Questo sito contribuisce alla audience di IlPost

Uno di noi

In tutta la vicenda dell’elezione di Brown e di come questa può mettere a rischio l’approvazione della riforma sanitaria, la cosa più bizzarra e paradossale è che lo stesso Brown, quando era senatore statale, votò sì alla copertura sanitaria universale in Massachusetts. Una riforma ben più incisiva ed europea di quella oggi in discussione negli Stati Uniti.

Mr. Brown, as a state senator, voted in favor of the Massachusetts universal health-care law in 2006 — when the state became the first in the nation to pass such a far-reaching overhaul to guarantee coverage for nearly every state resident and to require everyone in Massachusetts to obtain insurance. Mr. Brown said the health care bill currently before Congress is “not good for our state.” While all Americans should have health care, he said, the federal government should incentivize individual states to tailor a plan for its residents. “I believe everyone should have insurance, I initially have to look out for our state,” Mr. Brown said. “And when we’re already going to be paying higher fees with our plan and then pay higher fees for a plan that doesn’t work for us, I think we can do better.”

update: Più leggo di Scott Brown e della sua attività da senatore statale fino a questo momento più mi convinco di una cosa. Brown è chiamato a decidere in pochi giorni cosa fare della sua carriera politica, più precisamente nel 2012. Se vuole avere una speranza di conservare il suo seggio al senato, dovrà continuare sulla linea politica che ha tenuto fino a questo momento: una linea più liberal persino di quella della repubblicana ribelle Olympia Snowe. Se vuole avere una speranza di giocare un ruolo alle presidenziali, magari da candidato vicepresidente, dovrà necessariamente spostarsi un po’ a destra.