Weekend di passione

Fine settimana di congresso – anzi, convenzione – per gli iscritti del Pd. I circoli democratici di tutta Italia infatti hanno iniziato da qualche giorno le consultazioni attorno alla scelta del prossimo segretario del partito, e durante i prossimi giorni si delineerà il quadro delle preferenze dei militanti. Gli unici dati ufficiali sono quelli, parziali, resi noti dal Partito Democratico nei giorni scorsi: quando avevano votato 75mila persone nell’arco di 1626 congressi, Pierluigi Bersani si trovava in vantaggio con il 55,57 per cento, Dario Franceschini seguiva con il 36,46 per cento e Ignazio Marino chiudeva col 7,96 per cento, ben alle spalle dei suoi due avversari ma con un corposo vantaggio sulla soglia del 5 per cento richiesta per accedere alle primarie del 25 ottobre.

I dati che arrivano in queste ore confermano questa tendenza, seppure con notevoli differenze da regione a regione. Bersani va molto forte al sud e nelle regioni rosse, mentre al nord e al centro è testa a testa col segretario Franceschini. Ignazio Marino registra i risultati meno omogenei: briciole al sud – appena l’1 per cento in Sicilia – ma buoni risultati nelle grandi città.

A Imola, quando hanno votato 35 circoli su 43, Pierluigi Bersani è in vantaggio col 76 per cento; seguono Franceschini con il 20,32 per cento e Marino col 3,67 per cento. Anche a Bologna avanti Bersani, col 61,3 per cento. Nello storico circolo di Milano Centro invece la spunta Marino con 77 voti, contro i 75 di Bersani e i 66 di Franceschini. In Veneto Bersani in testa con il 47,32 per cento dei voti, seguono Franceschini con il 39,80 per cento e Marino col 12,47. In Sicilia, invece, Franceschini in vantaggio col 53,32 per cento, poi Bersani col 45,28 per cento e Marino con l’1,40 per cento.

Non si fermano invece le polemiche riguardo il voto in Calabria. Nicola Adamo, coordinatore regionale della mozione Franceschini, ha denunciato: «Sono troppi gli abusi e le irregolarità che stanno caratterizzando le fase congressuale del Pd in Calabria». A Sant’Onofrio, nel Vibonese, hanno riferito gli esponenti della Mozione Franceschini, su 215 tesserati, 115 hanno presentato ricorso contro lo svolgimento del congresso, in quanto non convocati. A Sorianello, sempre nel Vibonese, il sindaco, «esponente della mozione Bersani, ha rinviato il congresso adducendo una questione di ordine pubblico perché in contemporanea c’era una manifestazione di precari».

Infine, un paio di curiosità. Gli iscritti del Pd votano anche all’estero: se in Australia stravince Franceschini, Africa, Asia e Antartide consegnano il primato a Bersani. In Europa invece va forte Marino, che ieri ha vinto il congresso del circolo di Parigi con quasi l’80 per cento dei voti. Testa a testa tra Bersani e Marino nel circolo dei Ferrovieri romani, mentre oggi e domani le urne sono aperte al circolo della Bolognina, luogo fortemente simbolico della sinistra italiana: il crocevia del passato deciderà a chi affidare il proprio futuro.

(per l’Unità)

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4 commenti »

  1. In Campania invece sta andando così:

    [dal mattino]
    Mi iscrivo ma non voto. Succede nel Pd, partito che conta circa 120.000 tesserati ma si ritrova con i seggi deserti e le urne vuote. Leggere per credere. Ad Acerra gli iscritti sono la bellezza di 1.263 ma ai seggi per votare il segretario nazionale e regionale si sono presentate appena 181 persone. E gli altri 1.082? Forse erano in visita guidata al termovalorizzatore. O magari neppure sanno di essere iscritti?

    Il pezzo completo si trova qui: http://www.napolionline.org/new/pd-flop-di-votanti-bufera-sul-tesseramento

    Commento di ottanta/cento del 26 September 2009 alle ore 20:17
  2. ma dove sono, i dati in tempo reale ?
    dove si possono leggere ?

    Commento di marco del 26 September 2009 alle ore 20:37
  3. Purtroppo da nessuna parte, tocca spulciare agenzie, siti dei circoli, federazioni…

    Commento di Francesco del 26 September 2009 alle ore 20:47
  4. anche la distribuzione geografica del voto conferma che bersani ha tutte le carte in regolaper essere un ottimo segreteraio del neonato partito democratico della sinistra, che certamente l’ex ministro saprà riportare allepercentuali che competono ai ds, un 18 per cento nel giro di due anni

    Commento di holdenC del 27 September 2009 alle ore 09:55

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