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(c) 2010 Francesco Costa | Il Post |
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E’ un rinvio di una legislatura. Però il PD le primarie se le fa davvero.
Sintesi, questa sconosciuta.
fuori dal mondo.
Stiamo parlando di primarie per legge a spese dei contribuenti. Una cosa che non esiste in nessun paese del mondo. Era uno stratagemma di Loiero per scaricare 2 milioni di euro sulle casse della Calabria. Ci mettiamo a difendere anche Loiero adesso?
Esistono in Toscana, se proprio non vogliamo arrivare agli Stati Uniti e in tutti gli altri paesi del mondo – tanti – in cui esistono le primarie per legge, quindi a spese dei contribuenti (anche le elezioni normali sono “a spese dei contribuenti”, se questo è di per sé un fatto negativo).
caro francesco,
in toscana un tale che si chiama maurizio marchetti, sindaco di altopascio e prossimo (2011) candidato del pdl alla provincia di lucca (noto alle cronache locali per aver nominato assessore alla sicurezza un esponente di forza nuova – peccato che tale assessore sia stato beccato un mese fa in una bisca clandestina) giusto stamani è intervenuto sui giornali per lamentare il costo delle primarie in toscana, a suo dire eccessivamente alto. diciamo ha espresso i soliti concetti del manifesto della federazione della sinistra, a conferma delle grandi affinità tra queste liste.
Sono favorevolissimo alle primarie, credo che il PD debba farle sempre come regola (una regola che se fosse stata chiara e scolpita nella pietra avrebbe evitato la confusione che regna ora nel Lazio e nella Puglia), però farle per legge -regionale- non mi convince perchè mi pare troppo invadente dell’autonomia dei partiti.
2 milioni non è una grande spesa, ma di questi tempi, nel quale l’economia si contrae di brutto, mi pare un po’ immorale che le spese per il funzionamento della politica non si riducano ma anzi aumentino.
E vi assicuro che nella vita neanche una volta ho pensato di votare PRC o PDL..
“Tutti gli altri paesi del mondo – tanti”. Dai. Proviamo.
Per la cronaca, secondo Wikipedia esistono primarie in: Usa, Cile, Armenia, Urugugay, in un solo collegio inglese (e solo per i Conservatori) e in un piccolo partito della Corea del Sud, che nel frattempo non esiste più.
Oltre che, ovviamente, nella mitica Calabria di Loiero, che in questi giorni sta dando il meglio di sé.