Comunicazione di servizio
Il dibattito a cui avrei dovuto prendere parte stasera è stato rinviato a data da destinarsi “in segno di lutto verso i nostri caduti”. Poi una volta, a freddo, ci facciamo due chiacchiere su questa cosa un po’ sciocca per cui quando qualcuno muore “per difendere la libertà” tocca smettere di parlare di politica – come se fosse una cosa sporca, di cui non è a modo discutere: come si fa coi soldi, avete presente? – o addirittura annullare una manifestazione indetta proprio in nome della libertà, come se si trattasse in realtà di una semplice protesta contro il governo (a questo punto, probabilmente lo era).
Sullo stesso tema:


d’accordo sulla ipocrisia della moratoria (chiamiamola così, è un termine tanto di moda…). un po’ meno sulla opportunità di rinviare la manifestazione: secondo me, hanno fatto bene. prevedendo quello che sarebbe successo tra sabato e domenica (in ordine sparso: imbecilli che bruciano bandiere americane, stampa di destra che ci ruzza sopra, editorialisti del corriere della sera che diranno “certo, però, in una situazione come questa…”, rutelli e casini che si smarcheranno perché loro in piazza non ci vanno e così via) non ci vuole nostradamus per capire che l’attenzione si sarebbe spostata dalla questione della “libertà di stampa” all’antiberlusconismo della sinistra senza idee e amica dei talebani.
costa mi stai diventando di sinistra ;)
“per difendere la libertà”, perchè le virgolette?
Trovo che sia giusto rinviare la manifestazione, non perché sia sporco parlare di politica, ma perché è giusto evitare strumentalizzazioni davanti alle tragedie.
Sono certo che tutti noi avremmo partecipato con lo spirito giusto. Ma sono anche certo che dall’altra parte si sarebbe detto:”Ecco guardate questi farabutti che nemmeno di fronte a un momento di lutto per tutto il paese, si fermano…”
Non che queste opinioni sino qualificanti, ma siccome ormai li conosciamo, avrebbero tirato in ballo i morti. E francamente, è un’offesa che quei ragazzi trucidati oggi non si meritano.
Francesco, mi hai tolto le parole di bocca. F.b. ha purtroppo ragione sull’aspetto tattico del rinvio della manifestazione, ma proprio quanto dice conferma che sta storia è una colossale ipocrisia.
Poi, sarebbe ora di dire che là ahimè c’è una guerra, e che quando si è in guerra ogni tanto si muore, e quindi che – certo – solidarietà e cordoglio ecc., ma è “normale” che accada.
Forse, poi, il problema è che là non difendiamo la libertà…
sono perfettamente d’accordo!
date un’occhio alla prima pagina del corriere.it di oggi…
cos’è “una cosa sporca”?
[...] update: Franceso Costa è di posizioni simili [...]
[...] [...]
Scusate, ma c’è qualcuno sano di mente che pensa che oggi, settembre (o ottobre) 2009, in Italia, una manifestazione per la libertà di stampa possa NON essere, in parte rilevante, contro Berlusconi e contro il governo?
Beh, non e` che ci volesse molto a capire che una manifestazione scatenata dalle azioni del presidente del consiglio sia un po’ contro il presidente del consiglio, no?
Sul fatto che fosse logicamente scorrelata dalla guerra in afghanistan hai ragione, ma ha ragione f.b. sul piano tattico. Abbiamo, appunto, un bel problema con l’informazione in questo paese e la manifestazione sarebbe stata attaccata biecamente e senza logica.
[...] Settembre 2009 · Lascia un Commento Cristiana Alicata (e non è la sola) si domanda perchè spostare la manifestazione: Gli operai cadono dalle impalcature ogni giorno. O [...]
[...] dibattito rinviato l’altra volta poi si è fatto due sere fa, è andato bene: oggi pomeriggio alle 17,30 si [...]