Buoi e asini
Torno sulla questione dei giornalisti a cui piace molto di più scrivere di fumo piuttosto che di cose, salvo poi lamentarsi dei politici «lontani dalle esigenze del paese» e che non parlano mai dei famosi «contenuti». Oggi pomeriggio a Roma è stata presentata Italia Futura, l’associazione promossa da Montezemolo, diretta da Andrea Romano e che vede la partecipazione di persone – tutte di una certa caratura – di provenienza politica e professionale del tutto eterogenea. Per questo motivo, e per una certo atteggiamento di quelli che la sanno sempre molto lunga, il parto dell’associazione è stato accompagnato da retroscenismi di ogni sorta. Durante la presentazione, Montezemolo ha dedicato tre frasi a rispondere ai retroscenismi e un quarto d’ora a discutere di mobilità sociale, di lavoro, di salari, di welfare, di politiche giovanili. Poi Irene Tinagli ha presentato il suo rapporto, interessante e dettagliato: una piattaforma molto avanzata su un tema fondamentale, condita di diverse e valide proposte concrete. I famosi contenuti, insomma. Letta e Fini hanno parlato delle stesse cose. Indovinate cosa hanno scritto Corriere della Sera e Repubblica, e indovinate cosa scriveranno domani.
Sullo stesso tema:


Giusto.
Però è anche vero che una fondazione che nasce cosi’ figa, con addirittura un logo studiato e colori istituzionali già fatti, con ad occhio già svariate decine di migliaia di euro di investimento in comunicazione e il venture capital di idee da 30.000 euro, e il sito fatto fare da professionisti, e un posizionamento di marketing sociale più che studiato, insomma… una fondazione che nasce con queste premesse puzza un po’ di attore politico molto attivo e attento all’immagine pubblica e ci può stare che si provi a fare un po’ di supposizioni sul vero ruolo che vuol recitare.
E’ molto interessante il progetto e anche la prima iniziativa, sulla mobilità sociale.
Però ho scoperto con grande rammarico che a Italia Futura si aderisce per censo e che, in proporzione al censo, si partecipa alle scelte dell’Associazione.
Mi sarebbe molto piaciuto, per esempio, concorrere “alla definizione del programma di attività di Italia Futura” e anche “partecipare ad ogni attività seminariale”, ma non ho 10.000 Euro.
Avrei separato la raccolta fondi dalla grado di adesione: quest’ultimo dovebbe dipendere, coerentemente con i giusti principi che portate avanti, dalla voglia di impegnarsi e dalle capacità di portare contributi utili all’Associazione.
O no?
sbaglio o montezemolo ha parlato dell’italia tra cinque anni? “cercare una risposta alla domanda su come immaginiamo l’Italia tra cinque anni”.
un riferimento temporale ben preciso.
se questo non si chiama preparare il terreno…
Mi sono permesso di ripotare il tuo commento su Gilioli sul nostro blog.
http://pdsangiuliano.blogspot.com/2009/10/stavolta-no.html