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"A questo punto, se il progetto vero, sottostante, sia quello di restaurare la vecchia logica politica dei partiti tradizionali, bisogna dirlo chiaramente e praticare l’obiettivo con spregiudicatezza. Può essere che non ci sia alternativa, che non sia l’Italia il luogo per sperimentare nuove dimensioni della lotta politica, nonostante siano passati vent’anni dalla caduta del muro di Berlino, nonostante il rigetto così diffuso dell’impostazione old fashion, nonostante il successo selvaggio di un Berlusconi nel coniare inedite e inaudite forme partitiche. Caro Bersani, caro D’Alema: se l’idea di un Partito democratico è sfiorita vorremmo saperlo dalle vostre bocche. Ma il giochetto del partito-società con le regole del Cominform o dei congressi democristiani, quello no, non è il massimo che possiate offrire alla scalcagnata politica italiana".
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> il giochetto del partito-società con le regole del Cominform o dei congressi democristiani
Ricordo che il giorno 17 gennaio ci saranno le primarie per l’elezione dei segretari provinciali del Pd nella mia regione. Se queste procedure per la scelta degli organi dirigenti era normale anche nei partiti di massa del secolo scorso Ferrara o sa sicuramente meglio di me.
> un Berlusconi nel coniare inedite e inaudite forme partitiche
Fondare e guidare un partito retto da normali regole democratiche era troppo facile e scontato? Abbiamo proprio bisogno in Italia di superare la forma di repubblica democratica per sperimentare “inedite e inaudite” forme di governo?
Ma abbiamo veramente bisogno dei consigli di Ferrara?