  15. dai, che d’alema c’è quasi riuscito ad amamzzarlo sto partito. un altro piccolo sforzo ed è fatta

    Commento di holdenC del 25 January 2010 alle ore 14:43
  16. Vorrei invitarvi senza polemica a fare uno sforzo di comprensione del testo prima di mettere la mano sul grilletto.

    Per esempio, mi si chiede conto della scelta di cercare un candidato alternativo a Vendola come se io avessi scritto da qualche parte che mi sembra giusta o che la approvo. Ho scritto una cosa diversa, cioè che trovo legittima la richiesta del Pd a Vendola di fare un passo indietro a fronte di una incapacità di Vendola di allargare la coalizione – e non vi sfuggirà la differenza tra “è legittimo chiederlo” e “sono d’accordo, va fatto” – e ne capisco le ragioni, che ho descritto lungamente nel post che linko. Anche perché l’obiettivo di tutti dovrebbe essere trovare un candidato capace di vincere a marzo, più che a gennaio.

    Oppure mi si chiede con tono vagamente inquisitorio di “fare i nomi”. Non ho fatto i nomi di D’Alema, Bersani e Blasi per esigenze di scrittura (il riferimento a D’Alema è palese ed efficace proprio perché allusivo, ma è questione di gusti), perché non c’è alcun segreto ed è noto che siano stati loro a gestire la faccenda, e se n’è parlato anche qui; e perché magari oltre a loro ci sono stati altri attori, che io non conosco ma che visti i risultati ottenuti meritano ugualmente il giudizio di questo post. Tra l’altro il tono allude a una mia presunta reticenza a “fare i nomi”, e la cosa fa ridere visto che su questo blog nessuno si è mai fatto alcun problema a fare il nome di questo o quel dirigente anche in faccende ben più spinose, malgestite o imbarazzanti o riservate (cercate “D’Alema”, “Bersani” o “Fassino” o “Veltroni” e ne verranno fuori di tutti i colori). Insomma, gli esagitati si diano una calmata.

    Commento di francescocosta del 25 January 2010 alle ore 15:12
  17. @Costa: “non ho fornito i nomi per esigenze di scrittura”.
    Immagino che la speculare “non ho fornito i fatti per esigenze di scrittura” sia una risposta buona anche per Travaglio.
    Faccio intanto notare al padrone di casa come lo stile nel rispondere sia similari: Travaglio scrisse “gli imbecilli se ne faranno una ragione”, Costa parafrasa “gli esagitati si diano una calmata”. Duro giocare il gioco del miglior giornalista, in Italia.

    Commento di Antonio del 25 January 2010 alle ore 15:48
  18. in effetti tra tutti gli insulti possibili “sei come Travaglio” non lo avevo ancora sentito. Curioso

    Commento di Champ del 25 January 2010 alle ore 15:54
  19. Marco, è già una vittoria.

    Commento di francescocosta del 25 January 2010 alle ore 15:56
  20. siamo per la politica dei piccoli passi :-)

    Commento di Champ del 25 January 2010 alle ore 16:02
  21. Oh mamma mia! Costa, ma tu c’hai un pò l’ossessione delle inquisizioni…;-)
    No, no nessun tono inquisitorio, nè allusioni a reticenze, almeno per quel che riguarda il mio post; semplicemente esigenza di capire dato che, proprio perchè era noto che a gestire la faccenda pugliese erano stati D’Alema ecc. ossia politici di lungo corso, non mi tornava il capoverso del tuo post sull’esigenza di professionisti della politica.

    Evidentemente non avevo colto l’ironia antifrastica, per cui “rivoltavi” su loro le loro stesse parole.

    per il resto son d’acordo.

    Commento di piergiorgio del 25 January 2010 alle ore 16:29
  22. @piergiorgio,
    il Costa non ha nessuna ossessione delle inquisizioni. Solo un po’ di “pepe al culo” (cit. Tremors – film 1997) per aver dimenticato di fare i nomi nel post originale. Se il nome di D’Alema e’ invero ovvio, quello di Bersani lo e’ meno, e quello di Blasi ancora meno. L’ultimo, specialmente, potrebbe sfuggire al lettore meno attento. Bastava far i nomi in chiaro e il post sarebbe stato perfetto. Bastava. A me a scuola hanno insegnato che se un articolo non e’ chiaro, la colpa e’ di scrive. Ma e’ ovvio che io e Costa abbiamo frequentato scuole diverse.

    Commento di Antonio del 25 January 2010 alle ore 16:38
  23. Ma no dai…effettivamente a rileggere si poteva pure capire, per es. questo: “..specie se consideriamo che i padri di questo ennesimo fallimento non perdono occasione per fare l’elogio dei professionisti della politica, non senza una certa spocchia, contrapponendosi alla superficialità inconcludente del resto del mondo” sapeva molto di D’Alema (ma non è spocchioso dai…hehehe).
    Ma sai l’ora tarda…poi il capoverso sembrava serio così di primo acchitto. Voglio dire: lo è, serio! ma attraverso il gioco ironico di dire: volete i professionisti della pollitca? e allora perchè non andate a casa, visto che voi vi siete dimostrati non molto professionali…
    però lì per lì non avevo colto

    Commento di piergiorgio del 25 January 2010 alle ore 17:38
  24. Bravo Francè: breve ed intenso.

    Tc

    Commento di Tc del 25 January 2010 alle ore 17:52
  25. Sono un po’ sconcertato da fatto che quasi nessuno ha colto la PALESE IRONIA insita nel secondo capoverso del post di Costa…

    Commento di Pierluigi del 25 January 2010 alle ore 18:26
  26. Costa 1 – commentatori acidi del post 0

    Commento di Fabrizio Gritti del 25 January 2010 alle ore 22:17
  27. Intanto che mi dite della mossa di Casini?
    par quasi un piacere al PD. Anche se ovviamente avrà ben altri risvolti.
    Cmq la Poli Bortone è una candidata forte.

    Commento di piergiorgio del 25 January 2010 alle ore 22:31
  28. “Largo ai professionisti della politica, per favore” … quelli veri però. Quelli che sanno e capiscono cosa i propri elettori vogliono e che non rincorrano gli elettori degli altri perdendo la bussola, se mai l’hanno avuta.

    Commento di Gianluca Aiello del 25 January 2010 alle ore 23:11

Il feed RSS dei commenti a questo post.

Di’ la tua: commenta!

I contenuti di questo blog sono protetti da una Licenza Creative Commons, ergo possono essere diffusi liberamente per la rete purchè siano correttamente citati l'autore e la fonte, e non a fini commerciali. L'autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post.
(c) 2010 Francesco Costa | Il Post | powered by WordPress with Barecity