RU486

1988 Francia, Cina
1991 Gran Bretagna
1992 Svezia
1999 Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Germania, Grecia, Israele, Lussemburgo, Olanda, Spagna, Svizzera
2000 Stati Uniti, Norvegia, Russia, Ucraina, Serbia e Montenegro
2001 Taiwan, Sudafrica, Tunisia
2002 Bielorussia, Lettonia, India, Azerbaijan, Georgia, Uzbekistan
2003 Estonia
2004 Moldavia, Guyana
2005 Albania, Ungheria, Mongolia
2006 Australia
2007 Portogallo, Armenia
2008 Romania
2009 Italia

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31.07.09 - Diario
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21 commenti »

  1. Che dire….. ce la siamo presi con calma.

    Commento di Andrea Matiz del 31 July 2009 alle ore 11:45
  2. sì, ci sono paesi dove le lobby dell’industria farmaceutica funzionano molto meglio che in Italia. ma piano piano…

    Commento di holdenC del 31 July 2009 alle ore 14:43
  3. Ci sono paesi dove il lobbying del Vaticano funziona molto peggio che in Italia. Ma piano piano…

    (per dimostrarti che messa così non andiamo lontano)

    Commento di francescocosta del 31 July 2009 alle ore 15:15
  4. il punto è capire quanti soldi in tasca entrano al vaticano per ogni pillola non venduta e quanti soldi in tasca entrano all’industria farmaceutica per ogni pillola venduta. messa così appare più chiaro che la questione non è affatto speculare.
    speriamo solo che qui in italia non ci resti secca nessuna come è accaduto altrove. e che gli aborti continuino a diminuire come è accaduto per fortuna negli ultimi anni in italia, grazie a una legge che funziona discretamente e che se fosse applicata nella sua interezza funzionerebbe ancora meglio.

    Commento di holdenC del 31 July 2009 alle ore 15:59
  5. Embé? Cioè, le industrie farmaceutiche guadagnano dalla vendita di qualsiasi farmaco, e questo non è mai stato un argomento per decidere se introdurlo o no. La legge che regola l’aborto è e rimane la 194 che, contrariamente a quanto vorrebbe il Vaticano, nessuno ha toccato: uguali i diritti e doveri, uguali le responsabilità dei medici e le condizioni perché si possa abortire. Solo che, alla fine, invece di metterti un pezzo di ferro tra le gambe, ti danno una pillola. Il punto è tutto lì, non ci prendiamo in giro: è giusto usare la sofferenza e la paura della sofferenza come un deterrente?

    Commento di francescocosta del 31 July 2009 alle ore 16:03
  6. scusami, per quanto mi riguarda, la cosa che mi lascia perplesso sin dall’inizio è solo che con questa pillola una trentina di signore sono morte. e che con questa pillola parte dell’aborto si protrae fuori dalla struttura ospedaliera, dentro magari il cesso di casa, una cosa che sa proprio di mammane e prezzemolo.

    siccome io sono antiabortista ma riconosco un equilibrio di fondo nella 194, come ho detto, mi pare che i due aspetti di cui ho parlato siano poco in armonia con la 194 stessa e un particolare con una delle due linee guida fondamentali dela lege, che è la tutela della salute della donna (l’altra, anche se tanti se la sono scordata, è espressamente enunciasta nell’articolo 1 della legge ed è la tutela della vita).

    da qui la mia perplessità. non sono molto interessato a difendere i prelati. sono molto interessato alla salute delle donne.

    Commento di holdenC del 31 July 2009 alle ore 16:10
  7. Le donne che sono morte avevano assunto la pillola o senza aver prima visto un medico o in modo non conforme, tutte cose che in Italia non accadranno, dato che serve la precrizione e la supervisione di un medico. Sulla sicurezza di questo farmaco tendo a fidarmi del fatto che è in uso in tutto il mondo occidentale e in parte di quello non occidentale, a volte anche da vent’anni: non si tratta di un farmaco “sperimentale”. Non è che in Francia o in Gran Bretagna o negli Stati Uniti o in Portogallo non gli importi della salute delle donne.

    Riguardo il protrarsi dell’aborto fuori dalla struttura ospedaliera, il comunicato dell’agenzia del farmaco – http://www.agenziafarmaco.it/AREA_STAMPA/com_stampa_055.html – ribadisce che “deve essere garantito il ricovero in una struttura sanitaria, così come previsto dall’art. 8 della Legge n.194, dal momento dell’assunzione del farmaco sino alla certezza dell’avvenuta interruzione della gravidanza escludendo la possibilità che si verifichino successivi effetti teratogeni”. Certo, la donna può sottrarsi al ricovero sotto la sua responsabilità in qualsiasi momento, come in qualsiasi altra circostanza e come accade già adesso: se no è sequestro di persona. Ma le donne sanno badare a sé stesse, esattamente come gli uomini. Possiamo stare tranquilli.

    Commento di francescocosta del 31 July 2009 alle ore 16:22
  8. sperèm

    Commento di holdenC del 31 July 2009 alle ore 16:25
  9. Speriamo sì.

    Commento di francescocosta del 31 July 2009 alle ore 16:25
  10. aspe’ che vado a leggere che ne pensano dalle parti del foglio e poi ti rispondo per le rime

    Commento di luigi del 31 July 2009 alle ore 16:59
  11. Ma perchè invece di parlare di quanto ci “guadagna” la casa farmaceutica non diciamo che:
    a) l’RU486 è un farmaco e – certo – come tutti i farmaci ha dei rischi.
    b) questi rischi sono minimi ed infatti non hanno consentito una non-approvazione da parte dell’ AIFA.
    c) che psicologicamente e fisicamente la RU486 è meno invasiva sulla paziente rispetto ad un intervento chirurgico.
    d) la RU 486 fa risparmiare milioni allo stato perchè riduce in maniera quasi totale le spese sanitarie dell’aborto (sale operatorie, chirurgo, anestesista, personale infermieristico etc etc)
    e) ma soprattutto che la approvazione della RU 486 riguarda la semplice approvazione di un farmaco e non ha niente a che vedere con la discussione sull’aborto che — se non sbaglio — è una procedura medica tutelata dalla legge (almeno fino a che la legge sopravvive).

    Commento di Marciox del 31 July 2009 alle ore 17:10
  12. Io accolgo con piacere, maaaaa, nessuna donna che commenta?

    Commento di riccardo r del 31 July 2009 alle ore 18:48
  13. @holdenC
    la cosa che lascia perplesso me fin dall’inizio quando sento ragionamenti come il tuo e’ che ogni anno nei soli stati uniti muoiono 7.000 persone per uso di farmaci antinfiammatori non steroidei e che la chiesa tace difronte a questa scandalosa mattanza.
    oppure il silenzio tuo nel difendere la salute dell’intero genere umano da questi farmaci killer che portano fuori dall’ospedale, nel cesso di casa e con metodi che ricordano il caffe con la spremuta o la 200 lire sulle tempie, la cura del mal di testa.

    Commento di ruys del 31 July 2009 alle ore 21:58
  14. [...] Sette anni dopo l’Azerbaijan By corrado La Ru486 ottiene il benestare dall’AIFA. Ma già il ministro Sacconi si agita… (Peraltro, non tutti sanno che in Puglia era già possibile accedere all’utilizzo della pillola abortiva presso gli ospedali di Bari e Lecce) 1988 Francia, Cina 1991 Gran Bretagna 1992 Svezia 1999 Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Germania, Grecia, Israele, Lussemburgo, Olanda, Spagna, Svizzera 2000 Stati Uniti, Norvegia, Russia, Ucraina, Serbia e Montenegro 2001 Taiwan, Sudafrica, Tunisia 2002 Bielorussia, Lettonia, India, Azerbaijan, Georgia, Uzbekistan 2003 Estonia 2004 Moldavia, Guyana 2005 Albania, Ungheria, Mongolia 2006 Australia 2007 Portogallo, Armenia 2008 Romania 2009 Italia (Francesco Costa) [...]

    Pingback di Sette anni dopo l’Azerbaijan « La Casa Dei Giochi del 31 July 2009 alle ore 22:01
  15. Se ne parlava anni fa della Ru486.. Con la prof. di religione al ginnasio. Accidenti!
    @holdenC
    Anche Pacs, fecondazione, testamento biologico sono opera di Big Pharma??

    Commento di Gambero del 31 July 2009 alle ore 22:23
  16. La polemica in questo caso e` veramente assurda.

    La pillola del giorno dopo la si prende per non rischiare di avere una gravidanza indesiderata, l’alternativa e` l’aborto chirurgico o il portare avanti una gravidanza che non vuoi. A questo va paragonato il rischio, che per altro appare ridicolmente basso, nell’usare il farmaco.

    Si suppone inoltre che l’utente della pillola sia una donna che ha commesso un errore, che quindi sia una cosa eccezionale e che richiede intervento immediato. Un po’ come quando prendi il cortisone per le crisi d’asma, il cortisone fa male, ma non respirare fa peggio e la cosa va bene finche` si tratta di episodi eccezionali.

    Se cosi` non e` – se non e` un rimedio per un evento eccezionale – allora la persona in questione e` un’idiota. Mai nessuna legge impedira` a un’idiota di farsi del male.

    Dovremmo preoccuparci piuttosto di trasmettere una buona educazione sessuale, in modo che di donne che sentono il bisogno di abortire o di prendere la pillola del giorno dopo ce ne siano il meno possibile. Che per altro di problemi legati al sesso non protetto non c’e` certo solo quello di rimanere incinta …

    Le argomentazioni cattoliche soffrono un po’ del fatto di considerare uomini e donne come bestie affamate di sesso inconsapevoli delle conseguenze. Mi sembra una cazzata, mica stiamo parlando di preti ;)

    Commento di dasnake del 1 August 2009 alle ore 00:51
  17. [...] Dopo Uzbekistan e Azerbaijan La RU486 in giro per il mondo:       (dal blog di Francesco) [...]

    Pingback di Dopo Uzbekistan e Azerbaijan « lucaperetti del 1 August 2009 alle ore 10:51
  18. [...] P.S. La pillola RU486 nel mondo (dal blog di Francesco). [...]

    Pingback di (S)comunicare. « Garolfo On Line del 3 August 2009 alle ore 19:31
  19. Che schifo… la Ru486 è una pillola che banalizza un gesto terribile come l’aborto che, radicali o cattolici si possa essere, è lampante a tutti che è un OMICIDIO!!!
    La donna ha fatto un “errore” nel concepire il bimbo??? lo tiene!!! non è una giustificazione per ucciderlo… allora se una mamma di un bimbo di due anni è stufa e si pente di averlo generato ha diritto di ucciderlo?? e se in tante lo facessero in modo illegale lolegalizzeremmo????

    Commento di Fabio del 4 August 2009 alle ore 15:45
  20. [...] a quei paesi denigrati spesso dai mass media del nostro paese. La pillola Ru486, come riportato da Francesco Costa, è legale in Romania dallo scorso anno. Parte degli stati collegati all’ex Unione Sovietica [...]

  21. ma quanto costa un trattamento cn questo metodo e soprattutto x una ragazza minorenne è possibile attuarlo in tutta sicurezza e privacy

    Commento di ornella del 12 October 2009 alle ore 11:31

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