Frase del giorno
Per un politico sedicente progressista era complicato dire una cosa più sciocca e vuota di quella detta da Bersani. Fortunatamente, però, qualcuno non ci delude mai.
È una sentenza sbagliata. Sono cattolico ma a prescindere da questo, anche se non lo fossi, non capisco che male c’è ad avere il crocifisso in aula. Che male fa mettere un simbolo che ti ricorda amore e sensibilità? Se dobbiamo accettare una cosa del genere, allora togliamo i crocifissi da piazze e campanili.
Antonio Di Pietro
Sullo stesso tema:


Non capisce.
Magari è una cosa stupida e l’hanno già detta in molti. Ma non è strano che la richiesta di togliere il crocifisso sia arrivata da una donna nata in un paese che la croce ce l’ha anche sulla bandiera?
ps. Sono d’accordo con la sentenza ma penso che la cultura non si cambia con le sentenze, soprattutto quando vendute come “imposte dall’estero”. Oggi abbiamo La Russa che sbava minacciando morte ed i crocifissi rimarranno dove sono. Fino a ieri non se li filava nessuno (tranne il governo che secondo Spinoza.it affidava il piano antisismico per le scuole alle preghiere).
Eh no che non capisce!
Comunque, se può interessare, ho fatto un’analisi sullo stato attuale dell’Idv:
http://pietroraffa.altervista.org/blog/?p=1976
Grande Tonino. Peggio di cosi’ ha fatto solo Calderoli.
[...] il fine ragionamento giuridico di Antonio Di Pietro: “È una sentenza sbagliata. Sono cattolico ma a prescindere da questo, anche se non lo [...]
[...] sul tema del crocifisso in classe, arriva il momento della satira, volontaria e non. Da una dichiarazione “a prescindere” di Di Pietro si passa alle farneticazioni di Betulla sullo spirito anti-Italiano di chi non vuole il crocifisso [...]
Bè comunque a parte il tono (più sfumato e pacioso in Bersani, più netto e battagliero come al solito in Dipietro) nella sostanza, le due dichiarazioni, mi spiace, sono assai simili.
E infatti se Bersani dice che “il buon senso è vittima del diritto” non significa forse che “la sentenza è sbagliata” come ha detto DiPietro? (sbagliata perlomeno secondo il “buon senso”).
Poi DiPietro prosegue con ottimi esempi di “buon senso”= ovvero di senso comune che, spesso, non è affatto buono, in perfetta scia a Bersani: “che male c’è… ecc.” non è la stessa cosa di ” ma chi può offendere…ecc.”?
L’unica differenza è nella chiosa paradossale, già comparsa in molte dichiarazioni “di battaglia” su blog e non. Si tratta naturalmente di un assurdo poichè strade e piazze sono certo luoghi “pubblici” nel senso di aperti a tutti, ma non sono certo Istituzioni pubbliche come la scuola.
Il crocifisso dietro la lavagna
Ecco cosa dicono nella scuola di Albano Terme dove tutto è comminciato!!!
http://stiben.wordpress.com/2009/11/05/crocifisso-dietro-la-lavagna/