Questo sito contribuisce alla audience di IlPost

«A far-reaching overhaul»

Dopo mesi di “primo passo” e “primo sì” per la riforma sanitaria di Obama, messaggio per i giornali italiani: questo sì che è un primo passo. Il prossimo è fissato per il 24 dicembre, ore 19: voto finale del senato (ieri si votava l’emendamento Reid, col risultato degli accordi degli ultimi giorni). La partita poi si sposterà sul fronte della commissione bicamerale, ed è lecito aspettarsi ancora qualche modifica.

The House speaker, Nancy Pelosi, has said the House would not just accept the Senate bill. And some Senate Democrats have warned that they could turn against the bill if changes made during negotiations with the House are not to their liking.

In ogni caso, il testo del senato è tutt’altro che insignificante. Espansione del Medicaid, obbligo per tutti di contrarre un’assicurazione, creazione di un’agenzia governativa che negozi polizze assicurative a prezzi vantaggiosi, sussidi e tagli fiscali per i ceti meno abbienti, divieto per le compagnie assicurative di rifiutare clienti sulla base del loro quadro clinico presente o passato e tante altre cose minori che trovate ben elencate qui. Per un totale di trenta milioni di americani privi di assicurazione che saranno coperti.