Questo sito contribuisce alla audience di IlPost

Statistica for dummies

Marco Travaglio punta l’indulto e va a farfalle:

Tenetevi forte perché il presunto ragionamento [di Luigi Manconi] è portentoso: su 30 mila indultati (più migliaia di persone liberate dalle pene alternative e altre che in carcere non sono più entrate), “il tasso di recidiva è del 28,4 per cento. meno della metà del tasso di recidiva della popolazione detenuta” non indultata. Ergo l’indulto avrebbe “contribuito alla sicurezza collettiva”. Par di sognare. Intanto perché il tasso di recidiva degli indultati, a soli tre anni di distanza, non tiene conto di chi è tornato a delinquere ma non è stato scoperto.

E certo, perché invece il tasso di recidiva dei non indultati tiene conto di tutti. Com’è noto, infatti, solo gli indultati non si fanno scoprire. I non indultati li prendiamo sempre tutti.

Eppoi, se quasi 10 mila indultati su 30 mila sono tornati dentro, l’indulto ha prodotto 10 mila nuove vittime che, senza indulto, non avrebbero subito alcun reato.

Detto che lo scopo dell’indulto non era ridurre i crimini – anche se questo ha fatto – bensì sanare temporaneamente una gigantesca violazione della Costituzione e dei diritti umani, Travaglio sembra ignorare il fatto che, secondo i numeri, senza indulto i detenuti recidivi sarebbero stati il doppio, e così anche le vittime dei reati. Quello che fa non è dissimile dallo scagliarsi contro la legge 194 perché ha consentito centinaia di migliaia di aborti, infischiandosene del fatto che senza quella legge ce ne sarebbero stati molti di più e ben più barbari, oppure prendersela con la distribuzione di siringhe pulite agli eroinomani perché permette loro di drogarsi, infischiandosene del fatto che senza quelle siringhe ne morirebbero molti ma molti di più. Scagliarsi contro il principio della riduzione del danno, insomma, sul quale si basano decine di norme utili e salvifiche; un principio che solo chi si trova anni luce distante dalla realtà – o è alla disperata ricerca di argomenti per sostenere una tesi falsa – può pensare di mettere in discussione.