The t-word
Il Washington Post ha pubblicato ieri un articolo che difende i risultati ottenuti usando le torture – “aspre tecniche di interrogatorio”, dicono loro – contro i terroristi, e la cosa ha generato un notevole e comprensibile casino
Sullo stesso tema:


Non e’ un’editoriale. E’ peggio di un’editoriale. E’ una “notizia” basata interamente su veline e leaks diffuse dai torturatori.
Andiamo bene.
Comunque, dallo stesso giornale che prese per buone le armi di distruzione di massa e i legami di Saddam e Al Qaeda (anche quelli basati su confessioni estratte sotto tortura, http://www.mcclatchydc.com/227/story/66622.html ) c’era da aspettarselo.
Hai ragione, non è un editoriale. Post corretto, grazie.