Giuro che vado col primo che capita
Mario Calabresi, Filippo Andreatta, Debora Serracchiani, Pippo Civati, Beppe Grillo, Renato Nicolini. Sono le persone a cui in queste settimane Mario Adinolfi ha proposto un’alleanza, ogni volta senza successo. Oggi però era l’ultimo giorno, e quindi toccava accontentarsi.
Sullo stesso tema:


altre mirabolanti gesta:
le “condizioni non negoziabili” per sottrarsi all’”eterna lotta tra dalemiani e veltroniani con ex popolari a fare la spola”
la “rottura” che “non è un vezzo, è un atto politico necessario”
Franceschini candidato “di Marini-Rutelli”
la “soluzione” che sta “solo nel tentare il colpo d’anca e buttare al tappeto gli apparati di potere, attraverso una chiamata diretta e priva di mediazioni oligarchiche”
d’altra parte a lui non è “mai riuscito troppo di star nel cuore dei potenti, di farci venire a trovare ai nostri convegni, di dire rinnovamento sì ma-mica-facendo-la-guerra, noi siamo quelli con la faccia sporca”
democristiani si nasce
oggi è un giorno triste per la democrazia :o)
[...] [h/t: francescocosta] [...]
Cavoli!
dopo aver fatto la vittima in ogni dichiarazione perchè “tutti parlano di terza via, ma ci sono già io e nessuno mi considera” ha il coraggio di uscirsene così?
Idolo.