Giusto per restare in tema
Sono grandi giornate per le procure italiane. È stata assolta in appello – dopo essere stata assolta anche in primo grado – Elena Romani, la donna accusata di aver ucciso sua figlia poco più che neonata. Se non ve la ricordate, è quella colpevole soprattutto di voler fare la velina, sulla quale si scatenò un profluvio di editoriali sociologici e articoli con titoli come: «Ha ucciso la figlia con un calcio» o «Quella madre è pericolosa se esce può uccidere ancora». Beh, era innocente. Pochi minuti fa, poi, assolto in primo grado Alberto Stasi, al termine dell’unico processo che io ricordi durante il quale l’accusa ha cambiato idea sull’ora della morte della povera Chiara Poggi tutte le volte che Stasi forniva un nuovo alibi. Assolto con formula piena. Il pm continuava a chiedere trent’anni persino dopo l’ultima perizia, quella cosiddetta “super partes”, dall’esito determinante.
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Vorrei darti un consiglio non richiesto, se posso. Se leggi l’inglese, leggi “The Monster of Florence” di Douglas Preston: uno dei PM chiavi dell’inchiesta e’ lo stesso Mignini del processo Knox. Ed e’ davvero interessante leggere le teorie formulate dal Mignini in merito al caso Mostro di Firenze: c’e’ un morto il cui corpo viene riconosciuto da parecchi testimoni come quello di X? Bene, i testimoni mentono tutti, dice il Mignini, perche’ fanno forse parte di una setta satanica, e quindi sono tutti indagati. Si riesuma il corpo e si scopre che e’ proprio quello di X? bene, una setta satanica ha chiaramente scambiato i corpi di quello ammazzato veramente in precedenza e un altro che non si sa chi e’.
Mi venivano i brividi leggendolo.
Prevengo l’obiezione: ah, ma Preston ha il dente avvelenato con Mignini. Vero. Ma perche’ ce l’ha? Perche’ l’ha indagato per favoreggiamento nel caso del mostro, perche’ si rifiutava di ammettere qualcosa che Preston dice di non aver fatto.
Suona familiare?
Da notare che contro Mignini, se non sbaglio, venne aperto un procedimento disciplinare proprio per il caso del Mostro…e poi capito’ Amanda Knox. A voler fare dietrologia (che piace tanto ai PM) si potrebbe forse dire che per Mignini la Knox era l’ultima occasione per salvare la carriera.
Non mi pare di aver letto nessun articolo su di lui in Italia. C’e’ paura?
Grazie per la dritta, lo cerco.
http://www.amazon.com/Monster-Florence-Douglas-Preston/dp/0446581275/ref=sr_1_1?ie=UTF8&s=books&qid=1261071915&sr=8-1
Per completezza, ti metto anche un’intervista a Mignini nella quale offre una versione molto diversa da quella di Preston, almeno in alcuni punti (mentre in altri, mi pare confermi il tutto…): http://lacronaca.myblog.it/archive/2009/12/12/il-pubblico-ministero-mignini-risponde-alle-critiche.html
PS: il Giuttari a cui si fa riferimento nell’intervista e’ lo stesso investigatore che nel caso mostro di firenze scambio’ un fermaporte tipico delle case toscane per un oggetto capace di mettere in contatto il mondo dei morti e il mondo dei vivi. E siccome un giornalista che seguiva il caso del mostro da tempo (Spezi) ce ne aveva uno in casa (identico a un altro trovato su uno dei luoghi dei delitti), questo contribui’ anche a metterlo brevemente in prigione con l’accusa di essere il mostro.
Augh.
Beh, se il giudice ha usato la vecchia formula “per insufficienza di prove”, allora non sarebbe corretto parlare di assoluzione con formula piena, giacchè quando questa formula dubitativa era ancora in vigore si parlava di formula piena nel casi in cui il fatto non sussiste, o non costituisce reato, o l’imputato non lo ha commesso.
Cioè quando è provata l’innocenza dell’imputato.
No, la Camera di consiglio ha assolto con formula piena. Tolgo insufficienza di prove, non pensavo fossero in contraddizione. Correggo, grazie.
La contraddizione, se c’è (non sono un giurista) non è tua, ma degli articoli e dei lanci d’agenzia, dato che tutti mettono insieme quello che a me pare il pecorino col branzino.
Repubblica ci assicura che addirittura il giudice avrebbe usato la vecchia formula “per insufficienza di prove”, e lo ha “assolto per non aver commesso il fatto”.
GARLASCO: GIARDA, NON SI PUÒ PARLARE DI ‘INSUFFICIENZA PROVÀ = (AGI) – Vigevano, 17 dic. – Non concorda il professor Angelo Giarda con quanti affermano che
Alberto Stasi è stato assolto con la vecchia formula dell’insufficienza di prove. «Leggendo solo il dispositivo della sentenza – dice l’avvocato di Stasi – non lo si può affermare.
Infatti l’articolo 530 comma 2 prevede anche la possibilità di un’assoluzione per ‘mancanza di provè». Le motivazione del verdetto saranno depositate dal giudice entro 90 giorni.
Mi sembra evidente che in molte procure italiane sia in voga la pratica di puntare su un unico imputato e cercare di costruirgli intorno un quadro accusatorio a tutti i costi, senza curarsi di cercare altri eventuali colpevoli (Stasi, Sollecito/Knox, Romani, etc.). O addirittura manipolando le prove! Ricordate Zornitta?
Pigrizia mentale? Incapacità investigativa? Malafede?
E ora fossi una delle gemelle K non dormirei sonni tranquilli a Garlasco.