Chicago 2016
Io non so come andrà a finire la storia delle olimpiadi del 2016 e la città a cui saranno assegnate. Di una cosa sono certo, però: se fossi il capo dello staff di Obama, non permetterei mai e poi mai che il presidente vada in questo momento dall’altra parte del pianeta a perorare la causa della sua città se non avessi l’assoluta e matematica certezza che tornerà a casa con una vittoria.
Sullo stesso tema:


spero che ce l’abbiano questa certezza, sarebbe veramente una figura ridicola se poi l’assegnassero a RIO…che un Obama non ce l’ha…
Buttandola tutta in politica, sono quattro nazioni con governi progressisti, ma l’unica di cui non si parla nell’articolo è Madrid.
Zapatero non tira più.
Se vince il Brasile, Pelé batte Obama 1-0.
Scherzi a parte, anch’io trovo che sia stata una mossa azzardata.
Non capisco, a Chicago sembrano tutti completamente pazzi per questa storia delle olimipiadi.
La maggioranza “educata” della citta` non le vuole e – secondo me – completamente a ragione. La citta` sta vivendo un momento veramente difficile delle proprie finanze e storicamente le olimpiadi sono una spesa e non un guadagno, nonostante tutto quello che viene propagandato. Non e` poi che chicago abbia bisogno di grandi ristrutturazioni per attirare turisti: la citta` e` costantemente in costruzione ed e` gia` bellissima ora! Io personalmente avrei speso soldi per fare The Spire piu` che le olimpiadi …
C’e` invece una parte della citta` che fa un tifo sfegatato, ci sono i volontari per strada che propagandano la causa nemmeno fossero testimoni di geova! Se Chicago non passa per Delay sara` un grosso problema, Obama magari fa un figuruccia, ma tempo un paio di giorni e questo mondo ADHD se n’e` gia` dimenticato.
Altra nota buffa della proposta di Chicago: le zone dove vogliono intervenire per costruire sono stranamente le zone piu` ricche della citta`. Con l’esclusione di Lincoln Park e Downtown, che sono una zone ricca circondate da zone benestanti, le altre (Douglas Park/UIL e Kenwood Park / Hyde Park – la casa di Obama!) sono zone ricche circondate da quartieri pessimi. Temo un aumento della gia` pesante segregazione che si vive in citta` …
Chicago è fuori
Ahia
Per la citta` e` un respiro di sollievo, sul serio.
Certo pero` che ultima e` proprio brutto … meritava di piu` …
Pure peggio di Tokyo e Madrid, era dura fare peggio!
Forse è il caso di mandare un’email di richiesta di spiegazioni al capo dello staff di Obama. E’ evidente che non legge questo blog! A parte gli scherzi una brutta figura che, vista l’attenzione con cui qualsiasi amministrazione USA “spende” il proprio Presidente proprio per evitare questo tipo di situazioni, risulta inspiegabile.
Un saluto
Io vivo a Chicago. Non ho incontrato nessuno che fosse a favore delle olimpiadi, nonostante i voti bulgari (49 a 0) del consiglio comunale per garantire la copertura di eventuali buchi nei budget con fondi pubblici (=tasse).
chicago e’ la citta’ con la sales tax piu’ alta in America (10.75% su tutto). hanno chiuso il comune per due giorni, perche’ non hanno i soldi per pagare i servizi essenziali. L’hanno scorso non hanno rifatto i manti stradali (che vengono spaccati dal continuo congelarsi/scongelarsi del suolo ogni inverno): ci sono voragini immonde, con macchine distrutte e ciclisti all’ospedale. non sto drammatizzando.
Sulle aree d’intervento: si puntava ad intervenire nella zona sud, nei quartieri piu’ poveri dove abitano in maggioranza afroamericani. il risultato, probabilmente, e’ che il comune li avrebbe spostati ancora piu’ a ovest, dove esiste gia’ una cintura di zone che sembra africa, dallo sfacelo delle case.
Grazie a Dio Chicago non ha vinto. E per Obama, be’, un reality check non da poco. Le menate messianiche lasciano il tempo che trovano (tra l’altro qui in America il suo appeal messianico e’ un po’ appannato, ma questo e’ un altro discorso)
ovviamente “l’anno scorso”, non “l’hanno scorso”…
@demonio: le aree a sud, almeno quelle che vedo dal sito, mi parevano quelle povere si, ma limitrofe a Hyde Park e altri posticini upscale di quel genere. Non ho seguito molto in verita`, dici che la zona d’intervento era sensata?
Per le strade, non sapevo che l’anno scorso avessero saltato il rifacimento del manto, ma i lavori a chicago sono scandalosi da sempre. La 88 nel tratto Chicago – Aurora ha i lavori in corso da una cosa come dieci anni (mi dicono, io ne posso testimoniare tre), la salerno reggio calabria locale ! :)
Il freddo poi e` una scusa dai, in Wisconsin le strade non sono messe cosi` male, per non parlare di posti come la Svezia …
io proverei a fare un ragionamento seguendo questo schema.
- c’e’ l’assegnazione delle olimpiadi 2016, possibile che l’America non si candidi ? Ovvio che no, quindi: Chicago, perche’ e’ la città simbolo dei problemi dell’America di oggi. Pensare che l’America non candidasse neanche una città non ha senso. Cerchiamo di essere pratici almeno su questo punto.
- Pensare che la candidatura passasse ? Lo sapevano gia’ anche loro, visto che hanno fatto Atlanta ’96, che sarebbe solo 20 anni prima rispetto al 2016
- Le città passano solo per influenza e spinte politiche, oltre ad alcune logiche reali sottostanti (ogni volta un continente diverso, per quanto possibile, e ricordando che i continenti alla fin fine sono solo 5, di cui uno, l’Africa, sicuramente con grossi problemi organizzativi: Sidney 2000 Australia, Atene 2004 Europa, Seul 2008 Asia, Londra 2012 Europa, Rio 2016 Sudamerica), quindi bisognerebbe sapere quanto Obama abbia realmente voluto spingere per Chicago
- Chicago e’ uscita al primo giro di voti, sintomo che non c’era una reale spinta politica sottostante
- Alla fine, dopo l’assegnazione, Obama ha dichiarato “manovre politiche”: ma ci prende per scemi ? il capo del piu’ importante paese del mondo ha il coraggio di dichiarare “manovre politiche” ?
Morale: doveva per forza candidare una citta’, ha scelto Chicago per fare una candidatura di facciata alla quale lui per primo non credeva e sapeva che non aveva chance alcuna, e in piu’ dopo fa pure lo scandalizzato per dare una faccia pulita alla sua operazione di facciata, senza neanche essere realmente contento, populista messianico com’e', per l’assegnazione a una delle città simbolo, nel mondo, della povertà creata dalle influenze e manovre economiche degli Stati Uniti, cioe’ la stessa politica che Obama dice di voler cambiare.
Ah rega’, ma sveglia, eh.
[...] gli errori o i passi falsi di Barack Obama è decisamente lo sport più in voga in certe cricche un po’ elitarie [...]
Solo per dire a chi non lo sapesse che non è certo stato Obama a scegliere Chicago, dato che le candidature vengono ufficializzate più di 2 anni prima della scelta finale.
Infatti, va bene il complottiamo scemo, ma diamoci una calmata. Chicago si è candidata anni prima l’elezione di Obama. In ogni caso la teoria per cui siccome era una battaglia persa Obama candida la sua città e si fionda a Copenhagen (primo presidente Usa della storia a farlo) fa molto ridere.
Francesco,
scusa una cosa: ma se sapevi, cosa che io ignoravo (grazie, Fabio B.), che Chicago era gia’ candidata prima che Obama venisse eletto, perche’ scrivi che Obama non doveva perorare la causa ?
Alla luce di questa coa che non sapevo, la logica e’ solo una: o lo fa lui in prima persona, e incassa una sconfitta gia’ messa in preventivo, oppure manda dei delegati mostrando disinteresse verso la causa, e visto che la città e’ Chicago, la sua città, che versa nello stato in cui è, cosa doveva fare ?
Sarebbe stato sicuramente accusato di disinteresse e gli avrebbero pure addossato la colpa della sconfitta causa poca partecipazione presidenziale, traducibile in poca spinta politica.
Per favore non confondiamo il complottismo con le logiche politici spesso a noi sconosciute, anche perche’ il contrario di complottismo e’ semplicismo, termine che ben poco si adatta alla politica.
Ma solo a me sembra un pò assurdo che abbiano assegnato le olimpiadi a Rio, pur avendo già i mondiali di calcio del 2014 da organizzare? I due maggiori eventi sportivi in assoluto nello stesso paese a distanza di due anni.. Certo, avranno le infrastrutture già pronte e tutto, ma mi sembra un grosso trattamento di favore, diciamo..
#18:
Lula ha lavorato bene, molto bene, evidentemente.
Posso solo sperare che abbia lavorato veramente per il bene del suo paese e non lo abbia svenduto a multinazionali e governi di paesi ricchi vari, piu’ di quanto lo sia già ora, per avere i voti per i mondiali e le olimpiadi.
Tieni comunque presente che i Mondiali li indice e li assegna la Fifa, mentre le Olimpiadi li organizza il Cio.
Così come non era dovuto che gli Usa presentassero una candidatura, vista la relativa vicinanza delle olimpiadi di Atlanta (cosa che tu invece definisci “scelta obbligata”), era ancora meno dovuto che Obama andasse a perorare la causa. Nessun presidente Usa prima di lui si era mai recato al Cio in occasione della decisione sulla città ospitante i giochi: se lui non fosse andato non avrebbe mostrato disinteresse verso la sua città, ma si sarebbe semplicemente attenuto al tradizionale protocollo. Nessuno lo avrebbe accusato di nulla, anche perché anche senza andare in Danimarca sarebbe rimasto l’enorme lavoro di lobbying fatto dall’amministrazione in questi mesi per promuovere Chicago.
Io non ho scritto che Obama non doveva perorare la causa. Detto che doveva certamente perorare la causa, e l’ha fatto, ho scritto che nel momento decisivo, quando i giochi sono praticamente fatti, non si fa andare il presidente (in un momento così delicato, dall’altra parte del globo, eccetera) se non si è sicuri di vincere. Questa non è un’opinione, è un fatto. E’ lo stesso motivo per cui quando Bill Clinton va in Corea del Nord l’accordo per liberare le due giornaliste americane è già stato concluso. Le cause si perorano, ma personaggi di questo calibro non si espongono pubblicamente in questo modo senza avere la certezza di un risultato. Potrà piacerci o no, ma è la regola. Una regola che Obama ha infranto, immagino per amore della sua città: ma era tutto meno che obbligato a farlo.
P.S.: Il contrario di complottismo non è affatto semplicismo. Non è che se una cosa non è semplice allora è un complotto. Il contrario di complottismo è razionalità: formulare una tesi sulla base dei fatti e non sulla base di fantasie, più o meno gradevoli o verosimili.
Dasnake: la zona d’intervento era quella povera, ma attaccata a Hyde park. Qui dicono che l’avessero scelta per fare un favore al sindaco e ai suoi amici che si sarebbero comprati parecchi terreni in quella zona. si parla anche di un mezzo rigiro che coinvolgerebbe uno dei consiglieri di Obama, che avrebbe comprato un terreno che sarebbe posi stato affittato o rivenduto al comune DOPO la scelta di Chicago per le olimpiadi.
Visto che sei pratico della zona, vogliamo anche parlare del bordello disumano che c’e’ anche ogni giorno sulla 290?
Io ringrazio il Signore che non le abbia vinte le olimpiadi. Certo, il sindaco (in carica da 20 anni, e un mezzo dittatore che chiuse un aeroporto senza il consenso del governo federale, facendo due X sulle piste di atterraggio con dei buldozzer – non scherzo) ora si trova nei casini. Sperava di usare un po’ di soldi delle olimpiadi per pagare lavori normali. E adesso invece immagino aumentera’ ancora un po’ le tasse, no? ALLEGRIA!!!
obama – e i suoi accoliti – pagano non la sconfitta in se’: ma il credere,e il far credere, che bastino due discorsi semi ispirati, pieni di niente, per convicnere le persone.
ah, sulle strade, ho chiesto anch’io perche’ Chicago e’ tutta un buco e Milwaukee no. Mi hanno detto che a Milwaucke il suolo gela a ottobre e sta gelato fino a aprile. a chicago invece,piu’ a sud, gela e disgela continuamente, per cui spacca l’asfalto in un anno come a milwaukee succede ogni 30 anni.
Se sia vero, non lo so.